Peter Cheyney.
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INTENDIAMOCI BENE.
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Titolo originale:
 DON'T GET ME WRONG.
1952. Mondadori Editore, MILANO. 
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
            Fondazione Ezio Galiano 
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: Claudia Pantanetti per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
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PRESENTAZIONE.
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Uscito nel 1939, ed in italiano nel 1952, questo romanzo giallo vede ancora una volta come protagonista Lemmy Caution, il G-Man che tra belle donne e grandi bevute entra in azione quando il gioco si fa duro. Fu il quinto romanzo con Lemmy come protagonista; ne fu tratta unopera cinematografica dal titolo in italiano Donne, danni e diamanti per la regia di Pierre Chevalier.
Questa volta Lemmy  in Messico, in incognito ed al di fuori della sua giurisdizione, sulle tracce di un collega che  scomparso senza lasciare traccia. Le due bellissime messicane Zellara e Fernanda, coinvolte con uomini pericolosi e altrettanto pericolose esse stesse, non riescono per a distrarlo fino al punto di dimenticare la sua indagine, che presto si estende ad un complesso intrigo internazionale. Tornato in USA, Lemmy riparte per la Francia, stavolta con la bellissima Georgette, moglie di un pregiudicato, poi interagisce con Juanella, anchessa legata a un tipaccio. La sincerit non  la dote migliore di queste bellissime, e Lemmy lo impara a sue spese. Naturalmente per con un piano audace riuscir a volgere le carte in suo favore e a chiudere la vicenda positivamente.
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Per la serie di Lemmy Caution, Cheyney ha scritto 10 romanzi gialli:
1. 1936. Pericolo pubblico. Titolo originale: This man is dangerous.
2. 1937. Che tipo quel Caution! Titolo originale: Poison Ivy.
3. 1937.  arrivato Lemmy Caution. Titolo originale: Dames don't care.
4. 1938. Lemmy Caution e il Drago blu. Titolo originale: Can ladies kill?
5. 1939. Intendiamoci bene. Titolo originale: Don't get me wrong.
6. 1940. Roba da matti. Titolo originale: You'd be surprised.
7. 1941. Affare fatto. Titolo originale: Your deal, my lovely.
8. 1942. Mai un momento di quiete. Titolo originale: Never a dull moment.
9. 1943. Si salvi chi pu. Titolo originale: You can always duck.
10. 1945. Come lei ce ne son poche. Titolo originale: I'll say she does.
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L'AUTORE.
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Reginald Evelyn Cheyney, noto come Peter Cheyney (Londra, 22 febbraio 1896, Londra, 26 giugno 1951),  stato uno scrittore inglese di romanzi gialli. Ebbe la sua massima notoriet fra il 1936 ed il 1951, anno della morte.  ricordato, tra l'altro, per avere creato il personaggio dell'agente federale statunitense Lemuel H. Caution, Lemmy per gli amici. Alcuni dei romanzi con protagonista Lemmy Caution sono stati adattati in film. Altro personaggio creato dalla penna di Cheyney  il detective privato Slim Callaghan.
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INTENDIAMOCI BENE.
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Indice.
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Capitolo 1. TANTO PIACERE, PEDRO!
Capitolo 2. SERENATE IN GATTABUIA.
Capitolo 3. CHE PEZZO DI FIGLIOLA!
Capitolo 4. ADDIO, PEPPER!
Capitolo 5. UNA BRUNETTA TUTTA FUOCO.
Capitolo 6. CE LA FACCIO PER UN PELO.
Capitolo 7. SPUTA IL ROSPO, TONY!
Capitolo 8. GEORGETTE.
Capitolo 9. COL VENTO IN POPPA.
Capitolo 10. MA GUARDA UN PO'!
Capitolo 11.TANTI SALUTI, GEORGETTE!
Capitolo 12.UNA FACCENDA COMPLESSA.
Capitolo 13. DINAMITE.
Capitolo 14. QUATTRO CHIACCHIERE IN FAMIGLIA.
Capitolo 15. L'USCITA  DA QUESTA PARTE.
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Fine Indice.
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PERSONAGGI PRINCIPALI:
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LEMMY CAUTION. agente federale.
PEDRO DOMINGUEZ. bandito da quattro soldi.
FERNANDA MARTINAS. ragazza fuoriserie supermolleggiata.
ZELLARA. ragazza fuoriserie extralusso con accessori al nichelcromo.
JAKE ISTRIA. bandito di grosso calibro.
PINNY YATLIN. altro bandito: grosso e, in fondo, minchione.
TONY SCALLA. bandito e arbiter elegantiarum.
GEORGETTE ISTRIA. moglie di Jake: la mamma che l'ha fatta meriterebbe un premio.
Avvocato CALCISMO. uno del soliti azzeccagarbugli.
CY HINKS. poliziotto privato amico di Lemmy.
JUANELLA RILLWATER. dinamitarda dalle caviglie incomparabili.
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CAPITOLO 1. TANTO PIACERE, PEDRO!
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Intendiamoci bene...
Per quanto mi riguarda, se vi piace il Messico, potete prendervelo tutto. Ve lo regalo con la mia santa benedizione. Non ne voglio nemmeno una fetta e rinuncio volentieri anche alla sabbia messicana che in questo momento mi tormenta le tonsille.
Aveva ragione s o no quel capolavoro di ragazza di Matehuala? Vi garantisco che diceva la verit, quando affermava che da queste parti gli americani non possono fare pi nulla di buono da quando il loro governo ha litigato con quello messicano per via del petrolio.
Del resto, diceva la verit soltanto a mezzo. Nessuno ha mai combinato niente di buono in questo paesaccio, a parte i messicani. E se un messicano vi d qualcosa, lo fa quando sta crepando e di quella tal cosa non ha pi bisogno.
Io forse non sono spassionato, ma preferisco trovarmi a naso a naso con una tigre bisbetica che non litigare con uno di questi lanciatori di coltello; preferisco fare il solletico sulla lingua a un coccodrillo che non dire a una pulzella messicana. che sono stufo della sua geografia.
All'altro capo della estancia, un tipo coi calzoni aderenti e un cappello ridicolissimo sta spiegando a una morettona che razza di torero in gamba era lui una volta. Dalla faccia della donna, ho l'impressione che quella storia l'abbia gi sentita e che, comunque, non ci trovi nulla di interessante. Forse  sua moglie. In tal caso, posso dire soltanto che ha scelto male. Io, al suo posto, avrei sposato il toro.
Mi ordino un altro bicchiere di tequila e quando il cameriere me lo porta, gli attacco un bottone. Lui mi dice che parlo benissimo lo spagnolo; io gli spiego che mio padre era di origine messicana da parte di madre, poi gli racconto tante altre scemenze. Il nostro idillio continua per un po', poi l'amico d la stura alle confidenze. Mi dice che  stanco di portar beveraggi di qua e di l in quel ritrovo da quattro soldi e che vorrebbe prender moglie, ma non ci riesce perch  al verde. Gli spiego che questi sono i casi della vita ma che forse, se lui raccogliesse le idee, potrei fargli scivolare in tasca una diecina di dollari, di quelli americani.
Aggiungo che sto cercando un ranch in vendita, per incarico di certi amici miei di New York; lui dice che un americano disposto a comprare un ranch nel Messico, data l'aria che tira in questo momento, deve essere matto o scemo. Del resto, conclude, gli americani sono tutti un po' picchiatelli.
Mentre parla, il cameriere mi guarda con una strana espressione assente. Mi caccio la mano in tasca, tiro fuori un rotolo di banconote e comincio a sfilarne qualcuna. Lui mi osserva con un certo interesse.
Gli domando se conosce un certo Pedro Dominguez. Mi dice che non  ben sicuro, ma che forse potr pensarci sopra e darmi una risposta. Gli metto in mano un po' di "grano" e la risposta arriva: S, il cameriere conosce un certo Pedro Dominguez e sa anche che molto probabilmente Dominguez verr all'estancia in serata.
 proprio quel che prevedevo.
Fa un caldo infernale. Sulla strada polverosa, verso la mesa qualcuno suona un lagnosissimo fandango che mi mette addosso un umore crepuscolare. Da queste parti tutto  cos opprimente che lo spettacolo di un funerale mi darebbe un certo sollievo.
Le poche donne presenti sono racchie. Quando le messicane sono belle, sono davvero fuori serie, ma quando sono brutte, Dio ce ne scampi. Il cameriere se ne sta impalato sulla porta e guarda fuori. Sul muro di cinta vedo una lucertola.
Torno a osservare il cameriere e ho l'impressione che anche lui abbia qualcosa della lucertola. Quella sua aria apatica e indifferente non cambierebbe nemmeno se vedesse mettere un uomo allo spiedo. O forse la scena lo divertirebbe.
Accendo una sigaretta e richiamo il cameriere.
Gli spiego che lui mi sembra un tipo d'intelligenza superiore. Dal momento che  riuscito a ricordarsi di Dominguez, non si ricorda per caso di una certa Fernanda Martinas che dovrebbe abitare da queste parti?
Quello sogghigna.  una strana combinazione, dice, ma la seora Martinas canta all'estancia ogni sera alle undici, e quando arriva lei, Dominguez si trova sempre nelle vicinanze. Dice che Dominguez  un tipo pericoloso quando ci si mette, e gli piace poco vedere altri uomini che ronzino intorno alla sua bella.
Il cameriere sguiscia via. Lo vedo sparire per una porta laterale e penso che forse va a riferire i miei discorsi al padrone dell'estancia, un ciccione che ho intravisto nell'entrare. Mi hanno detto che il padrone  un buon diavolo, ma che da queste parti sono tutti cos bugiardi che non dicono la verit nemmeno a se stessi.
Mi metto a fissare la porta e mi domando perch mi debbano capitare sempre degli incarichi di questo genere. Perch non mi affidano qualche bella indagine da svolgere nei dintorni di New York?
Forse avete conosciuto qualche dama al Messico. Le messicane o sono in gamba, o sono repellenti, ma di solito sono repellenti. Del resto, anche quando hanno delle curve degne di nota, hanno un carattere spaventoso. Forse perch mangiano troppo tamales. In ogni modo, un vigile urbano mi diceva un giorno che  pericoloso soffermarsi sulle curve.
Gli avventurieri cominciano ad aumentare di numero. Tutti si siedono e ordinano da bere. Due o tre persone mi guardano, ma non hanno l'aria di badarmi molto. Non hanno nemmeno l'aria di vedermi di buon occhio, ma gi, i messicani non vedono di buon occhio nemmeno i Santi del Paradiso.
Passano dieci minuti e il padrone dell'estancia mi si avvicina.  vestito come uno spaventapasseri di lusso. Ha la blusa allacciata con un cordoncino d'argento, e porta un sombrero nero, immenso. La fascia dei calzoni lo taglia in due e il ventre trabocca al di sopra di essa. Mi riesce subito odioso.
Seor, mi dice, so che avete chiesto di Dominguez. Forse posso esservi utile.
Forse s e forse no, rispondo.
Sono stufo di questa brava gente. Da quando ho cominciato a lavorare qui intorno, e cio da molto tempo, ho imparato che torna utile mostrarsi cortesi coi messicani, ma in certi momenti mi scappa la voglia di fare l'angioletto.
Seor..., ripete l'amico e allarga le braccia. Vedo che ha le palme delle mani sudate e le unghie luride, lunghe come artigli., Non m'impiccio di cose che non mi riguardano, seor, soggiunge, ma ho notato che quando qualcuno viene qui a chiedere di Dominguez, dopo succede sempre qualche complicazione., Torna ad allargare le braccia., Non voglio complicazioni nel mio ritrovo, seor, conclude.
Lo guardo dritto in faccia.
Perch non fate riposare i vostri poveri piedi e non vi sedete, Ciccio?, chiedo., Probabilmente state cercando di farmi capire che qualcuno vorrebbe trascinare Dominguez oltre la frontiera. Scommetto che  uno dei tanti banditi che bazzicano in questi paraggi. Forse  stato lui a tagliar la gola al corriere degli Stati Uniti sul confine del Nuovo Messico, tre settimane fa. Siete in gamba, voialtri messicani: quando il vostro governo ha finito di impadronirsi dei pozzi di petrolio che non vi appartengono, vi arrangiate con qualche piccola grassazione individuale.
Faccio un cenno al cameriere e gli dico di portarmi del whisky americano, se ne ha.
Se vi pu metter l'animo in pace, continuo, vi dir che non sono venuto per farla fuori con Dominguez. Voglio solo parlargli.. Non c' nessuna legge in contrario, vero? Penso che si possa parlate con la gente anche a Tampapa.
Lui sorride, tutto cerimonioso.
Si capisce, seor. Qui si pu dire e fare quel che si vuole. Vi avverto soltanto che il governo non vede di buon occhio Dominguez.  un tipo un po' turbolento che si diverte a far scoppiare piccole rivoluzioni. Alle volte ci riesce. Ecco tutto.
Si siede. Quando il cameriere ritorna, porta una bibita anche per lui. Sembra che il grassone abbia una gran voglia di parlare con me. Ci guardiamo per un po', poi io dico:
Sentite, io sono molto curioso e mi piacerebbe sapere. qualcosa di quegli altri signori che sono venuti a cercare Dominguez. Sarei anche disposto a fare qualche sacrificio per soddisfare la mia curiosit.
Siete molto gentile, seor, ribatte il grassone, ma io non so niente. Voglio soltanto farvi capire che non voglio complicazioni nella mia estancia.
Mi fissa per qualche secondo, poi afferra il proprio bicchiere e fila via. Lo seguo con lo sguardo mentre attraversa la sala e penso che mi piacerebbe tanto mollargli un pedatone sul fondo di quelle brache cos aderenti. Lancio un'occhiata verso la porta di strada e in quell'istante entra la Martinas. Non l'ho mai vista prima d'ora, ma ne ho sentito parlare... molto... e intuisco che  lei. Deve essere lei.
 uno di quegli esemplari che non si incontrano tutti i giorni. Se non fossi cos stanco di divorare polvere messicana e di farmi corrodere le budella dalla tequila, forse proverei una certa emozione.
Dall'andatura, si capisce che deve discendere da qualche grande famiglia spagnola; ha s e no una goccia di sangue indio nelle vene. Non le manca niente. La carnagione perfetta ha una lieve sfumatura ambrata e i capelli sono come velluto nero.  pettinata all'ultima moda e quella messa in piega non gliel'hanno certo fatta in un paesucolo come Tampapa. Ha una figura che, al vederla, uno si domanda se sogna o se  desto, e si avanza nella sala con l'eleganza d'una pantera che abbia fatto l'universit.
Porta un vestito di seta molto scollato, e uno scialle messicano rosso sulle spalle. In testa ha un sombrero bianco. Tiene il capo eretto e si guarda attorno con aria di supremo disgusto.
Perdinci! Forse questo lavoro non sar poi tanto ingrato!
La dama attraversa la sala e si siede a un tavolino sulla sinistra del palco dell'orchestra. Accavalla le gambe e le mostra ai presenti senza tirchieria.
Dopo un paio di minuti, entra l'orchestrina. Guardo i tre suonatori e cerco qualche parola che possa definirli. Una volta ho sentito dire da un tale che un altro sembrava uno spaventapasseri dissoluto. Penso che questa descrizione vada a pennello, per i tre componenti dell'orchestrina. Si siedono, raccolgono le loro chitarre e si guardano attorno con quell'espressione spenta che appare sempre sulla grinta di un messicano quando sta per mettersi a lavorare. Poi cominciano a suonare. Strimpellano un motivo che  un mortorio. Io penso a Bing Crosby e vorrei tanto essere a New York!
Comunque, l'ambiente comincia ad animarsi. Due o tre coppie ballano. Fa sempre un caldo infernale. Gli uomini volteggiano tenendo strette le ragazze come se avessero paura di lasciarsele scappare. Osservo che nessuno invita la Martinas a fare quattro salti.
Accendo un'altra sigaretta. Quando alzo gli occhi vedo il cameriere che lancia un'occhiata verso la porta, poi guarda me e sogghigna. Mi vuol far capire, credo, che Dominguez  arrivato.
Infatti, Pedro entra e si ferma sulla soglia guardandosi attorno. Tutti voltano la testa e sembrano un po' a disagio. L'amico vede la Martinas e sorride.
 alto, snello, molto elegante coi calzoni ornati di ricche bande d'argento. Porta una camicia e una cravatta da torero e un cappellaccio carico di cordoni d'argento. Ha la faccia affilata e un po' equina, e il naso lunghissimo. Ha le labbra sottili e i denti grandi e candidi. Non porta armi al cinturone, ma io noto una certa protuberanza sotto la sua ascella sinistra. Molto probabilmente, questo galantuomo porta a spasso la solita "berta" con l'impugnatura di madreperla e la canna corta.
L'orchestrina smette di suonare. Chiamo il cameriere e gli ordino un altro beveraggio. Quando mi arriva la bibita, l'orchestrina ricomincia a suonare. La Martinas si alza e si mette a cantare. Ha una strana voce acuta, ma non sgradevole, e ci racconta una storia sul suo innamorato che  fra le montagne: la solita lagna che strappa torrenti di lacrime ai messicani. Quando finisce, tutti applaudono. Sono entusiasti.
Io rimango al mio posto, immobile. Dominguez si guarda attorno e sorride come se volesse ringraziare il pubblico per gli applausi rivolti alla ragazza. Forse ritiene che in parte spettino a lui. Poi va a sedersi al tavolino di Fernanda. Lei lo guarda e sorride, poi lancia un'occhiata all'orchestra e si mette a parlare con Dominguez, indicandogli il palco. Anche Pedro sorride e torna a guardarsi attorno. Lo sapevo, ragazzi: adesso canta lui. Si avvicina al palco dell'orchestra, toglie di mano la chitarra a uno dei suonatori, si volta e attacca una canzone.
Forse l'avete sentita nominare.  intitolata Sombrero e, se andate al Messico, potete scommettere la camicia che, dovunque vi troviate, presto o tardi qualcuno vi canter Sombrero. Quando Dominguez ha finito, tutti lo acclamano.
Io penso che sia ora di far qualcosa. Attraverso la sala e mi avvicino al suo tavolino.
Molto bene, seor, gli dico., Il vostro numero  buono, ma mi pare un po' antiquato. Se volete, posso cantarvi qualcosa io.
Allungo una mano e prendo la chitarra che  sulla tavola. Lui mi lancia un'occhiata gelida. Intravedo, in fondo alla sala, il padrone della baracca che osserva la scena molto preoccupato.
Collaudo le corde della chitarra, poi attacco un ritmo indiavolato, dopo di che eseguo una canzoncina spagnola che ho imparato da una donzella di Parral.  una canzoncina nella quale si dice, in sostanza, che una donna non sa mai che cosa la aspetta e che, anche quando si crede innamorata del suo uomo, pu sempre sbagliarsi. Voi mi capite.
Mentre canto, sbircio continuamente la bella Fernanda. Le lancio certe occhiate da squarciare una corazza d'acciaio, ma sembra che non attacchi. Lei mi guarda con un sorrisetto di degnazione e non batte ciglio. Mentre canto, mi vien fatto di pensare che quella dolce fanciulla sarebbe capace di mitragliarvi con una mano mentre con l'altra raccoglie rose.  un tipo cos.
Finisco la canzone e restituisco la chitarra a Dominguez. Lui sorride ancora, ma soltanto con le labbra. I suoi occhi sembrano due icebergs. M'indica una sedia.
Accomodatevi, seor, mi fa., Fa piacere sentir cantare una canzone spagnola con tanto sentimento, da un americano.
Come avete fatto a sapere che sono americano?, ribatto in inglese., Credo di parlare la vostra lingua tanto bene da poter passare per un messicano. Ma forse qualcuno vi ha avvertito.
Dominguez ride e mi accorgo che ha capito benissimo quel che gli ho detto, ma mi risponde in spagnolo col migliore accento di San Luis Potos.
Il cameriere mi ha aspettato sulla porta, seor, per dirmi che c'era un interessante forestiero... un americano...
Si fruga in tasca e tira fuori due sigari stretti e lunghi. Me ne offre uno e me lo accende senza staccarmi gli occhi di dosso, poi fa un cenno al cameriere e ordina qualche beveraggio. Ho l'impressione che fra un momento l'amico avr qualcosa da dirmi, e taccio. Mi guardo intorno come se la folla dei presenti m'incuriosisse: si direbbe quasi che tutti, pi o meno velatamente, ci tengano d'occhio. Forse si aspettano di assistere a uno spettacolo pirotecnico. Be', pu darsi che non abbiano torto.
Il cameriere porta i beveraggi; Dominguez si appoggia allo schienale della sedia e fuma beatamente. Quando lo guardo, gli vedo un sorriso malizioso negli occhi.
Non ho l'onore di conoscere il nome del seor, mi fa., Il vostro servo umilissimo si chiama Pedro Dominguez... Forse il nome non vi  nuovo. E questa dama che ci onora della sua presenza  la seora Fernanda Martinas.
Mi alzo e rivolgo un inchino a Fernanda, che mi fissa con aria beffarda.
Mi vien fatto di pensare che questa pulzella ha una bocca stupenda. Le sue labbra sono ben modellate e non troppo carnose, cosa non comune in una messicana, e sono ritoccate con un rossetto di prima qualit. Devo farmi forza per concentrarmi sulla missione che ho da compiere, poich, guardando Fernanda attentamente, mi  venuto il pensiero che sopra una bocca come quella mi sentirei di fare qualche settimana di straordinari.
Mi chiamo Hellup, dico a Dominguez., Wylie T. Hellup. Vengo da Las Lunas, Nuovo Messico, e sono in cerca d'un ranch per certi amici miei di New York.
Fernanda ride e Pedro le fa eco.
I vostri amici devono avere poco buon senso, seor Hellup, mi dice la bella., Comperare un ranch da queste parti  una pazzia.
Faccio segno di s.
Penso anch'io che siano matti, dico, ma quando la gente prende un dirizzone io non discuto mai.
Dominguez tentenna il capo.
Seor, Dio mi guardi dall'insinuare che siete un bugiardo, ma dovete averci presi per stupidi se pensate davvero che possiamo credere alla favola del ranch. So che l'avete gi raccontata al cameriere.
Rifletto rapidamente, e per un attimo mi coglie un tragico dubbio. Mi domando se io non abbia preso una cantonata. Ma non  possibile che ci siano due Pedro Dominguez proprio nello stesso paese. Evidentemente l'amico ha le sue buone ragioni per comportarsi cos. Decido di assecondarlo e di stare a vedere che cosa accade.
Non vi capisco, seor, ribatto.
Lui allarga le braccia.
Accade spesso che vengano dei forestieri qui a Tampapa e, naturalmente, al loro arrivo si preoccupano di giustificare la loro presenza da queste parti., Mi fissa come un serpente a sonagli., Di solito questi forestieri s'interessano di petrolio o di argento, ma non ce lo dicono... oh, no... quasi tutti dichiarano di voler comperare un ranch per s o per altri.
"Anche la settimana scorsa  arrivato un giovanotto che diceva di chiamarsi Lariat. Si  messo nei guai con la polizia... Anzi, temo di esserci entrato anch'io per qualcosa. In ogni modo,  deplorevole che sia stato ucciso mentre tentava di evadere dalla prigione. Avrebbe fatto molto meglio a rimanere dov'era e a meditare in pace sui casi propri. Ma ha voluto tentare un'evasione, anzich assicurarsi i servizi del nostro stimatissimo e abilissimo avvocato Estorado, il quale senza dubbio l'avrebbe fatto scarcerare... con una modica spesa.
Capisco tutto e sogghigno.
Ma guarda!, mormoro., Ed io che cosa dovrei fare? Dovrei inginocchiarmi e baciarvi la mano per dissuadervi dall'escogitare qualche diavoleria e dal farmi chiudere nella vostra puzzolente prigione?, Mi protendo al di sopra della tavola., Ascoltatemi bene, Dominguez: ho saputo molte cose sul conto vostro! Voi siete il terrore del paese, vero? Vi credete un padreterno, ma per me siete un lazzarone messicano come tanti altri!
L'amico  in gamba. Non perde il sangue freddo. Rimane impassibile e giocherella col bicchiere.
Non voglio litigare con voi, seor, dice., La pattuglia dei Rurales sar qui da un momento all'altro; se perdessi la pazienza e vi trattassi secondo il cuor mio, sarei forse costretto a passare la notte nella medesima cella, con voi. Non ci tengo affatto. Senza dubbio, mi si presenter l'occasione di fare i conti con voi in circostanze pi favorevoli...
Guarda verso la porta. Mi volto anch'io e vedo sulla soglia un tenente dei Rurales e tre agenti.
Benissimo, ci siamo! Torno a protendermi in avanti.
Badate, Dominguez: la so lunga sul conto vostro. Forse tenterete di farmi fare un cappotto di legno, ma non la passerete liscia. Ci vuole qualcosa di p che un lurido messicano come voi e di una sgualdrinella da due soldi come quella che vi tirate dietro..., Guardo Fernanda con un sogghigno sprezzante e in quel momento Pedro mi molla un ceffone da farmi barcollare. Mi rimetto in equilibrio, afferro la bottiglia della tequila e tento di scaraventargliela in testa. Sbaglio mira, naturalmente, e tutto il liquore finisce addosso a Fernanda, ch' rimasta seduta pallidissima e urla, invocando qualcuno che mi trucidi per vendicare l'onore della famiglia Martinas.
Nel momento in cui Dominguez caccia la mano sotto il farsetto per tirar fuori l'artiglieria, gli misuro uno sganassone al mento. Lui mi agguanta per una spalla e rotoliamo assieme sul pavimento.
Tutt'attorno a me c' un vero pandemonio; pochi secondi dopo, i due Rurales mi hanno agguantato mentre l'ufficiale e un altro subalterno tengono fermo Dominguez. Tutti parlano e gridano simultaneamente.  un vero manicomio. Sento il cameriere, il padrone e gli altri che dnno dieci versioni differenti dell'accaduto, ma quella che urla di pi  Fernanda che continua a protestare per il titolo onorifico che le ho appioppato.
Il tenente, un omiciattolo sporco con una barba di tre giorni, alza una mano e il frastuono cessa.
Seores, ci dice, andrete tutti e due in carcere. La prigione  lontana. Durante il tragitto avrete il tempo di riflettere sui casi vostri.
Conducono fuori Dominguez e me e ci legano le mani con una corda di cui un Rural tiene poi un capo per guidarci. Gli agenti montano in sella e si avviano lungo la strada. Gli zoccoli dei cavalli sollevano nuvole di polvere e noi ne mangiamo in abbondanza.
Dominguez ha ancora fra i denti un mozzicone di sigaro, bench un labbro gli sanguini per lo sgrugnone che gli ho assestato. Mi volto indietro: sulla porta dell'estancia c' Fernanda che ci segue con gli occhi. Il suo sombrero bianco spicca tra la folla di facce smorte.
Adios, americano!, mi grida., Vi auguro di crepare di febbre carceraria!
 la mezzanotte, quando ci chiudono in una cella della prigione di Tampapa. Dominguez va a sedersi sopra una panca di legno contro il muro di fondo. Io rimango in piedi accanto alla porta, e attraverso le sbarre dello spioncino seguo con gli occhi il carceriere che si allontana.
Quando  scomparso, mi volto a guardare Dominguez. Si  rannicchiato, coi piedi sull'orlo della panca, e ha tirato fuori un altro sigaro. Fuma tranquillamente come se non avesse un pensiero al mondo.
Mi avvicino a lui.
E allora?, domando.
L'amico mi guarda e ride. A osservarlo bene, questo Dominguez non ha poi una brutta faccia. Ha un po' l'aria del bravo ragazzo che sia stato traviato. Non so se rendo l'idea.
Non c'era altro mezzo, seor Hellup, mi fa., Qui possiamo parlare. Fuori, se ci avessero visti in conciliabolo, si sarebbero insospettiti. Al momento non sono molto popolare da queste parti. Mi rallegro che abbiate capito il mio progetto con tanta prontezza; per non c'era bisogno d'insolentire cos la mia povera Fernanda.
Si stringe nelle spalle malinconicamente.
Non ci fate caso, rispondo., Ho detto la prima cosa che mi  frullata per la testa.
Mi avvicino alla porta e do un'altra occhiata fuori. Non c' nessuno. Ritorno da Dominguez.
 meglio che parliate voi per il primo, gli dico., E vi conviene cantare parecchio perch, pi cantate, pi incassate.
Scuote la cenere del sigaro. Il chiarore della luna filtra attraverso le sbarre della finestrella e gl'illumina il viso.
Riuscir a pompar fuori un po' di verit a questo galantuomo?
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CAPITOLO 2. SERENATE IN GATTABUIA.
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Sono le tre e Pedro non parla ancora.
Il carceriere mi ha noleggiato una chitarra e mi ha venduto una mezza bottiglia di tequila e un pacchetto di sigarette per tre pesos. Ho la pi ferma intenzione di rimanere sveglio fino a quando questo messicano della malora non si decider a cantare.
So per esperienza che coi messicani non bisogna aver fretta. Se hanno voglia di parlare, parlano. In caso contrario, bisogna aver pazienza finch non si lasciano allettare dai dollari americani... cosa che, presto o tardi, accade sempre. In fondo, sono dei bonaccioni, molto educati, e, anche quando vi tagliano la gola, raccomandano l'anima vostra alla Madre de Dios. Questo non giova alla vostra gola, ma il pensiero  pur sempre gentile. Non so se rendo l'idea.
Sono seduto con la schiena contro il muro, sotto la finestra. La luna continua a illuminare Pedro. L'amico si  sdraiato sulla panca ed io non stacco gli occhi dalla sua faccia per vedere se vi albeggia qualche sintomo di loquacit.
Comincio a canticchiare, accompagnandomi con la chitarra, tanto per tenermi sveglio. Mi produco in una canzoncina che cantavo sempre a una donzella quando mi trovavo in missione nelle montagne dell'Ozark. Era un capolavoro, quella figliola. Per, in determinati momenti dimostrava un certo qual caratterino: come, ad esempio, quando ha tentato di piantarmi uno spillino in un occhio perch avevo lanciato uno sguardo ardente alla maestrina del paese. L'amore  un gran disastro. Ma voi, forse, lo sapete gi.
Pedro si gira sul fianco e ascolta la mia canzone, poi dice che gli piace molto. Allunga una mano ed io gli passo la chitarra. Si lancia in una cucaracha elettrizzante, Questo galantuomo  un artista, se ci si mette.
Quando ha finito, depone la chitarra e si volta verso di me.  molto serio.
Seor Hellup, mi fa, dovete rendervi conto che quel che importa  il danaro. Voi di danaro non avete ancora parlato. Naturalmente, fra caballeros...
Riprendo la chitarra e accenno un accordo,
Sentite, Pedro, gli dico, voi siete un tipo in gamba. La vostra idea di farci arrestare per poter parlare in santa pace  stata geniale ed io, personalmente, mi fiderei di voi a occhi chiusi. Ma i superiori dai quali dipendo non la pensano nello stesso modo. Sono diffidenti. Non sanno che razza di uomo  Pedro Dominguez e, prima di sganciare, pretendono la consegna della merce. Per vi garantisco che, non appena avrete parlato, incasserete. Mi spiego?
Pedro assume un'aria melanconica.
Il danaro  nel Messico?, domanda.
S. Posso ottenerlo nel giro d ventiquattr'ore, ma prima debbo avere le informazioni.
Lui si rimette supino e fissa lo sguardo nel vuoto. Sta pensando ai quattrini. Accende una sigaretta e medita. Dopo un po' volta la testa verso di me e comincia a parlare.
Voglio fidarmi di voi, seor Hellup, perch vedo che siete un caballero. Non appena vi ho visto, mi sono detto: "Questo seor Hellup  un vero caballero". Ora vi racconto quello che so, poi studieremo il sistema di farvi uscire di qui perch possiate andare a prendere il danaro. Mi darete cinquemila dollari ed io vi accompagner al posto che v'interessa. Vi mostrer tutto quanto, seor.
Io continuo a scrutare la faccia di Pedro, ma non mi dice gran che.
Molto bene, commento., Ma sentite un po', Pedro: come mai vi trovate coinvolto in questa faccenda?
Si drizza a sedere, tira gi le gambe dalla panca e mi pianta gli occhi in faccia. Poi si appoggia le mani sulle ginocchia e atteggia le labbra a quel sorriso franco e onesto che appare sempre sui viso d'un messicano quando si dispone a fabbricare un bel tessuto di bugie.
Seor Hellup, dice, innanzitutto avrete gi capito ch'io sono coraggioso, molto coraggioso. Inoltre, piaccio terribilmente alle donne. Modestia a parte, seor Hellup, vi dir che pi di una donna si  uccisa per me.
Faccio un cenno d'assenso, ma sto pensando che non ho mai trovato un messicano che non si credesse un discendente diretto di Don Giovanni.
Pedro prosegue:, Ultimamente ho passato dei guai proprio a causa di una donna, e poi sono stato coinvolto in una piccola rivoluzione nella zona di Coahuila. Cos, mi sono trovato nella necessit di ritirarmi per qualche tempo tra le colline, alle falde della Sierra Mojada.
"Mentre mi trovavo da quelle parti, ho fatto la conoscenza del seor Pepper. Mi sono sentito subito attratto verso di lui.  un autentico caballero. Abitava in una baracca fra le colline e, come voi, cercava un ranch per certi suoi amici di New York."
Drizzo le orecchie. Dunque, Pepper si  spinto fino alla Sierra Mojada. Mi domando che cosa diavolo ha combinato dopo che ha lasciato quella regione. Pagherei qualcosa di bello per vederlo un momento. Intanto Pedro continua:
Un giorno, mentre il seor Pepper  assente, vado nella sua baracca e, siccome sono curioso, caccio il naso un po' qua e un po' l. Finalmente, in uno dei suoi stivali, trovo una carta d'identit con l'intestazione della Polizia Federale degli Stati Uniti.
""Ah!" penso. "Il seor Pepper  qui per qualche ragione! Strana coincidenza che lui ed io ci troviamo soli in questa zona desolata. Con tutta probabilit ha da farmi qualche proposta, ma non gli si  ancora presentata l'occasione, come pure non gli si  presentata l'occasione di dirmi che  un agente federale.""
La faccenda si fa interessante. Strano che Pepper sia andato a nascondere la sua carta d'identit proprio in uno stivale e cio nel primo posto dove a un cavallerizzo (e tutti i messicani lo sono) pu venire in mente di ficcare il naso.
Allora, aspetto il ritorno di Pepper, continua Pedro., Quando arriva, gli consegno la sua carta d'identit e gli spiego che sono disposto a confidargli tutto quello che so, in cambio di una modesta cifra... diciamo, cinquemila dollari americani.
"Lui dichiara che sar ben lieto di ascoltare quel che ho da dire e mi promette di andare a prendere il danaro. Parte, ma purtroppo non ritorna. Da quel giorno non l'ho pi visto. Simpatica persona, quel Pepper, un autentico caballero..."
A chi lo dite!, esclamo., E cos nessuno ha pi visto Pepper da allora.  scomparso dalla faccia della terra.
Non ho bisogno di dirvi, seor, riprende Pedro, che molte persone al Messico, in questo momento, sono mal disposte verso gli emissari della Polizia Federale americana.
Mi guarda e sorride. L'espressione della sua faccia mi fa pensare a un boa, intento a fissare un coniglio. E, in questo caso, il coniglio sarei io.
Dominguez si sdraia nuovamente sulla panca, con le mani dietro la testa, e contempla il soffitto.
Seor Hellup, vi dir esattamente quello che ho raccontato al seor Pepper. Due settimane prima che lo incontrassi, e cio quasi un mese e mezzo fa,  venuto da me un amico mio, un certo Ramn de Puertas. Il mio amico Ramn sa ch'io non voglio far sapere dove mi trovo al Governo messicano e alla polizia, e mi dice che potrei guadagnare del danaro assumendomi la protezione di un vecchio signore e di alcuni amici suoi che abitano in una hacienda isolata nella Sierra Madre.
"Il vecchio signore, a quanto dice il mio amico Ramn,  un po' matto.  uno scienziato che si dedica a certi strani esperimenti, convinto di poter migliorare il procedimento usato per far saltare le rocce nel distretto minerario.
"Il vecchio signore  ricco e ha bisogno d'una guardia del corpo per evitare che uno dei tanti banditi che infestano il paese tenti di derubarlo o di rapire lui o i suoi piani. Io dovrei, quindi, assicurarmi la cooperazione di tre o quattro uomini fidati e andare alla hacienda per proteggere il vecchio signore.
L'idea mi garba molto. Vado alla hacienda e faccio la conoscenza dello scienziato, un certo Jamieson. Ci mettiamo subito d'accordo. Durante la notte, io e i miei quattro compagni dobbiamo montare la guardia al muro di cinta della hacienda. Saremo alloggiati in una casetta separata e riceveremo i viveri dalla hacienda, nonch centocinquanta dollari messicani alla settimana per i nostri servigi.
"La cosa mi conviene, seor, tanto pi che la regione  desolata e le pattuglie dei Rurales non ci mettono mai piede."
Smette di parlare, tira fuori una sigaretta e l'accende, poi mi guarda. Pedro  un buon attore. L'espressione della sua faccia, mi dice che stiamo per arrivare al punto cruciale.
Tre giorni dopo, seor, accade un disastro. In serata arrivano alcune persone. Io ne sono informato dalle due donne indiane che servono alla hacienda. Mi dicono che sono arrivati una signora e un signore di cui non conosco il nome. Poco dopo mezzanotte, vado fuori, di guardia. Osservo la mesa illuminata dalla luna e sto pensando ai casi miei, quando alla hacienda un grammofono comincia a suonare. Poi sento una risata femminile. Nello stesso momento vedo avanzare un'automobile sulla pista che porta ai cancelli. Afferro il fucile e m'incammino da quella parte per vedere chi c'; non ho ancora fatto due passi, quando alla hacienda avviene una terribile esplosione.
"Lo spostamento d'aria mi getta a terra. Mormoro una preghiera alla Madonna e mi domando perch mai il seor Jamieson ha scelto una cos bella serata per saltare in aria coi suoi ridicoli esperimenti.
"Mi rialzo, e vedo arrivare di corsa dalla hacienda un giovanotto, il segretario del vecchio. Si precipita verso l'automobile che ormai  al cancello e io vedo che al volante c' una donna, bella e giovane. Il segretario le spiega che  accaduta una terribile disgrazia."
Pedro fa una faccia tristissima e allarga le braccia.
Che orrore, seor Hellup!, esclama., Una met della hacienda  crollata. Le pareti e i mobili sono in frantumi. A quanto pare, il seor Jamieson stava spiegando la sua nuova invenzione agli amici quando si  verificato il tragico incidente. Le due domestiche indiane sono morte, come pure il seor Jamieson, la signora e il giovanotto. Soltanto il segretario si  salvato perch era uscito nella speranza di avvistare l'automobile della signora, che sarebbe dovuta arrivare parecchie ore prima e pu ringraziare i Santi di essere stata trattenuta, altrimenti sarebbe morta con gli altri.
"Li abbiamo sepolti meglio che abbiamo potuto vicino al muro orientale della hacienda, seor, continua Pedro., Il seor Jamieson era irriconoscibile. Era tutto in pezzi. Il giovanotto, l'ospite, non aveva pi la testa. I servi erano andati in briciole: abbiamo trovato soltanto qualche frammento dei loro abiti. La cosa mi rattrista molto, seor, perch ho perduto quella che voi chiamereste la pagnotta. Come potete ben capire, non ho creduto opportuno denunziare il fatto al pi vicino posto dei Rurales. La sera dopo, con molta tristezza, io e i miei quattro amigos siamo montati a cavallo e ci siamo avviati verso il deserto., A questo punto tir un gran sospiro., Come pu essere bella la vita e come pu essere triste!, conclude.
Decido che  venuto il mio turno di parlare.
Benone, Pedro, gli dico., Ma con questo io so solo che Jamieson e compagnia sono andati al Creatore. Avete trovato i documenti del vecchio mentre frugavate tra le rovine?
Non c'era niente, seor; tutto era saltato in aria o era bruciato, dichiara lui, in tono lugubre.
Be', osservo mentre accendo una sigaretta., Non vi pare che come informazioni siano un po' pochine, per cinquemila dollari?
Seor, protesta Pedro, voi m'insultate. Io non vi chieder un soldo finch non sarete venuto con me all'hacienda a vedere le cose coi vostri occhi. Quel che vi chieder  ancora poco, in compenso di quel che far per voi.
Ci penso su un minuto.
E va bene, gli dico., Facciamo conto che io sia disposto a trattare. Come facciamo a uscire da questa topaia?
Pedro sorride.
Non  molto difficile, seor, mi spiega., Io conosco il secondino.  un tipo disposto a sentire la ragione. Se gli parliamo di danaro ci ascolter. Il mio piano sarebbe questo: dovremo aspettare fino a domani pomeriggio perch la mattina, in prigione, c' troppa gente che va e viene, mentre dopo pranzo non c' in giro nessuno. Mi metter d'accordo con la guardia, faremo in modo che verso sera la porta della cella resti aperta. Voi fuggirete e io rimarr per dare una garanzia che pagheremo la somma pattuita... non vi coster molto: duecento pesos, pi o meno. Appena sarete evaso, andate a prendere il danaro; per abbiate cura di non metter naso a Tampapa. Vi ci vorr molto?
Ho i quattrini nella mia automobile, gli spiego., L'ho nascosta in una macchia a est della citt. Posso arrivarci in un'ora, ma dovr ritornare a piedi perch quella stupida carretta non va. Il carburatore  conciato da buttar via.
Non ve ne preoccupate, seor, mi fa Pedro., La macchina non vi sar necessaria. Quando avrete ritirato il danaro statevene nascosto fino a notte. Poi prendete la strada del Nord, quella che va verso il deserto. Seguitela e a tre o quattro chilometri di distanza troverete una casetta bianca, in una piccola valle vicino a Nazas.  un posto abbandonato da Dio e non dovrete aver paura di essere visto. Le pattuglie di polizia non ci vanno quasi mai, e in ogni caso il nostro secondino avr probabilmente informato i suoi colleghi della vostra generosit.
"Nella casetta bianca troverete la signora Fernanda Martinas. Cercate di far la pace con lei. Spiegatele che l'avete trattata male solo per favorire il nostro piccolo piano. Spiegateglielo bene, per carit, perch non voglio urtare i sentimenti di una signora alla quale sono estremamente affezionato e che, per di pi, quando qualcosa non le va a fagiolo, rivela il temperamento di una tigre. La seora Fernanda provveder a far arrivare i soldi qui in prigione. Vi consiglio di mandare duecento pesos per la guardia e trecento per il comandante., Pedro si stiracchia ancora. Ha l'aria di essere molto soddisfatto della piega che prendono le cose., In seguito io verr rilasciato, continua., Allora vi raggiunger immediatamente alla villetta. e vi condurr all'hacienda, nella Sierra Madre., Mi fa un sorriso da ballerina., Be', seor, vi va l'idea?"
Altro che, Pedro, gli dico., Credo proprio che non dimenticher come avete trattato questo affare, quando verr il momento.
L'amico fa uno sbadiglio da rinoceronte e s'infila sotto le coperte. Un minuto dopo dorme il sonno del giusto. Io resto sveglio, a fumare e a pensare. Non ho ancora potuto stabilire se Pedro mi dice la verit o mi sballa le prime panzane che gli vengono in mente. Non riesco a capire la faccenda di Jamieson e dell'esplosione. Forse Pedro crede ch'io sia pi informato di quanto non sia in realt, mentre in fondo, per ora, io vorrei solo trovare il modo di mettermi in contatto con Pepper. Poi comincio a pensare a Fernanda. Quella s  un bocconcino coi fiocchi! Non riesco proprio a capire come mai un bandito da due soldi come Pedro sia riuscito ad accaparrarsi un tipo fuoriserie supermolleggiato come lei. Pu anche darsi che l'amica abbia il temperamento di una tigre, ma quella non  una novit con le pulzelle. Quando finite in una grana maiuscola potete star sicuri che alle radici del pasticcio troverete sempre un amore di donnina con la faccia d'angelo, che si sta nascondendo un coltello lungo un palmo in una calza per averlo pronto nel caso che le venga l'idea di pelare una mela. Il tipo che ha detto "cherchez la femme" sapeva il fatto suo solo a met. Perch sul "cherchez" siamo tutti d'accordo, ma che cosa si fa della "femme" quando la si  trovata?
Dalla grata della finestra entra il sole. Mentre mi frego gli occhi per svegliarmi del tutto, vedo Pedro che parla col secondino dalla reticella sopra la porta. Gesticola, si agita, e blatera come un apparecchio radio. Dopo un istante viene verso di me. Sembra molto soddisfatto.
 tutto a posto, seor Hellup, mi fa., Alle cinque precise la guardia entrer in cella e si metter a parlare con me. Voi approfittatene e scivolate fuori dalla porta. Voltate subito a destra, percorrete tutto il corridoio e, quando arrivate in fondo, girate a sinistra. Vi troverete all'uscita laterale della prigione. Una volta fuori, affrettatevi a imboccare il sentierino che porta all'estancia dove ci siamo incontrati. Dietro c' una mesa in cui potrete trovare tutti i nascondigli che volete. Non muovetevi fino a notte perch le guardie dovranno fingere di fare una battuta per cercarvi. Appena cala il sole, per, vi raccomando di fare come vi ho detto.
D'accordo, gli rispondo.
Lui torna sul suo pagliericcio e si mette a pizzicare la chitarra. Mi piace, l'amico Pedro. Ha un certo senso dell'umorismo.
Arriva il secondino e ci porta una brodaglia schifosissima che lui chiama caff. La butto gi e poi dico a Pedro di svegliarmi in tempo per tagliare la corda. Dopo di che, torno a sdraiarmi e mi addormento perch ho scoperto che, quando non si ha niente da fare, il sonno  un ottimo passatempo e non costa un centesimo.
Quando mi risveglio, non apro gli occhi e non mi muovo. Resto quieto come un gatto e mi domando che cosa accadr a quel caro ometto di Lemmy Caution quando comincer la bella festa.
Dopo un istante Pedro mi d la sveglia. Nel corridoio risuonano i passi del secondino. Poi sento la chiave nella serratura.
 il momento, seor!, m sussurra Dominguez., Andr tutto bene! Ma ricordatevi che deve sembrare un'evasione!
La porta si spalanca e la guardia entra. S'incammina verso Pedro e lascia socchiusa la porta della cella.
Potrei filarmela, ma non ne faccio niente. Invece spicco un salto e mollo al secondino uno sgrugnone alla mascella che spaccherebbe in due un cacciatorpediniere. Mentre l'amico s affloscia sul pavimento, gli sfilo la pistola dalla fondina. Pedro mi guarda con gli occhi fuori dall'orbita.
Seor, balbetta, seor...
Fa' la cuccia, mascalzone, gli ordino., Credi proprio che abbia bevuto le tue panzane? Tu avevi intenzione di farmi lo stesso giochetto che hai combinato a Lariat, ma stavolta ti  andata buca!
Faccio un passo in avanti e gli appioppo una magnifica botta in testa col calcio della pistola. Lui crolla sul pavimento, duro come un baccal. Sfilo il mazzo delle chiavi dalla cintura del secondino, esco dalla cella, sbatto la porta e mi guardo in giro.
Sono nel corridoio. Pedro mi ha detto di voltare a destra, quindi io volto subito a sinistra. Mi  venuta l'idea che dall'altra parte qualcuno si stia preparando a ricevermi, e non precisamente con un mazzo di fiori. Percorro qualche metro in punta di piedi e mi trovo in una specie di corpo di guardia. Sulla parete di fondo c' una finestra. Le do la scalata e me la batto. Ora sono in un piccolo patio, sul fianco della prigione. Dalla parte dell'ingresso principale sento urlare su tutti i toni. Mi preparo con la "berta" in mano, nell'eventualit che a qualcuno venga l'idea di farmi una storia. Esco dal patio e imbocco di corsa un sentiero fra i cespugli. Non ho fatto cento metri che sento strillare alle mie spalle. Mi volto, e vedo un tipo che mi punta una carabina addosso. Prima che prema il grilletto mi butto a terra e gli mando un proiettile a un paio di centimetri dai piedi. Lui decide che gli conviene ritornare nel patio. Mi rialzo e riprendo a correre.  incredibile pensare che velocit si raggiungono in certe situazioni. Dieci minuti dopo sono ai piedi delle colline, a est di Tampapa. Pu darsi che io conosca questo paese un po' pi di quanto non s'immaginava Pedro. Mi fermo dietro un cactus ad ascoltare: non sento niente. Finalmente tiro il fiato. Immagino che gli amici di Pedro, quelli che dovevano saldarmi il conto, quando si saranno stancati di aspettarmi andranno a cercare la mia macchina dove Pedro crede che l'abbia lasciata, cio a est della citt, e non troveranno un bel niente perch la mia macchina l'ho nascosta nel greto di un torrente a nord, e per soprammercato ha il carburatore in perfetto ordine. Dopo essermi riposato un po', mi dirigo a nord anch'io. Quando arrivo all'automobile mi affretto a sollevare il doppio fondo della cassetta degli attrezzi. Dentro c' la mia Luger e una bottiglia di gin. Mi rinfresco le idee con qualche sorso, poi vado a cercarmi un bel boschetto appartato. Mi sdraio comodamente, con la "berta" a portata di mano, a scanso di equivoci, e decido di fare un'altra dormitina perch sono convinto che potr tornarmi utile in futuro.
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CAPITOLO 3. CHE PEZZO DI FIGLIOLA!
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Quando mi sveglio sono le undici.
C' una magnifica luna e i cespugli di cactus e di yuca gettano strane ombre sulla sabbia. Il deserto messicano, di notte,  un posticino poco allegro. Mi concedo una sigaretta e comincio a rimuginare sulla situazione.
Sarebbe davvero un bell'affare, penso, se qualcuno fosse stato informato di quel che sta combinando Pepper. Perch voi dovete sapere che Pepper  un tipo in gamba. Non in gamba, in gambissima.  un agente dei migliori, e ha il coraggio di due leoni. Senza contare che  un magnifico ragazzo per cui le donzelle fanno follie. Un tipo come Pepper  troppo sveglio per sparire di punto in bianco dalla faccia della terra, a meno che qualche brava persona non gli abbia tirato il collo.
Io di preciso so solo che il mio collega lavorava nel distretto dell'Arizona. Un giorno telefona all'agente di collegamento dell'Ufficio Federale e gli spiega che deve attraversare il confine per seguire una pista importantissima, qualcosa di eccezionale. Dice che ha bisogno di tre o quattro settimane, dopo di che far un rapporto di quelli che spaccano. Non aggiunge altro perch ha molta fretta, ma a me  sufficiente per capire che il pasticcio sul quale sta investigando  cominciato al di qua del confine. Dopo, non accade pi niente. E siccome perfino nel Messico esistono i telegrafi e i telefoni, quando l'agente di collegamento dell'Arizona non riceve pi notizie del ragazzo, comincia a preoccuparsi, fa rapporto e il Comando centrale mi manda a vedere che cos' accaduto. Io penso che, se Pepper sta cos quieto, una ragione dev'esserci, e per questo, a scanso di complicazioni, mi faccio chiamare Hellup e fingo di andare in cerca di un ranch per degli americani. Giro il Messico in lungo e in largo, e finalmente a Matehuala uno zuccherino di figliola mi dice che ha visto in giro un tipo che corrisponde alla descrizione di Pepper in compagnia di Dominguez e di una certa Fernanda Martinas. Dominguez, mi spiega,  un bandituzzo odioso, disposto a vendere sua nonna per un dollaro; la Martinas se ne sta sempre appiccicata a Pedro, ma nessuno la conosce bene. Ora, a me piacerebbe sapere quanto c' di vero nella storiella che mi ha raccontato Dominguez su Jamieson. Comunque, una cosa  certa: l'amico Pedro sapeva benissimo ch'ero venuto al Messico in cerca di Pepper. Appena avevo chiesto notizie sue e di Fernanda al cameriere, quello gliel'aveva rifischiato e Pedro aveva deciso di condirmi, e aveva promesso qualche soldo a un poliziotto da strapazzo per farmi sbattere in galera. In seguito io sarei stato "ucciso nel tentativo di evadere" e il Governo degli Stati Uniti non avrebbe avuto alcun diritto legale di protestare per la mia immatura dipartita.
Appunto per questo credo che gran parte del racconto di Dominguez su Jamieson corrisponda a verit. Perch avrebbe dovuto prendersi la briga di mentire, se era convinto che di l a ventiquattr'ore sarei stato bucherellato conte un colabrodo?
E adesso che cosa devo fare? Potrei filare a San Luis Potos e raccontar tutto al Capo della Polizia sventolandogli la mia tessera di riconoscimento sotto il naso. Ma l'idea di dovergli spiegare che sono un agente federale americano e vado in giro armato di pistola facendomi chiamare Hellup a completa insaputa del Governo messicano non m'ispira troppo. Forse siete anche voi del mio parere.
Ci sarebbe un'altra alternativa... cio quella di proseguire le indagini, nonostante le molteplici e svariate possibilit di andare al Creatore. Ed io, sebbene, chiss perch, sia convinto che la morte non mi fa bene alla salute, stabilisco di continuare.
Quasi certamente ho qualche ora di vantaggio perch Pedro  chiuso in cella col secondino ed io mi sono portato via le chiavi. Per bene che vada, il mio amico dovr starsene al fresco finch non arriva il comandante. Ma, anche se  libero, dev'essersi scaraventato nella mesa coi suoi giannizzeri, convinto ch'io stia correndo verso San Luis Potos per mettermi in salvo.  evidente quindi che io devo fare esattamente il contrario di quel che lui suppone. Come sapete, Pedro mi ha detto dove abita Fernanda... mi ha rivelato l'indirizzo giusto perch era convinto che potessi andare a far visita alla signora solo, in veste di fantasma...
Casa Martinas  l'ultimo posto nel quale andrebbe a cercarmi; quindi una visitina a Fernanda  proprio quel che mi ci vuole. Tanto pi che, se la dama non ha visto Pedro dopo ch' uscito di prigione, potr forse cavarle qualche notiziola utile.
Mi alzo e mi stiracchio. Poi domando perch mi dnno sempre dei lavori di questo genere. Ma un giorno o l'altro mi capiter pure un bel "caso" a New York, dove le ragazze sono ragazze e dove della tequila non si sente nemmeno l'odore!
Prima di avviarmi, apro il cofano della macchina e faccio saltare il carburatore. Se il mio macinino non lo uso io, nessun altro deve adoperarlo.
Dal gruppo di cactus, dentro il quale sono nascosto, posso vedere la casa di Fernanda.  una villetta a un solo piano, in stile spagnolo.  circondata da uno steccato bianco, e dal cancello alla veranda corre un sentierino molto ornamentale. Al chiaro di luna fa davvero un bell'effetto. Nel raggio di due o tre chilometri non c' nemmeno un pollaio. Evidentemente, il tipo che s' fatto costruire una casa proprio l, doveva aver voglia di fare l'eremita in concorrenza con Greta Garbo.
Fa un caldo da morire. Mi sventolo un po' con il cappello, poi tolgo la "berta" dalla tasca posteriore dei calzoni e me la infilo nella camicia. Se a qualcuno viene la bella idea di fare una sparatoria, voglio essere io il primo a cominciare.
Mi avvicino alla porta, che  molto elegante, di quercia e ferro battuto, e busso educatamente. Dopo un paio di minuti si apre uno spiraglio e una ragazza india guarda fuori.
 in casa la seora Fernanda?, le domando.
Lei fa segno di s. Mi pare molto sorpresa.
C' qualche ospite?, m'informo, e poich mi accenna di no continuo:, Benissimo. Allora va dentro e di' alla tua seora, che il seor Hellup desidera parlarle.
Dopo un po' la ragazza ritorna e mi fa accomodare in anticamera.  una bella stanza arredata con molto gusto in stile messicano. Mentre mi guardo in giro Fernanda compare nel vano della porta. Mi guarda e sorride. Vi ho gi detto che questa donna  un gioiello, ma dovreste vederla per credermi. In questo momento ha addosso un abito di pizzo nero e porta una mantilla. Roba da leccarsi le dita. Continua a sorridermi, languidamente.
Siate il benvenuto nella mia casa, seor Hellup, mi dice., Vi aspettavo.
Poi il sorriso si spegne e lei mi guarda con dolce tristezza. Per la seconda volta mi domando perch una giuggiola simile abbia preso per amico un brutto coso come Pedro. Che lui la ricatti? Intanto Fernanda si  voltata e mi fa cenno di seguirla nell'altra stanza. Anche quello  un locale di gran classe: una sala di soggiorno enorme che d sulla strada. I mobili sono tutti prodotti dell'antico artigianato spagnolo: non c' neanche una seggiola di serie.
Fernanda mi fa sedere in un'enorme poltrona vicino a un tavolino, poi si avvicina alla credenza e comincia a preparare due coktails. La guardo mentre armeggia con le bottiglie, perch  una visione che fa bene agli occhi. Si muove con la pigrizia e la disinvoltura di una pantera e le sue braccia bianche attraverso il pizzo nero del vestito le dnno un certo non so che. Con un notevole sforzo riesco a riportare i miei pensieri sul lavoro e mi domando che cosa diavolo devo raccontare a questa bella bambina.
Fernanda mi si avvicina col vassoio delle bibite e lo depone sul tavolino al mio fianco.
Vi aspettavo prima, seor Hellup, mi spiega sorridendo., Il messaggio di Pedro diceva che sareste arrivato alcune ore fa. C' stato qualche contrattempo?
Prendo il mio bicchiere e comincio a sorseggiare il liquore, per trovare il tempo di inventare qualcosa. Evidentemente la cara fanciulla mi sta dicendo una bugia. Se Pedro le ha mandato davvero un messaggio, doveva esser di tutt'altro tenore. Improvvisamente decido come devo giocare questa mano. Forse mi conviene servire alla dama una fettina di verit con un bel pizzico di bugie sopra, tanto per renderla pi saporita.
Sentite, Fernanda, le dico, con voi voglio parlar chiaro perch mi farebbe troppo dispiacere vedere una bella ragazza mettersi in un pasticcio dal quale non pu uscire... Mi capite?, Lei si limita a fissarmi. Sorride ancora, languidamente, e le sue belle labbra rimangono semiaperte. Ve l'avevo gi detto che ha dei denti impagabili? Visti cos, sotto la luce, sembrano perle., Avevo un'ottima ragione per arrivare in ritardo, Fernanda, continuo., Sono scappato di prigione oggi pomeriggio, ma non ho seguito l'itinerario prestabilito, perch c'era un gruppetto di brave persone, armate di fucile, che mi aspettava. Tutto bene. Sono andato a prendere la mia automobile e mi son divertito per un paio d'ore a cercare un ufficio telegrafico., La sto fissando come un falco e noto che ha una strana luce negli occhi., Stando cos le cose, concludo, e tenendo conto che ormai la polizia del Texas  al corrente di tutto e sa dove sono, credo che potremo fare quattro chiacchiere da buoni amici.
Fernanda si alza, va alla credenza e ritorna portando una scatola di sigarette. Ne accende una e poi osserva con aria tranquilla:
Seor Hellup, tutto quel che mi dite  davvero misterioso. Non riesco a capirvi!
No?, le chiedo., Da quanto tempo conoscete Dominguez, Fernanda?
Da poco, seor Hellup, mi fa, stringendosi nelle spalle., Dovete sapere che Pedro  d'indole piuttosto feroce, e ha la tendenza a prendere tutto quel che gli piace senza chiedere il permesso. L'ho incontrato tre mesi fa, e da allora ho cercato due o tre volte di rompere la nostra... diciamo amicizia, ma lui non ha mai voluto saperne. Dovete tener conto che Pedro ha gi tante cose sulla coscienza che un'altra sciocchezzuola, come la mia morte, ad esempio, nel caso che non facessi esattamente quel che lui desidera, non gli peserebbe molto.
Annuisco meditabondo. Pu anche darsi che la donzella mi dica la verit.
Gi, gi, osservo., E immagino che anche una sciocchezzuola come la mia morte non gli farebbe perdere il sonno, vero, Fernanda?
Lei si stringe nelle spalle.
Se avete telegrafato alla polizia del Texas credo che siate al sicuro, mi dice., Non credo che Pedro sarebbe tanto sciocco da andarsi a pescare guai su cos larga scala.
Si siede sul bracciolo della poltrona e mi fissa intensamente. Io mi sento un brividino gi per la schiena. Le sono abbastanza vicino per sentire il suo profumo.  un profumo di prim'ordine, gentile, insinuante, proprio quello che usano le ragazze intelligenti quando vogliono convincere qualcuno a stringerle fra le braccia... ma  meglio lasciar correre.
Dopo un po' la dama si alza, torna alla credenza e prepara delle altre bibite. Io mi alzo e mi siedo a mia volta sul bracciolo della poltrona per osservarla meglio.
Sentite, Fernanda, le dico., Sono in un pasticcio e devo per forza fidarmi di qualcuno. Quindi ho deciso di scegliere voi. Ma intendiamoci bene, bellezza. Non mettetevi in testa di potermi far fesso o di combinarmi un doppio gioco, perch anche se vado al mondo di l, presto o tardi voi vedrete Lemmy Caution risorgere dalla tomba con un centinaio di piani di vendetta gi pronti...
Lei depone il bicchiere di botto e mi guarda incantata.
Madre de Dios!, esclama., Lemmy Caution...
Le sorrido allegramente.
Avevate sentito parlare di me?
Seor, mi dice con reverenza., Un anno fa ero a Hermosilla, sapete, vicino a Sonora, e tutti parlavano di voi. Mi hanno raccontato l'affare Madrales, e mi hanno spiegato come avete fatto a trascinare Neudensino attraverso il deserto, nonostante tutti i suoi uomini vi dessero la caccia... Allora io ho pensato che se i Santi erano benigni mi avrebbero concesso d'incontrare un giorno un uomo come voi. E ora voi siete qui e fumate le mie sigarette, e state per bere questa bibita che sono orgogliosa di offrirvi. Caramba, che uomo!
Io resto zitto. Che cosa potrei dire d'altronde? Se sapessi arrossire, arrossirei. Lei mi porge il bicchiere, poi mi fa un inchino profondissimo come se fossi lo Sci di Persia o qualcosa di simile.
Seor Caution, mi dice con voce calda, vibrante., Questa casa  vostra... questa casa e tutto ci che contiene.
Mi fissa negli occhi e non so come mi accorgo che l'ho stretta tra le braccia e la sto baciando come un divo del cinema in una scena d'amore, dopo che il regista l'ha sgridato perch non ci mette abbastanza fuoco.
Per tutto il tempo continuo a ripetermi che devo pensare al lavoro, ma non  un'impresa facile, quando si ha tra le braccia un giocattolino come Fernanda. Poi lei d un gridarello e cerca di spostarsi. Evidentemente la "berta" che ho nascosta nella camicia premendole contro il seno le ha fatto male. Mi affretto a levarla e a deporla sul tavolo, vicino al bicchiere.
Sentite un po' Fernanda, le dico., Adesso cerchiamo di parlar d'affari per un momento, e appena avremo finito inventeremo qualche strepitosa novit in fatto di baci., Lei non apre bocca: torna a sedersi e mi contempla come una ragazzina di tredici anni guarda un ritratto di Frank Sinatra.
Le cose stanno cos: un amico mio, un certo Pepper, agente federale come me, un giorno telefona all'agente di collegamento dell'Arizona, e lo avverte che deve andare nel Messico per due o tre settimane. Fin qui niente di male. Ma siccome passa un po' di tempo, e lui non si fa pi vivo, i miei superiori decidono di mandarmi in Arizona a vedere che cosa  successo. Io vado un po' in giro in cerca di una traccia da seguire, e finalmente una ragazza mi dice che Pepper  stato visto in giro con Dominguez e con voi. Torno a San Luis Potos, e vengo a sapere che cantate a Tampapa. Allora penso che se siete da quelle parti Dominguez non  lontano. A quanto pare non mi ero sbagliato.
"Appena riesco a rintracciarvi Dominguez mi combina uno scherzetto poco pulito. Mi trascina in galera con la scusa che potremo parlare meglio, e poco dopo mi convince a prezzolare la guardia perch mi lasci uscire. Ma a me viene il sospetto che cerchi di farmi saldare il conto mentre me la sto battendo, e ben presto scopro che ho ragione.
"Mentre siamo in gattabuia, Dominguez mi racconta una storia complicatissima intorno a un certo Jameison che l'avrebbe condotto in un'hacienda nella Sierra Madre per fargli da guardia del corpo. Se non erro c'entravano un'esplosione e una ragazza che arrivava troppo tardi per saltare per aria. Al momento di scappare, io apporto qualche simpatica variante ai piani di Pedro e riesco a battermela tutto d'un pezzo. A quest'ora immagino che il nostro amico si sia fatto rilasciare e stia dandomi la caccia sulla via di San Luis Potos, dove crede che io mi sia diretto a piedi perch gli avevo lasciato credere di aver l'automobile guasta. Be', la situazione  questa: che cosa mi consigliate di fare?"
Fernanda  sempre immobile e mi fissa come se fossi la controfigura del Padreterno.
Lemmy, sospira., Voglio dirvi la verit. Sono andata in giro assieme a Dominguez perch era necessario. Io ho un marito che mi hanno costretto a sposare quando ero giovanissima... un uomo crudele che mi ha rovinato la vita. Appena mi si  presentata l'occasione ho cercato di scappargli via. Lui mi ha ripresa e mi ha riportata a casa. Non ne potevo pi. Allora ho pensato a Dominguez, che tutti temono perch  un assassino. Sapevo che mio marito non avrebbe avuto il coraggio di seguirmi, se avesse saputo che ero con Pedro. E infatti non mi sono sbagliata. Ma tra me e Pedro non c' mai stato nulla. Nessun uomo mi ha mai interessata, fino ad oggi. Ma ora ti amo!
Si alza, mi si avvicina, appoggia la sua boccuccia morbida sulla mia e mi d un bacio che sveglierebbe i sette dormienti: poi torna a sedersi e riprende:
Di Pepper so pochissimo. Dominguez mi aveva detto che doveva andar via per un po' con un giovanotto americano. Ma non  mai entrato in particolari. Per mi ha spiegato dov'era l'hacienda nella Sierra Madre.  a un giorno di viaggio da qui.
Si alza e va alla credenza. Per noto che questa volta non riempie i bicchieri di liquori: ci mette limonata in ghiaccio.  una donnina molto previdente.
Pedro mi ha mandato un messaggio dalla prigione avvertendomi che sarebbe venuto qui stasera, mi spiega., Ma io sono convinta che tu abbia ragione e che in questo momento ti stia dando la caccia sulla strada di San Luis. Dev'esser deciso a ucciderti, ormai., Mi porta il bicchiere, poi torna vicino alla credenza e vi si appoggia con le spalle., Pensa un po', Lemmy, dopo averti inseguito invano, Pedro creder forse che tu sia stato abbastanza scriteriato da andar fino all'hacienda. Allora torner sui suoi passi e verr a cercarti perch deve ucciderti. Perci se desideri andare all'hacienda per vedere che cosa  successo non hai un minuto da perdere. Quando Pedro si fermer qui per riposarsi, prima di venire nella Sierra Madre, cercher di trattenerlo per darti il tempo di far tutto ci che ti occorre. Ma non devi fermarti nel Messico: devi ritornare in America al pi presto.
E tu che farai?, le domando.
Forse un giorno verr a New York e ti mander un bigliettino, mi risponde stringendosi nelle spalle., O forse anche ti verr a trovare. Ti farebbe piacere?
Prova a venire e lo scoprirai., Spengo la sigaretta e continuo., E va bene, Fernanda. Far quel che mi dici. Andr all'hacienda e mi guarder in giro. Ma dopo pu darsi che lasci il Messico e pu darsi di no. Forse torner qui per far quattro chiacchiere con te.
Mi alzo e m'incammino verso la veranda, ma sento un rumore strano e mi volto di scatto. Fernanda si dirige verso di me, col viso rigido come una maschera. Ha in mano una piccola automatica nera.
Idiota, sibila., Dunque mi avete creduto! Il coraggioso, l'astutissimo Lemmy Caution  stato abbastanza ingenuo da fidarsi di una donna. Su, appoggiatevi al muro!
Obbedisco, e intanto gratifico il vostro amico Lemmy di alcuni aggettivi che non posso ripetervi. Fernanda mi si avvicina minacciosamente. Tiene la rivoltella puntata contro il mio stomaco. Sento un sudorino freddo corrermi gi per la nuca.
Ho intenzione di uccidervi, seor Caution, mi spiega la cara fanciulla., Dove preferite esser colpito? In testa? Nel ventre? Nella schiena? Ho sentito dire che le ferite al ventre sono le pi dolorose. Fate la vostra scelta.
E mi sorride come una diavolessa. Sto pensando a rotta di collo, ma non vedo una via d'uscita. Nel subcosciente mi domando come mai mi sono fidato di Fernanda. Eppure, di solito, con le donzelle non mi sbaglio mai. Chiss che cosa diranno all'Ufficio Federale quando sapranno che quel furbone di Caution si  lasciato bruciare le cervella da una ragazza bene in curve. Fernanda mi si fa ancora pi vicina. Mi guarda dritto negli occhi e tiene la rivoltella con una fermezza invidiabile.
E va bene, cocca, le dico., Spara dove vuoi, tanto per me non ha importanza. Sono stato fesso, d'accordo, ma permettimi di farti presente che presto o tardi i Federali ti beccheranno. Forse quest'anno, forse l'anno venturo... ma puoi star sicura che non la farai franca.
 davvero interessante, osserva lei con un sorriso velenoso., Ebbene... adios, seor Caution!
Vedo il suo dito stringersi intorno al grilletto, cerco di prepararmi un po'... Ecco... ci siamo.
Fernanda preme il grilletto, il caricatore si spalanca, e ne esce una sigaretta. La dama me la offre con un piccolo inchino. Per poco non soffoca dal ridere. Io resto a guardarla come il campione mondiale degli imbecilli, e non mi riprendo nemmeno quando lei mi vien vicino e mi butta le braccia al collo. Sta ancora ridendo. Che ne dite? Sa recitare o no questa ragazza? Improvvisamente l'umorismo della situazione mi colpisce e comincio a ridere anch'io a crepapancia. Prendo la sigaretta incriminata e Fernanda me la accende.
Lemmy, mi dice dopo un breve intervallo., Hai proprio bisogno di qualcuno che si prenda cura di te. Quindi ti dir io che cosa devi fare. Io ti preparer qualche provvista. Nel frattempo tu va' in fondo al recinto: legato alla palizzata c' un cavallo. Sellalo e torna qui; troverai pronti i viveri e una borraccia piena d'acqua. Poi prendi la strada del deserto e dirigiti a nord. L'hacienda  su questo versante delle colline. Ci arriverai domani sera al pi tardi. Se Pedro verr da me, come credo, inventer qualche bugia. Gli dir che ti hanno visto molto lontano di qui, diretto verso Najos. Sono sicura che si affretter a inseguirti. Quando avrai terminato all'hacienda, ritorna. Ti aspetter., Alza il viso verso di me: i suoi occhi sembrano diamanti., Allora, prima di tornare al di l del confine, tu dovrai dirmi adios... un lungo, lungo adios.
La stringo tra le braccia. Un tipino cos, in quel momento,  proprio quel che ha ordinato il dottore.
Pi tardi, mentre mi avvio a cavallo verso il Nord, vedo Fernanda alla finestra che mi saluta con la mano.
In fondo, la vita potrebbe essere peggiore. Un tale ha detto una volta che non si pu mischiare il dovere col piacere. Non pensate anche voi che fosse un gran babaleo?
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CAPITOLO 4. ADDIO, PEPPER!
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Quando arrivo all'hacienda ci resto molto male, perch il tipo che l'ha costruita doveva essere pazzo a palette. Mi ero nesso in mente che fosse ai piedi delle colline, dove c' ombra e acqua. Invece me la trovo a casa del diavolo, nel bel mezzo del deserto. Vista cos, di notte, tutta diroccata dall'esplosione, ha un'aria piuttosto spettrale; sembra una di quelle citt fantasma che certo anche voi avrete sentito nominare.
Sono stanco come un asino. Lego il cavallo al cancello ed entro. Il silenzio  cos profondo che potreste tagliarlo col coltello. Mi incammino lungo il viale fiancheggiato da cespugli di yuca, pensando che questa gimcana per il Messico non mi piace affatto. Quel che mi piacerebbe sapere, invece,  che cosa stava combinando Jamieson da queste parti assieme a un segretario, a una ragazza, e a tutto il resto della compagnia. Attraverso il portico di adobe e spalanco la porta d'ingresso con un calcio. Ci crediate o no, nessuno si  preoccupato di portar via i mobili. L'atrio  intatto ed  ricoperto di uno spesso strato di polvere di alkali. Nessuno  stato qui dopo l'esplosione, perch non si vedono impronte. Ho l'impressione che a un signore un po' nervoso, in questa casa, verrebbero i brividi.
Comincio a girare per le stanze. La polvere regna sovrana. Arrivo sul retro della casa, la parte che  saltata in aria. In fondo al corridoio c' una stanza:  molto pi grande delle altre e ho l'impressione che la usassero come sala di soggiorno. I muri divisori sono, in complesso, abbastanza in ordine, con solo qualche graffietto qua e l, ma due muri maestri se ne son andati per i fatti loro. Non  rimasto un mattone. Ne deduco che Jamieson era nell'angolo esterno della stanza, forse occupato a spiegare i suoi esperimenti agli ospiti, quando son cominciati i fuochi d'artificio.
Torno sotto il portico e mi siedo sui gradini. Accendo una sigaretta e comincio a pensare a Pepper. Mi sono messo in testa che il mio amico fosse da queste parti, al moniento del patatrac. Non avrebbe avuto nessuna ragione di gironzolare nei paraggi della Sierra Mojada a meno che non volesse far amicizia con Dominguez, e sono disposto a scommettere che Pedro gli interessava perch stava per venire qui. Forse la traccia trovata da Pepper conduceva al signor Jamieson.
E da questo, che cosa devo dedurre?
Accendo un'altra sigaretta. Mi domando se per caso non sono incretinito. Adesso che sono arrivato qui, mi piacerebbe proprio sapere che cosa devo fare. Io ho una notevole tendenza ad andare a lume di naso; e in molti "casi", col mio sistema, ho avuto ottimi risultati. Mi alzo e riprendo a gironzolare per la casa, in cerca di qualcosa di strano o di anormale, ma non trovo niente di niente. Perquisisco un po' i mobili, ma  fatica sprecata. Mi domando che cosa pu esser successo di preciso, da queste parti, la sera dell'esplosione. Poi mi viene un'idea. Le vittime le ha sepolte entro il recinto, no? Lascio l'hacienda e mi dirigo al padiglione dove abitavano Pedro e i suoi uomini. Poco lontano c' una piccola radura circondata di cespugli, che a un lato confina col muro di cinta. La terra  stata smossa e vedo cinque paletti in fila sui quali  stato inchiodato un cartello di legno. A quanto pare ho trovato le tombe. Mi avvicino e vedo che su ogni cartello  scritto: "Riposa in pace" in spagnolo e un nome. Evidentemente si tratta di Jamieson, della ragazza, del segretario e dei due domestici indios. Mentre sono l comincio a meditare un po' sulla faccenda del funerale all'ingrosso. Da buon messicano, Dominguez  religioso.  un fenomeno comune tra i tipi della sua risma, pi sono cattivi pi sono "paolotti". Quindi, in un certo senso mi fa meraviglia pensare che Pedro non si sia preoccupato di chiamare un prete per seppellire questi cinque individui. Tiro un gran sospiro, e torno all'hacienda e mi metto a cercare una vanga. Finalmente ne trovo una in un gabbiotto d'attrezzi. Mi levo la camicia. Torno al cimiterino di Pedro e mi metto a scavare la tomba di Jamieson. Dentro di me impreco energicamente, perch non ci tengo affatto ad aggiungere alle mie numerose specialit quella del beccamorto.
Per trovo qualcosa che mi consola. Quando sono arrivato a meno di cinquanta centimetri di profondit incontro terra compatta: la tomba di Jamieson  una bella montatura. Mi siedo, mi concedo un po' di riposo e una sigaretta, medito cinque minuti, poi attacco le altre tombe.
Dopo un'ora arrivo all'ultima e mi accorgo che  l'unica buona. Tutte le altre sono messe in scena. Ma qui, pi scavo pi c' da scavare. Dopo una ventina di minuti di lavoro ininterrotto la mia vanga batte contro il coperchio di un rozzo cassone. In un certo senso sono soddisfatto perch quando si va a caccia di tombe  consolante trovarne almeno una autentica. Ma d'altra parte sono seccato perch mi  venuta un'idea piuttosto antipatica. Di l a dieci minuti ho liberato il coperchio e posso vedere tutto quel che voglio.
C' un tizio nella cassa e non  una visione di paradiso, perch si capisce che quando  avvenuta l'esplosione, lui doveva esserci proprio nel mezzo. La faccia e il collo sono praticamente spariti, per, posso vedere che gli abiti sono americani. Il morto porta una cintura del Texas, con le tasche di cuoio. Quando apro le tasche ci trovo una sola cosa di un certo interesse: una carta di riconoscimento dell'Ufficio Federale intestata a Pepper. Credo proprio che le mie ricerche siano terminate.
Mi ficco in tasca la tessera e richiudo la cassa. Poi ritorno a spalare tutta la terra nella fossa in modo che non ci si accorga che  stata manomessa.
Mi spiace molto per Pepper. E in un certo senso mi dispiace anche per me, perch se non ci sto attento rischio di far la stessa fine da un momento all'altro. Torno alla capanna di Pedro e do un'occhiata in giro. C' un tavolo, qualche sedia e un paio di scaffali. Sul tavolo c' una bottiglia di tequila piena: a quanto pare Pedro se l' filata alla svelta, altrimenti non si sarebbe mai lasciato dietro il beveraggio. Quasi certamente qualcuno l'inseguiva. Esco e sto per dirigermi all'hacienda quando noto sulla sabbia l'impronta di una scarpa con un tacco alto e sottile: evidentemente uno stivaletto da ranchero. Mi avvicino e noto che di impronte ce n' pi di una, e sono tutte freschissime. Proseguono oltre il cancello in direzione della Sierra Madre, poi si perdono in un campo d'erba alta. Ma se quel tipo delle impronte sa camminare io, in fondo, non sono da meno. Continuo a marciare sempre tenendo la direzione delle impronte nella speranza di imbattermi in qualcuno che riesca a spiegarmi un po' questo pasticcio. Finalmente dalla cima di una collina vedo una capanna di legno, a valle, sull'altro versante. Probabilmente  abitata perch c' un cavallo legato a un palo.
Scendo dalla collina di corsa, entro nella capanna, e non ci trovo nessuno. Pochi arnesi, qualche bottiglia e una caffettiera. Apro la porta e lascio entrare un po' di chiaro di luna. La stanza puzza di sudore e di salamini rancidi. In un angolo c' una cassa: l'apro e ci trovo mutande, calzette, un paio di riviste e qualche ritratto femminile. Ma le donne delle foto hanno certe facce che non mi meraviglio se l'abitante della capanna cerca di girare al largo il pi possibile. Accendo una sigaretta e in quella sento il cavallo nitrire. Da uno spiraglio della porta intravedo un tizio che viene alla mia volta.  alto, sottile, vestito alla messicana con un enorme sombrero e un bolero sopra a una camicia blu. In vita ha una cintura di cuoio alla quale  infilata una fondina con una pistola automatica. Mentre si avvicina, canterella. Decido di fare quattro chiacchiere con questo gentiluomo. Spalanco la porta e gli faccio un bell'inchino.
Buenas noches amigo, vengo dalla casa della seora Fernanda Martinas, e la padrona vi pregherebbe di...
Il tipo mi si avvicina. Ha un'espressione cos strana che a scanso di equivoci gli mollo uno sgargarozzo a una mascella. Lui crolla come un fantoccio di stracci. Me lo butto sulla spalla a mo' di sacco e lo porto nella capanna. Appena ho chiuso la porta, gli slaccio la cintura e gli tolgo la "berta."  una trentotto automatica e ha il contrassegno dell'Ufficio Federale Investigativo. Scommetto tutto l'argento del Messico contro una sardina marcia che si tratta della rivoltella di Pepper. Sul retro della capanna all'esterno c' un bidone d'acqua, melmosa e schifosissima. Riempio un recipiente di pelle fino all'orlo e innaffio ben bene il mio uomo. Lui decide di tornare sulla terra. Si rizza a sedere guardandomi e tastandosi la mascella. Poi dice una parola molto sconveniente in spagnolo.
Ascolta, gaucho, gli faccio., Sono davvero addolorato per te perch sei in un brutto impiccio. Un amico mio  stato fatto fuori piuttosto malamente da queste parti e la cosa non mi va proprio gi. Ti consiglierei di cantare, abbondantemente, e molto alla svelta altrimenti ti scriver le mie iniziali sulla pancia coi proiettili di questa pistola. Comprendes?
Lui dice che capisce benissimo e comincia a raccontarmi un'insigne massa di frottole. A dargli retta fa il guardiano all'hacienda e vive in questa capanna.
Gli faccio notare che  un bugiardo spudorato perch l'acqua del serbatoio  andata a male e il cavallo legato alla palizzata non  stato governato e nutrito. Poi gli chiedo dove ha pescato quel fucile e quella rivoltella e lui mi risponde che li ha comprati dieci giorni prima a Tortuale. Il tipo comincia a camminare su e gi per la capanna, chiamando tutti i Santi a testimoni e giurando in nome del suo angelo custode che non mi mentirebbe nemmeno se gli regalassero cento pesos; poi, quando  arrivato all'altezza della porta, balza fuori con un salto da canguro e parte come il vento. Vedo che salta a cavallo e se ne va. Mi stringo nelle spalle e torno all'hacienda. In fondo, il tipo pu anche avermi detto la verit, e aver comprato la pistola a Tortuale. Se l'avesse portata via direttamente a Pepper avrebbe un paio di caricatori di ricambio nella fondina. Il fatto che se la sia data a gambe non mi preoccupa molto. Tanto so che molto difficilmente pu trovare amici nelle vicinanze per combinarmi qualche grazioso scherzetto.
All'hacienda prendo la mia borraccia e vado in cerca di acqua. Dopo un po' trovo un magnifico serbatoio ancora pieno per tre quarti, nascosto nel muro interno dell'atrio. L'acqua  in perfette condizioni. Do da bere al cavallo e riempio la borraccia. Poi mi siedo nell'ombra del muro e comincio ragionare un po'.
 una bella notte. La luna piena inonda i muri di una luce d'argento. Mi sento poetico e mi metto a pensare a Fernanda.  proprio un donnino in gamba. Non solo ha tutte le curve regolamentari, ma ha anche un cervello sopraffino. Mi ripeto la nostra ultima conversazione, parola per parola, e comincio a domandarmi perch m'ha fatto lo scherzetto che sapete col portasigarette che pareva una pistola automatica. Bisogna avere un senso dell'umorismo piuttosto macabro per giocare un tiro simile a un tipo che si aspetta da un momento all'altro di vedersi recapitare un paio di proiettili nella pancia. Ma si potrebbero guardare le cose anche da un altro punto di vista. E se Fernanda avesse recitato quella deliziosa commediola per impedirmi di farle troppe domande sulle relazioni di Pepper con lei e con Dominguez? Dovete capire che quando l'amica mi ha sventolato sotto il naso il suo maledetto arnese, io ho visto i sorci verdi (e chi non avrebbe fatto altrettanto al mio posto?) e per un istante son diventato molle come plastilina: Fernanda allora ne ha approfittato per farmi fare quello che voleva. A quanto pare ci teneva a mandarmi all'hacienda a tamburo battente, per impedirmi di rivedere Pedro. Adesso che ci penso, non vedo perch non avrei dovuto incontrare quel bravo signore. Se lui aveva una pistola, nemmeno io ero a mani vuote, e quanto ad abilit di tiro... sono convinto che potevo e posso bagnargli il naso con qualsiasi arma, dal cannone allo scacciacani. E poi devo confessarvi un'altra cosa. Me ne sono andato dalla casa di Fernanda in tanta fretta che ho dimenticato la mia "berta" sul tavolo, dove l'avevo deposta quando l'avevo tolta dalla camicia per non graffiare la mia bella. Questo vi dimostra che anche un agente federale  un essere umano e Marcantonio non  stato il solo a dimenticare di portarsi dietro l'artiglieria, quando Cleopatra ha cominciato a fargli gli occhi dolci.
Quanto al perch Fernanda voleva allontanarmi, possono esserci due ragioni e per scarico di coscienza ve le dico entrambe.
Innanzitutto, pu avermi giocato il suo discutibile scherzetto perch veramente  innamorata cotta di me e non pu sopportare il pensiero che Dominguez mi buchi il pancino. Per questo ha deciso di istradarmi su una pista sbagliata e di rispedirmi al di l del confine, dove mi raggiunger appena avr un po' di tempo per andare a spasso con una giovane signora. Il rovescio della medaglia  un altro: forse la dolce Fernanda mi voleva fuori dei piedi perch sapeva che se mi fossi imbattuto nel suo Pedro gli avrei dato una bella botta sulla zucca, e me lo sarei trascinato nella madre patria per indurlo a rispondere a qualche domandina.
Perch anche voi, amici cari, dovete ammettere che la storia del legame di Fernanda con Pedro, con contorno di marito cattivo, non ha l'aria d'essere un capolavoro di sincerit. Una signora che ha il fegato sano di Fernanda e sa combinare gli scherzetti che sapete, non avrebbe paura di un marito nemmeno se fosse legata in matrimonio con un alligatore nevrastenico. In secondo luogo, se aveva abbastanza danaro per prendersi Pedro come guardia del corpo, poteva benissimo filarsela negli Stati Uniti e mandare al legittimo consorte una pernacchia fuori serie per raccomandata-espresso.
Questo vi dimostra che se anche io bacio una ragazza non sempre credo a quel che dice e se la cosa vi sembra immorale tenete presente che nemmeno nelle angurie credo ciecamente, per se me ne viene sottomano una fetta non vedo perch dovrei buttarla via.
Quando mi sveglio sono le dieci, e il sole scotta. Mi guardo intorno: tutto  in ordine. Decido che sono stato passabilmente idiota a dormire in un posto come questo con una rivoltella scarica. Qualsiasi farabutto di passaggio avrebbe potuto farmi la festa. Ma io son sempre stato un tipo che non si trascura e, se appena posso, non perdo le notti.
Comincio a pensare alla rivoltella di Pepper. La tiro fuori e ne studio il calcio aspettandomi di trovare un vano vuoto al posto del caricatore. Invece il caricatore c'. Ma quando cerco di tirarlo fuori m'accorgo che  bloccato e devo sudare sette camicie per farlo uscire. Finalmente arrivo a sfilarlo, e mi cade in mano un foglietto. Dalla forma capisco che era stato infilato nella cavit del calcio, forse per tener fermo il caricatore.  una strisciolina di carta pesante, color crema, e sembra strappata dal fondo d'una lettera.  alta un paio di centimetri e porta scritto un nome: "Zellara". Mi domando chi  o che cos' questa Zellara e immagino che si tratti di una localit delle vicinanze. Forse Pepper ne aveva preso nota e aveva poi nascosto il foglio nel cavo del caricatore perch nessuno glielo soffiasse. Eppure mi pare che un nome come quello avrebbe potuto tenerlo a mente senza bisogno di promemoria. In ogni caso ripongo il foglio nel mio portacarte e ficco la rivoltella nella tasca posteriore dei calzoni.
Faccio il calcolo che, se parto subito, potr arrivare a casa di Fernanda a met della notte: l'idea di cavalcare nel deserto in pieno giorno non mi attira, ma non c' altro da fare. Getto un'ultima occhiata in giro, sello il cavallo, riempio la borraccia e parto. Sono molto contento di aver trovato dell'acqua buona da portarmi dietro, perch nei libri di viaggi  molto emozionante e romantico il punto in cui il viaggiatore nel deserto schiaccia le spine dei cactus per trarne la linfa vitale, ma nella realt le cose sono molto meno simpatiche. Credete a me, che ho provato. Durante tutta la cavalcata ragiono su Pedro, Fernanda e compagnia bella. Ho scoperto che  un'ottima cosa pensare sempre a tutto in anticipo: almeno, quando viene il momento, si pu fare qualcosa di completamente diverso.
Quando arrivo in vista della casa di Fernanda, noto che qualcuno deve essere ancora alzato perch una finestra  illuminata. Ma io decido di fare il furbo. Lego il cavallo allo steccato, a circa un chilometro dalla casa, e avanzo a piedi guardandomi intorno con la massima cautela. Ben presto scopro qualcosa di interessante. Qualcuno proveniente da Tampapa  andato a trovare Fernanda in automobile. Al chiaro di luna i segni dei pneumatici sono visibilissimi e hanno un aspetto vagamente familiare...
Altro che! Qualcuno ha usato la mia macchina.
Probabilmente l'amico Pedro l'ha trovata, ha fatto istallare un nuovo carburatore ed  venuto a fare una passeggiatina sin qui. Comincio a pensare che una bella rivoltella carica mi farebbe comodo, date le circostanze.
Intanto sono arrivato sul retro della casa. La porta posteriore non  chiusa a chiave. L'apro pian piano ed entro. Non si sente il minimo rumore e la cosa mi pare strana, perch la camerierina india dovrebbe pur essere occupata a russare da qualche parte. Percorro in punta di piedi il corridoio e arrivo alla sala di soggiorno che d sulla strada. Ascolto ancora. Poi pian piano appoggio le dita sulla maniglia e comincio a girarla molto delicatamente. Trattenendo il respiro, apro uno spiraglio e aspetto. Silenzio di tomba. Allora spalanco il battente di scatto ed entro, Pedro  seduto su una poltrona davanti alla finestra e mi volta le spalle.  addormentato. Probabilmente sta aspettando che io spunti, sulla strada del deserto. Non riesco a capire se ha in mano una "berta" o no, in ogni caso mi sembra strano che sia rimasto in agguato cos, con la luce accesa. Decido di tentare un bluff. Traggo di tasca la pistola scarica di Pepper e dico:
Prendila calma, tipo spinto. Se ti provi a fare un gesto ti riduco la testa come una frittata col pomodoro. Alza le mani e tienle bene per aria.
Non succede niente, Pedro non si muove. A un tratto mi viene un strano sospetto. Mi viene, cio, il sospetto che l'amico sia andato in Cielo per direttissima.
Giro intorno alla sedia e... cribbio, se ho ragione! Dominguez  appoggiato al lo schienale e ha ancora gli occhi fissi sul deserto. Pare sorpresa, ed  un'espressione naturale se si tien conto che qualcuno gli ha sparato due colpi a bruciapelo, uno al cuore e uno in mezzo alla fronte. Sul pavimento accanto a lui c' la mia rivoltella, la Luger che avevo dimenticata. La raccolgo e tiro fuori il caricatore. Mancano due cartucce.
Mi infilo la "berta" nella camicia, apro la credenza e mi verso un bicchierino di liquore. Poi mi siedo, accendo una sigaretta e comincio a ruminare. Sulla camicia di Pedro ci sono delle tracce di polvere da sparo. Evidentemente il primo colpo gli  stato tirato da pochi centimetri; il secondo gli  arrivato nella cocuzza mentre stava alzandosi. Sar poco cavalleresco, ma sospetto che questo bel lavoro l'abbia fatto la nostra piccola amica Fernanda. A questo punto mi esibisco in una pregevole imitazione di Sherlock Holmes. E cio faccio una meravigliosa ricostruzione del delitto, cosa che il grande poliziotto dei libri fa sempre, quando succede qualcosa di complicato. Immagino che Fernanda fosse seduta nella poltrona di fronte alla finestra a sognare quando arriva Pedro, schiumante come un toro, e le domanda dove  andato a cacciarsi quel vigliacco di Caution. Fernanda risponde con grande candore, giurando su tutti i suoi ascendenti e discendenti che non se l'immagina nemmeno, ma siccome  una donnina molto prudente si va a piantare davanti alla tavola sulla quale  appoggiata la mia "berta". Pedro insiste, vuol sapere se almeno ha ricevuto visite, e Fernanda gli assicura che in tutta sera non ha visto un cane. Allora Dominguez le spiega che lei  una bugiarda, traditrice, sporcacciona e figlia di buona madre, perch qualcuno ha tirato fuori il cavallo dal recinto conducendolo lungo la strada del deserto ove le tracce sono ben visibili nella polvere. Dopo di che l'informa che ha intenzione di tagliarle la gola da un orecchio all'altro tanto per farle vedere che cosa pensa di lei. A questo punto Fernanda sorride con aria patetica afferra la "berta" e regala al caro Pedro un biglietto gratuito d'andata per l'Aldil, L'amico si affloscia, e prima che tocchi il suolo quella brava figliola gli pianta un altro proiettile nella cocurbita come misura precauzionale. Dopo di che chiama la ragazza india e se la fila con lei per chiss dove, non senza aver prima piantato Pedro in una poltrona, con la luce accesa, in modo che il piccolo Lemmy ritornando dal deserto veda subito che pensiero gentile ha avuto per lui la sua amica Fernanda.
Questa pi o meno  quella che gli scrittori di gialli chiamano una "ricostruzione", e quando la fa il grande poliziotto dei libri alla fine si scopre sempre che aveva ragione. Ebbene, brava gente, non pensate anche voi che la mia ricostruzione sia una cannonata?
S? Allora vuol dire che ci avete le pigne in testa, perch secondo me non vale un fico.
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CAPITOLO 5. UNA BRUNETTA TUTTA FUOCO.
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Arrivo nell'ufficio di Scattle a Phoenix alle sette passate. Come vi avevo detto Scattle  l'agente di collegamento dell'Ufficio Federale Investigativo in Arizona.  un tipo molto intelligente e non gli piace perder tempo. Mi chiede subito notizie di Pepper, io gli spiego che il nostro amico  solo buono per far crescere i fiori nella Sierra Madre.
E va be', mi fa lui., Date un'occhiata a questo. Vi dir tante cose.
Mi getta una lettera. Il timbro di provenienza  quello di Citt di Messico, la scrittura quella di Pepper. Il messaggio dice:
"Mio caro Scattle.
questa volta credo proprio di aver fatto un colpo grosso! Immagino che abbiate sospettato che mi fosse dato di volta il cervello quando vi ho telefonato due giorni fa avvertendovi che partivo per il Messico e rifiutandomi di darvi spiegazioni immediate. Ma vi assicuro che non mi era possibile. E per la stessa ragione non posso telefonarvi ora. Ma se sapeste che cosa ho scoperto rimarreste con un palmo di naso, ne sono sicuro!
"Questa sera entrer in azione e spero di poter prendere contatto con voi tra una settimana o gi di l, dal pi vicino ufficio telefonico o telegrafico della Sierra Mojada (regione di Caliempo). Nel frattempo mi sarebbe molto utile che mi procuraste tutte le informazioni possibili su un certo Jamieson. So pochissimo di lui, mi risulta solo che  inglese e..."
La lettera, scritta in inchiostro, qui si ferma di colpo e conclude con una breve annotazione in matita:
"Devo smettere. Vi far avere un rapporto ufficiale questa sera o domani.
La firma  quella di Pepper. Restituisco il foglio a Scattle, che apre un cassetto e tira fuori un fascicolo dattiloscritto.
Guardate un po' qua, Lemmy, mi dice., Forse questo vi chiarir le idee.
 un memorandum d'istruzione del Direttore dell'Ufficio Federale Investigativo di Washington e dice:
"Si richiama l'attenzione degli agenti di collegamento dell'Ufficio Federale Investigativo del Nuovo Messico, della California del Sud, Arizona e Texas su i seguenti fatti:
"In base a un accordo preso nove mesi fa tra l'Ammiragliato Britannico e il Governo degli Stati Uniti, un certo John Ernest Jamieson, chimico ricercatore dell'Ammiragliato Inglese si era impegnato a lavorare in collaborazione con Arthur V. Grearson. chimico ricercatore dell'Ammiragliato degli Stati Uniti. I loro studi dovevano riguardare un nuovo gas tossico per usi bellici scoperto quasi contemporaneamente dai due scienziati. L'Inghilterra e l'America avevano infatti deciso di studiare e sfruttare in comune le possibilit del nuovo ritrovato.
"Sia il Governo britannico sia quello americano, comprendendo che gli esperimenti dei due chimici avrebbero destato l'interesse degli agenti segreti di altri Paesi, avevano convenuto che i lavori dovessero svolgersi in una zona poco nota, che non richiamasse l'attenzione dei suddetti agenti segreti. Adducendo come pretesto l'intenzione di condurre un ranch da parte del signor Jamieson fu acquistata un'hacienda in una zona desolata della Sierra Madre.
"Dopo dieci giorni dal suo arrivo, Jamieson scomparve misteriosamente. Il Grearson, il chimico statunitenseche si era messo in viaggio per raggiungere il collega inglese ed era stato visto vicino al confine del Texas, scomparve quasi nello stesso periodo.  essenziale che la notizia di queste due sparizioni venga tenuta assolutamente segreta. Per gli agenti federali di collegamento, e dei comandi di zona non devono lasciare nulla di intentato per rintracciare i due scienziati."
Il rapporto continua dando una quantit di particolari su questi due illustri signori, la loro descrizione fisica e via di seguito. Allegato c' un secondo foglio d'istruzioni del Direttore, che riguarda me e dice:
"Agli agenti di collegamento dell'Ufficio Federale Investigativo, del Nuovo Messico, Arizona, California del Sud e Texas.
"L'agente speciale Lemuel. H. Caution  stato incaricato di recarsi nel Messico ufficialmente allo scopo di comperare un ranch, facendosi passare per il cittadino americano Wylie T. Hellup. Il suo compito comprende anche le indagini sulla scomparsa dell'agente speciale Pepper, il quale molto probabilmente aveva scoperto qualcosa sul conto di Jamieson e Grearson e aveva deciso di investigare per proprio conto. Gli agenti di collegamento perci cesseranno le loro indagini in proposito, riprendendole solo a richiesta ed entro i limiti fissati dall'agente Caution.
"L'agente speciale Caution, secondo le istruzioni ricevute, si terr in contatto con gli agenti di collegamento dell'Ufficio Federale degli Stati summenzionati richiedendo loro tutte le informazioni e l'assistenza finanziaria e tecnica che gli occorrer, ma riferir circa risultati ottenuti direttamente all'Ufficio Centrale di Washington."
Scattle mi getta una sigaretta e fa un risolino.
Mi piacerebbe sapere come avete intenzione di giocare questa partita, Lemmy, mi fa., Mi pare piuttosto difficiletta. Pepper si  dissolto nell'aria, i due topi di laboratorio hanno fatto altrettanto e voi dovrete smuovere tutto il mondo per andarli a cercare. Ragazzo, vi auguro sinceramente buona fortuna!
Non gli rispondo. Sento che sotto sotto, nel subcosciente, mi si sta formando una mezza idea, ma non vaglio discuterla proprio ora, perch ho sempre pensato che quando ci viene un'ispirazione bisogna lasciarla decantare un po' per vedere se  buona o se  una gran suonata.
In linea di massima i miei progetti sarebbero questi, spiego a Scattle., Ho l'impressione che Pepper si sia lanciato sulla pista per qualcosa che aveva sentito, o visto o subodorato a Citt di Messico, una citt, dovete ammetterlo, dove pu succedere praticamente di tutto. Quindi io vado a Citt di Messico e do un'occhiata in giro. Ho intenzione di andarci come signor Hellup e di continuare a chiamarmi cos finch non mi sar convinto che chiamarsi Lemmy Caution non  troppo pericoloso.
Benissimo, fate voi, mi risponde Scattle., Ritirate tutti i quattrini che volete, e auguri.
Io ringrazio educatamente e me la batto.
Io ho un debole per Citt di Messico.  un posticino molto movimentato e non ci si annoia mai. Scendo dall'aeroplano, vado in tass all'Hotel Esperanza, faccio una doccia e mi metto tutto in ghingheri. Quando sono pronto, sono bello come un fiore di maggio e vispo come un cardellino.
Telefono al bar che mi mandino su una bottiglia di whisky, mi sprofondo in una poltrona e medito un po'. Ho l'impressione che il biglietto di Pepper e il rapporto del Direttore dell'Ufficio Federale abbiano fornito una solida base di lavoro.
Non sempre le cose sono quel che sembrano, come diceva quella signora mentre offriva al suo amico una tazza di caff, corretto con l'acido prussico, quindi conviene studiarle un po' a fondo. Di Fernanda, di Pedro e compagnia non me ne occupo pi. Quella che mi interessa attualmente  la ragione per cui Pepper si  lanciato sulla pista. Vediamo un po': Pepper  a Citt di Messico, scopre una certa cosa e decide di partire come un razzo per la Sierra Mojada. Ha tanta premura che non scrive nemmeno a Scattle il perch e il percome. Si limita a telefonargli che passa il confine e pi tardi gli manda una lettera dicendogli praticamente la stessa cosa. Ma Pepper  un tipo con un cervello atomico, e se aveva gi telefonato a Scattle non era molto probabile che gli scrivesse per ripetergli il discorso che gli aveva tenuto al telefono. Nossignori, Pepper ha cominciato una lettera perch aveva scoperto dell'altro e voleva informarne Scattle. Poi sul pi bello  successo qualcosa che gli ha fatto interrompere la lettera e l'ha indotto a partire per il confine come una palla da schioppo. Ora io scommetto il piegabaffi di mio nonno che era partito in tanta fretta perch era venuto a sapere che Dominguez era nella Sierra Mojada e voleva raggiungerlo prima che Pedro avesse tempo di filarsela altrove. Quindi si pu supporre che a Citt di Messico ci fosse qualcuno che sapeva dove si trovava Pedro e si era preso la briga di avvertire Pepper che gli conveniva fare una volata se voleva pizzicare il suo uomo.
Ora vi invito a meditare sulla storia che aveva cercato di farmi bere Pedro, intorno alla tessera di riconoscimento di agente federale di Pepper nascosta in uno stivale. Pepper non era cos suonato da andare a nascondere un documento importante dove anche un pinguino scemo poteva andarlo a cercare. Quindi probabilmente lo stesso tipo che aveva detto a Pepper dove si trovava Pedro, aveva fatto un fischio a Dominguez per avvertirlo che il mio amico era in arrivo. Secondo me Pedro sapeva che Pepper era un Federale ancora prima di vederlo.
Comunque, ormai Pepper  nel regno dei cieli, Pedro si  fatto bucherellare in modo definitivo nel villino di Fernanda e io son sempre qui, disposto a scommettere che il grilletto della mia "berta" l'ha tirato Fernanda, per ragioni sue personali. Non dobbiamo dimenticare che, sebbene abbia un corpicino di marzapane e sappia baciare come l'inventrice del sex-appeal, la nostra amica ha un cervellino alla paprica e non si sa mai...
Ora, secondo me, le cose sono andate cos: Pepper ha scoperto qualcosa a Citt di Messico, questo  pacifico, e poich conosco la sua tecnica a fondo, posso star sicuro che l'ha scoperta per mezzo di una donzella. D'altra parte, poich conosco a fondo anche le donzelle, so per esperienza che quelle dotate degli chassis di maggior classe, sono frequentatrici abituali dei locali notturni pi eleganti.
Quindi pare che il vostro Lemmy Caution, altrimenti detto signor Hellup, debba trasformarsi in un allegro gaudente, e bighellonare per la citt alla ricerca di una donna che gli dica qualcosa, in tutti i sensi della parola.
Se fossi il poliziotto da romanzi del quale vi ho gi parlato, probabilmente in questo momento mi metterei a ponzare a lungo su un indizio infinitesimale e tirerei fuori di punto in bianco la soluzione del mistero come un coniglio da un cappello. Ma io son fatto a mio modo. Quindi telefono all'ufficio dell'albergo e chiedo che mi mandino in camera una brava manicure per curarmi le mani. Da tempo immemorabile infatti, ho scoperto che quel che ignorano le manicure sui locali notturni eleganti si pu scrivere sul retro di un francobollo, e dopo avanza ancora posto.
 mezzanotte, c' un tempo bellissimo e io passeggio lungo la via principale di Citt di Messico pensando ai casi miei. La manicure mi ha dato una quantit di informazioni utilissime e mi ha spiegato che il locale notturno pi importante  l'Estancia Elvira.
Questa Estancia  un ritrovo pieno di stile.  molto chic ed  frequentato dalle pi belle donnine della regione. Ma non donnine di tipo corrente. Autentiche dame con blasone e cultura. Sono intrise di rispettabilit fino alle unghie dei piedi e se ogni tanto giocano qualche scherzetto da prete, lo fanno per divertire gli amici... quelli che non ci vanno di mezzo, naturalmente. Quanto alle ballerine, sono tanto belle e hanno tanto successo che in media si sposano quattro volte all'anno.
A un tratto, nel preciso momento in cui arrivo davanti all'Estancia Elvira, mi fermo di botto e rimango con la bocca spalancanta e gli occhi fuori dall'orbita, come se mi avessero sbattuto in faccia un merluzzo vivo. E vi assicuro che c' di che! Perch un'insegna al neon, sulla facciata, grida il nome della diva suprema dello spettacolo di variet dell'Estancia. E quel nome  Zellara... lo stesso che ho letto sulla strisciolina di carta infilata dietro il caricatore della rivoltella di Pepper.
Perdinci, oggi  la mia gran giornata!
Entro nel ristorante, ordino un piatto caldo e una birra e ragiono un po' per conto mio. Come ricorderete, mi era parso strano che Pepper si fosse annotato il nome "Zellara" su un foglietto per poterselo ricordare, ebbene, ora credo di aver indovinato perch il mio collega si era tenuto quella carta.
Inoltre penso che Pepper conoscesse bene Zellara. Probabilmente si saranno incontrati qui a Citt di Messico e forse la signorina  quella brava persona che ha mandato il mio amico di corsa oltre il confine, senza dargli tempo di terminare la lettera per Scattle.
Insomma, questa Zellara sa una quantit di cose interessantissime e mi piacerebbe infinitamente far quattro chiacchiere con lei. Ma, come si fa?
Poi, tutt'a un tratto, mi viene un'idea che vale un Per.  un'ideuccia piuttosto arrischiata e le cose mi andrebbero ben male, se dovesse far cilecca. Ma se mi andasse dritta... oh, ragazzi!
Devo giocare su due probabilit. Innanzitutto sul fatto che Zellara, girando come artista di variet da una citt all'altra, ha conosciuti troppi babalei per ricordarseli tutti. Ebbene, io sar uno di quei babalei. In secondo luogo devo supporre che Pepper, per cavare informazioni da Zellara, abbia recitato con lei la commedia della grande passione (una delle sue specialit) ottenendo completo successo. Insomma, bene o male devo arrischiarla.
Pago il conto e passo dal ristorante alla sala da ballo.  un locale simpaticissimo, tutto bianco, verde e oro, rischiarato da lampade velate. Le donzelle sono bocconcini prelibati. Tutti gli uomini portano l'abito da sera ma con un'aria poco raccomandabile, che mi mette sul chi vive.
Ordino una bibita e attacco discorso col cameriere. Gli dico che sono venuto a Citt di Messico per la prima volta e mi pare un posticino come si deve. Dato che io commercio in cavalli e bestiame nella Sierra non ho molte occasioni di divertirmi, e mi piacerebbe dare un'occhiata a qualche bel pezzo di figliola. Che cosa mi consiglia, lui? Poi, a poco a poco, sposto il discorso su Zellara. Gli dico che ho visto una magnifica ragazza che le somigliava come una goccia d'acqua lavorare in un locale vicino a Aguas Calientes... o forse a Manzanilla, quando ancora commerciavo in banane. Il cameriere allora mi spiega che era proprio lei, perch a Manzanilla Zellara ha lavorato alla casa Mexicali, dove lui era vicedirettore del locale. Con un improvviso volo filosofico gli faccio notare che il mondo  piccolo e lui dice che s, perbacco, e se la batte.
Poco dopo un rullo di tamburi annunzia l'inizio dello spettacolo e sulla pista compare una dozzina di ragazze con delle gambe che non vi dico. Io mi interesso molto alla cosa... dal punto di vista etico ed eugenetico. Finito quel numero, altri rulli di tamburi, si apre il sipario di fondo, e compare Zellara. Vi do la mia parola d'onore che quella ragazza ha un certo non so che.  una messicana puro sangue. Piccola, snella, pieghevole come il caucci. Ha un corpicino fatto a regola d'arte, un musetto delizioso, e un paio d'occhi assassini. Canta una canzone a tempo di rumba e poi si mette a ballare. Senza dubbio sa il suo mestiere. In vita mia ho visto centinaia di ragazze abbandonarsi a danze languide e voluttuose, ma credete che se questa Zellara, ai tempi dei tempi, fosse andata a fare una visitina al paradiso terrestre, dopo un quarto d'ora si sarebbe trovata Eva verde dall'invidia e il serpente nascosto dietro un cespuglio, occupato a fare gli scongiuri. A rischio di ripetermi vi informo che questa ragazza  una fuori serie super lusso con accessori al nichelcromo. Io ho sempre pensato che se mi fosse capitata per le mani una pupattolina come Zellara... Ma che cosa c'entra, questo, adesso? Le do un'occhiata, noto che ha un faccino da furbacchiona e decido d'agire senza por tempo in mezzo. Ordino a un cameriere di portarmi un foglio e una busta e scrivo:
"Carissima Zellara,
forse rimarrai sorpresa, apprendendo che tra il pubblico c' un vecchio amico, nientemeno che Wylie T. Hellup, il fedele ammiratore che hai conosciuto a Manzanilla, quando lavoravi alla casa Mexicali. Eppure sono proprio qui e scoppio dall'entusiasmo per il tuo magnifico numero.
"Non solo, ma ho qualcosa di molto importante da dirti... qualcosa di serio. Possiamo trovarci, questa sera? Coi baci affettuosi di sempre: Wylie."
Do il biglietto chiuso al cameriere insieme a una banconota da due dollari e aspetto gli eventi. Popo dopo l'uomo  di ritorno con un altro biglietto.
"Amigo, che gioia incontrare uno dei miei vecchi amici di Manzanilla! Fra mezz'ora ho un altro numero, ma dopo sono libera e puoi portarmi a cena dove preferisci. Mi far tanto piacere! A presto. Zellara."
Metto in mano altri due dollari al cameriere e penso che in fondo me la son cavata a buon mercato. Poi mi alzo, vado al gabinetto e confronto il biglietto che ho ricevuto con la strisciolina di carta estratta dalla rivoltella di Pepper. La scrittura  la stessa!
Benissimo. Ora so perch il mio amico aveva tenuto quel nome. L'aveva strappato da una lettera o da un biglietto ricevuto da Zellara in modo da poter controllare la grafia in seguito. E per quel controllo c'era una sola ragione: Pepper sospettava che in qualche archivio di polizia ci fosse un esemplare di quella stessa scrittura!
Mi metto il cappello e scivolo fuori inosservato dall'Estancia Elvira. Mentre torno al mio albergo a piedi stabilisco di agire con decisione, senza perder tempo.  chiaro che  stata Zellara a mandare Pepper nella Sierra, e si pu anche scommettere il naso che l'amica non lavorava per proprio conto ma aveva qualcuno alle spalle: qualcuno che io son deciso a scoprire. Appena arrivo in camera mia, telefono che mi mandino un fattorino. In cinque minuti l'amico arriva: non  un brutto ragazzo, e ha una faccia intelligente. Gli spiego che sto per lasciare Citt di Messico e per trasferirmi nel distretto minerario, un posto nient'affatto igienico. Per questo mi occorrerebbe una rivoltella, di quelle piccole. Saprebbe indicarmi, lui, dove potrei trovarne una del genere? Quello mi risponde di s e mi d un indirizzo. Allora gli faccio scivolare in mano cinque dollari e gli domando se ha qualche amico intelligente nei dintorni, di preferenza uno che possieda un garage, che non faccia troppe domande e che desideri guadagnarsi una cinquantina di dollari. Quello non ci pensa un secondo. Mi dice che conosce proprio il tipo che fa per me; suo cugino, un tale che si chiama Starita, e ha un garage in Calle Ferdinando. Gli dico che proceda pure. Il fattorino allora telefona rapidamente a quello della rivoltella e a quello del garage per avvertirli della mia visita, poi mi annunzia che tutto  a posto. Gli regalo altri cinque dollari e lui sparisce. Seguo le sue istruzioni e dieci minuti dopo sono in possesso di una bella rivoltellina.  una calibro ventidue, un'automatica a sette colpi, molto efficace se si colpisce il bersaglio al punto giusto; data la situazione  proprio quel che fa per me. Mi tolgo la giacca, infilo la fondina a tracolla con la solita Luger, poi faccio scivolare la canna della ventidue sotto l'elastico della giarrettiera e mi fisso il calcio alla caviglia con una striscia di cerotto. Quando ho terminato non si vede niente: posso camminare benissimo e, all'occasione, sar in grado di servirmi della ventidue nel giro di tre secondi. Rimetto la giacca e vado in Calle Ferdinando. Il padrone del garage  davvero intelligente. Gli spiego quel che voglio, glielo faccio ripetere un paio di volte per esser sicuro che ha capito bene poi gli metto in mano venticinque dollari e l'informo che se tutto andr come si deve, l'indomani mattina trover una busta con altri venticinque dollari al centralino dell'albergo. Lui dice che  d'accordo.
Non sembra affatto sorpreso, ma anche questo  naturale perch a Citt di Messico nessuno si meraviglia mai di niente. E potete credermi che c' di che!
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CAPITOLO 6. CE LA FACCIO PER UN PELO.
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Alle due in punto sono all'ingresso degli artisti dell'Estancia Elvira e chiedo di Zellara. Quando arrivo nel suo camerino, mi accorgo che anche a distanza ravvicinata la donzella  carina quanto mai. In Inghilterra, una volta, ho sentito un tale definire una donna una Venere tascabile. Ebbene, questo  proprio il termine adatto per Zellara. Un giocattolino perfettamente proporzionato che farebbe fare pensieri matrimoniali anche a una statua di gesso.  acconciata alla spagnola, con un pettine alto e una mantiglia, e porta un abito color fiamma che  un vero pugno in un occhio. Mentre mi avvicino, mi abbraccia tutto in un'occhiata e mi dice:
Wylie, tesoro, che gioia rivederti!
Non potete credere che effetto fa sentirsi chiamare tesoro da quella voce. Con aria noncurante le porgo la mano nell'eventualit che abbia voglia di stringerla, ma evidentemente Zellara ha altre idee. Mi butta le braccia al collo e mi d un bacio di quelli che scottano.
Ebbene, bambolina, le dico quando riesco a riprender fiato., Sar davvero un piacere ricordare con te i bei tempi di Manzanilla!
Magnifici tempi, ribatte la morettina, porgendomi una sigaretta., Ti ricordi, Wylie, la notte in cui ci son voluti tre uomini per sbatterti fuori dalla Casa Mexicali, e la mattina dopo ho dovuto fare una corsa pazza al posto di polizia per liberarti?, Alza gli occhi al cielo., Caramba, che accidente di uomo eri!
Decido di cambiare argomento per non trovarmi in cattive acque.
Ma certo pupetta, le dico., Il passato  passato ma il presente  nostro, non ti pare?
Se hai davvero intenzione di portarmi a cena, Wylie, potremmo andare a El Doro. Mangeremo, ci divertiremo, parleremo di quello che..., mi guarda con aria provocante..., di quello che faremo domattina.
Per me va benissimo,, le rispondo sogghignando., Per preferirei pensare a quello che faremo prima di domattina.
Vieni, bambinone, mi fa.
El Doro  un locale tipico, molto elegante. Ordino la cena, con champagne per Zellara e whisky per me e mentre mangiamo la lascio parlare. Faccio pochi commenti e ascolto molto. Zellara si rivela una ragazzina istintiva ed entusiasta. Mangia, beve, ride, discorre, sempre guardandomi negli occhi.  semplice e naturale, come se fosse fatta di sole e di vento. Ragazzi, dite la verit che sono poetico!
Per, in fondo in fondo, resto sempre sul chi vive. Io ho una teoria secondo la quale si pu scoprire una quantit di cose su una donna dalla configurazione della sua faccia e delle sue caviglie. Se la donna in questione ha un musino attraente  gi una minaccia potenziale, ma se anche le caviglie sono di ordine superiore, potete star sicuri che  un pericolo pubblico.
Mentre sono nel pieno di queste profonde meditazioni Zellara tuffa il mento delicato tra le manine e mi dice:
E ora, mi querido, parlami delle cose serie alle quali accennavi.
Io faccio una faccia compunta.
E va bene, pupetta, forse ricorderai che quando giravo per Manzanilla e mi occupavo ancora del commercio delle banane, avevo sempre dietro un giovanotto, un simpatico ragazzo che mi faceva da assistente: un certo Pepper. Anzi, sai che mi ero messo in testa che Pepper avesse un debole per te?
Lei non batte ciglio. Non distoglie lo sguardo un secondo. Continua a fissarmi con un vago sorriso sulle labbra.
S, s, mi fa., Ricordo. "Peppere" era un hombre molto, molto simpatico... Un bel ragazzo, anche.
Sicuro che lo era, le dico., E sai che ne  stato di lui, dopo che ho lasciato il commercio delle banane?
No, mi fa., Non lo so. Dimmelo tu Wylie.
Entrambi abbiamo il mento affondato tra le mani, entrambi ci guardiamo negli occhi con aria onesta e sincera, ed entrambi sappiamo che siamo una coppia di formidabili bugiardi.
Pensa un po', Zellara, continuo., In fondo Pepper era quel che si pu chiamare un magnifico imbecille. Era sempre andato a caccia di avventure. Voleva essere... che so io? Un Robin Hood, un D'Artagnan... qualcosa del genere insomma. Cos, sai che cosa ha combinato? Si  andato a mettere nell'Ufficio Federale di Investigazione.  diventato un agente federale, un ...G-man. Puoi immaginare una baggianata pi colossale? Come se non ci fossero abbastanza grane al mondo!
Smetto di parlare e Zellara non apre bocca. Continuiamo a fissarci intensamente per un paio di minuti poi mi fa:
E poi?
E poi niente, confettino mio. Le cose stanno cos. Io sto andando in cerca di Pepper. Avevo quasi perso le speranze quando questa sera, passando davanti all'Elvira, ho visto il tuo nome al neon e ho pensato che forse Pepper aveva cercato di mettersi in contatto con te. Perci son venuto a chiederti se ne sapevi qualcosa.
Lei prende la bottiglia dello champagne e se ne versa una coppa molto lentamente, per trovare il tempo di decidere che cosa deve dirmi. Finalmente alza i suoi occhi da bimba innocente e mi fa: Mi querido, perch non capisci che quando Zellara  con Wylie non ha voglia di pensare a "Peppere" o a qualsiasi altro uomo?
Cara, le dico, tu sei un amore di bambina e io ti adoro, ma Pepper  mio socio d'affari e mi serve sapere dov'. Se mi dai una piccola informazione ti compenser come non te lo immagini neanche.
Lei appoggia le manine fragili stilla mia zampona. E sospira. Per non deluderla cerco di sospirare anch'io, ma siccome a certe cose non sono abituato, il mio sospiro assomiglia in maniera impressionante allo sbadiglio di un rinoceronte.
E va bene, Wylie, mormora Zellara., Se devo parlare di "Peppere" cercher di compiacerti. Non volevo pi discorrerne perch tempo fa mi ha fatto un dispetto piuttosto grosso. Ma lasciamo correre. Andiamo al mio appartamento..., Mi lancia un'altra occhiata provocante., Berremo un caff e chiacchiereremo quanto vuoi. Ora, caro, ti dispiace se vado a incipriarmi?
Dentro di me faccio una risataccia sconveniente perch so che la cipria in tutto questo affare c'entra pochissimo. Quel tesoro di Zellara  corsa a telefonare a un suo amico del cuore.
Un giorno o l'altro, quando diventer racchio e stagionato e le donne cominceranno a fidarsi di me e a dirmi che mi vogliono bene per il mio intelletto, credo proprio che mi far arredare un appartamento come quello di Zellara.  di un'eleganza discreta, squisita, e credete pure che l'architetto che l'ha messo insieme sapeva il fatto suo. Nell'aria aleggia un profumo pesante, speziato.  un appartamentino pieno d'atmosfera. Sono seduto comodamente in una poltrona, con una buona bottiglia di whisky a fianco, in bocca ho un cigarro spagnolo che mi fa pensare di star fumando un pezzo di tappeto vecchio.
Wylie, tu sei un hombre molto strano, mi sussurra Zellara., Forse per questo mi affascini.
D'accordo, beb, le dico., Ma forse prima che abbia finito mi troverai molto meno strano e per nulla affascinante. Ho voglia di dirti tre o quattro verit nude e crude.
Dunque vuoi proprio parlare d'affari, protesta lei, accomodandosi sopra un'altra poltrona, con un sorriso dolcissimo., E va bene: di' pure, Wylie.
Ascolta, cocca: non ho intenzione d'indorarti la pillola. Ho bisogno che tu mi dica la verit, tutta quanta, senza fiocchi e controfiocchi, altrimenti le cose andranno maluccio. Ti ho gi spiegato che Pepper era un agente dell'Ufficio Federale. Operava sul confine del Messico e si occupava di contrabbando, di falsari e di banditi postali. Ebbene, pare che un giorno a Pepper sia venuta un'idea brillante. Ha telefonato all'agente di collegamento dell'Arizona per avvertirlo che passava il confine. Qualche giorno dopo gli ha mandato una mezza lettera ripetendo la stessa cosa, poi non si  pi fatto vedere.
"Ora, a Washington abita un tizio che si chiama J. Edgard Hoover: di professione direttore dell'Ufficio Federale Investigativo.  un tipo piuttosto all'antica, e non gli piace che i suoi agenti risultino dispersi; perci mi ha dato ordine di andare in circa di Pepper. Naturalmente tu, tesoro, sai benissimo che non mi hai mai visto a Manzanilla. Tu sapevi ch'io ero un agente federale appena mi hai messo gli occhi addosso. Ma lasciamo correre.
"Seguendo le istruzioni, io sono venuto nel Messico e l'ho percorso in lungo e in largo. Mi sono rovinato lo stomaco con la tequila, mi sono fatto venire la tonsillite cronica con le sabbie di alkali, ma di Pepper neanche l'ombra. Ragion per cui sono tornato qui al punto di partenza. Mi era venuto il sospetto che Pepper avesse lasciato cadere tutto quanto per amore di qualche ragazza piena di fuoco. Mi dispiace a dirlo, ma Pepper  uno di quei tipi che antepongono sempre le donne al dovere."
Lei mi guarda e annuisce lentamente. Io non parlo per qualche minuto perch dentro di me sto rivolgendo varie scuse al povero Pepper per tutte le pazze bugie che sto snocciolando sul suo conto.
Dunque, senti, Zellara, continuo dopo un po'., Un bel giorno mi  venuta un'ispirazione: devi sapere che, visitando un posto dove aveva abitato il mio collega, ho trovato un foglietto con la tua firma sopra. Quando sono andato all'Estancia Elvira, stasera, per prima cosa ho cercato di procurarmi un campione della tua calligrafia. Ebbene,  identica a quella del biglietto di Pepper. Quindi, che cosa dovevo desumerne, bambolina? Semplicemente che Pepper ti aveva incontrata e ti conosceva. Gli avevi scritto addirittura delle lettere. E forse avevi anche fatto un po' l'amore con lui, non lo so. Per so che sei andata in giro per il Messico parecchio, e nella tua professione hai fatto fortuna solo da poco. Sono disposto a scommettere un orecchio contro un ventino che al tuo improvviso successo ha contribuito un certo Pedro Dominguez, quel Dominguez che fa il bandito da quattro soldi e non si ferma davanti a nessun delitto, se c' mezzo di guadagnarci un po' di palanche. Ora, in base alle mie deduzioni, ho concluso che Pepper aveva qualcosa a che fare con Dominguez, e ho anche accarezzato l'idea che tu conoscessi Dominguez perfettamente e avessi mandato Pepper sulle sue tracce a bella posta. Adesso tocca a te parlare.
Lei non dice niente per un minuto. Poi si alza e mi si fa incontro. Avevo dimenticato di dirvi che, quando siamo rientrati, Zellara ha indossato un neglig di quelli che fanno risuscitare i morti. Nei suoi occhi c' un'espressione ferita e addolorata. Mi si avvicina e mi mette le mani sulle spalle. Poi, tutta appiccicata a me, sussurra:
Mi querido, non vedi... non capisci...
Ecco, adesso sta per dirmi che mi ama. Per un istante penso che, se mettessi in fila tutte le donne che mi hanno giurato eterno amore per ragioni utilitarie, arriverei comodamente fino al Polo Nord.
Piccola, capisco benissimo, rispondo con aria prosaica., Ma sto ancora aspettando che tu mi spieghi qualcosa. Fa' la brava, mettiti a sedere e canta., Ho l'impressione che si smonti un po'. In ogni caso obbedisce., Non hai mai sentito parlare di un certo Caution?, le domando., Be', quello sono io.
Zellara annuisce.
S, mormora., Ascolta, Lemmy, questa  la verit. Ho incontrato Pepper qui. Era un caro ragazzo e mi era simpatico. Mi ha chiesto se potevo metterlo in contatto con Pedro. Gli avevo detto che mi ci sarei provata e ci eravamo messi d'accordo che, quando avessi scoperto Dominguez, gli avrei telefonato subito. Nel frattempo mi ero affezionata molto a lui. Era un caro ragazzo. Una sera, finalmente, ho ottenuto l'informazione che desiderava. Ho telefonato al suo albergo e gli ho detto dove poteva trovare Pedro. Il giorno dopo ho ricevuto una lettera da lui, in cui mi spiegava che andava nella Sierra Mojada, ma sperava di vedermi al ritorno. Non c' altro.
Senti, Zellara: non mi nascondi proprio niente? Mi spiacerebbe, sai, doverti condurre dal capo della polizia e costringerti a parlare con la forza della mia patacca di agente federale.
Vieni qui, mi fa lei, fissandomi intensamente., Leggimi negli occhi e dimmi se mentisco.
Mi avvicino e la guardo. Ha gli occhi pieni di lacrime. Sto pensando che in quel momento  pi bella che mai, quando mi accorgo che fissa sorridendo qualcosa alle mie spalle. Ecco, ci siamo! Mi volto di scatto e faccio per tirar fuori la "berta" ma  troppo tardi. Sulla soglia ci sono tre individui. Sono grandi e grossi, vestiti da sera, e hanno certe grinte tutt'altro che simpatiche. A me, almeno, piacciono pochissimo perch uno di loro ha in mano una Colt automatica calibro quarantacinque e me la punta dritta nella pancia.
Sta' fermo, amico bello, mi fa.
Poi si avvicina, mi toglie la "berta" dalla fondina a tracolla e se la ficca in tasca. Dopo di che mi passa rapidamente le mani lungo il corpo per vedere se ho altre armi. Zellara si avvicina al tavolo e accende una sigaretta. Sorride come una leopardessa ben pasciuta. Ha l'aria di essere molto soddisfatta di s.
Tutto bene, dice l'omone con la pistola., Vieni con noi, ragazzino; abbiamo una bella macchina da corsa gialla, gi in strada. Forse una passeggiatina ti far bene alla salute.
Guardo attentamente questo galantuomo.  alto circa uno e novanta ed  evidentemente americano. Gli altri due sono messicani. Sorrido piuttosto debolmente.
A quanto pare, non ho molte prospettive per il futuro, osservo., Ho il presentimento che mi tratterete in una maniera piuttosto rude.
Non ti sbagli, rimbecca quello., Quando avremo finito con te, nemmeno mamma tua ti riconoscer. Avanti, piedipiatti! Da questa parte!
Mentre mi spinge verso la porta, mi volto e grido a Zellara:
Adios, querida ma! Se avr appena, un filo di fortuna, spero di farti una visitina, uno di questi giorni. Dopo di che non ti siederai pi per vent'anni, e anche allora avrai bisogno d'un cuscino di gommapiuma.
Lei mi dice una parola poco educata.
Sotto il portone ci aspetta una macchina. I due messicani si accomodano davanti, l'omone si mette al mio fianco sul sedile posteriore tenendomi sempre la pistola puntata nelle costole. Mentre attraversiamo la citt di gran carriera, tira fuori una una sigaretta, l'accende e me la porge.
Tira qualche, boccata, mi fa., Forse avrai tempo di fumarne solo mezza. A una diecina di chilometri di qui c' un magnifico posto dove finirai i tuoi giorni con una dozzina di pallottole nel pancino. Come ti va l'idea, tesoro bello?
Non molto, gli rispondo tranquillamente., Anzi, non mi quadra affatto. Ma non  ancora venuto in mente, a tutti voi, che state per commettere un grave errore?
L'amico ride. Ha bei denti, li vedo splendere alla luce dei fanali.
Che cosa significa questa barzelletta, imbecille?, mi domanda.
Ormai siamo all'estremo limite della citt e stiamo avviandoci verso la campagna. La notte  molto chiara e serena. Pian piano comincio a tirarmi su il calzone sinistro.
Senti, furbacchione, dico all'americano al mio fianco, da' un'occhiata al finestrino posteriore: vedrai che c' un'automobile della polizia che ci segue. Credi ch'io sia stato cos suonato da lasciarmi abbindolare dalla commediola della tua amichetta? La macchina delle guardie di citt mi segue e mi ha seguito per tutta sera; appena gli agenti vi metteranno le mani addosso, vi troverete giudicati, condannati e impiccati, prima di poter dire una parola. Vi tireranno il collo a un punto tale che potrete utilizzarlo come canna, da pesca. Su, da' un'occhiata alla macchina, fessacchiotto!
Quello si gira di scatto e a una cinquantina di metri vede un'automobile che ci segue molto tranquillamente. Per un istante abbassa la canna della sua pistola. Io ho ormai tirato su il pantalone a un'altezza giusta: mi strappo dalla gamba la calibro ventidue con il cerotto e tutto, e gliela pianto nella pancia.
Molla quel cannone, amico, ordino., E spicciati!
I due del sedile anteriore si sono resi conto della situazione e stanno buoni buoni. Io parlo molto alla svelta.
Bloccate questa macchina, ordino., E fate attenzione: se soltanto muovete le orecchie, sparo, e, quando sparo, io faccio molto male.
La macchina si ferma come per incanto. Raccolgo la Colt che l'individuo al mio fianco ha lasciato cadere sul pavimento della macchina, e gli tolgo di tasca la mia Luger. Poi li faccio scendere tutti. Dietro a me, l'altra automobile si  fermata.  in attesa, a una cinquantina di metri. Metto in fila le tre brutte sagome di fianco al loro macinino e non perdo tempo. Mi sono accorto che stanno gi domandandosi come mai i poliziotti non sono corsi fuori ad arrestarli. Col calcio della quarantacinque appioppo a ciascuno una botta maiuscola sulla capoccia. E, quando dico maiuscola, voglio dire maiuscola. Disarmo anche i due messicani, poi spalanco la portiera della loro macchina e li butto tutti e tre nell'interno. Dopo di che accendo una sigaretta e mi dirigo all'automobile che mi aspetta. Il padrone del garage caccia fuori la testa dal finestrino.
 andato tutto bene, padrone?, mi domanda.
Ottimo lavoro, figliolo, gli rispondo., Eccoti gli altri venticinque dollari che ti ho promesso.
Torno a infilare la mia "berta" nella sua fida fondina e consegno all'autista la piccola automatica e le tre rivoltelle che ho sequestrato.
Portale a tuo cugino, all'Esperanza Hotel, gli dico., Forse potr fare un contratto vantaggioso col suo armaiolo.
Dopo di che monto sulla macchina, e gli chiedo di portarmi a casa di Zellara. Ci avviamo a tutta velocit.
Tanti auguri, signore, mi fa l'autista quando ci fermiamo di fronte alla casa della bella spagnola., Non per ficcare il naso nei fatti vostri, ma ho l'impressione che siate un poliziotto.
Su, non fare lo sciocco, ragazzino, ribatto., Sono un commerciante di banane di Manzanilla.
Davvero?, mi fa lui., Allora io sono il re del Polo Nord. Buona notte, padrone!
E se ne va tranquillo per i fatti suoi.  proprio un bravo ragazzo.
Una delle finestre dell'appartamento di Zellara  spalancata. Forse l'amica pensava che stanotte avrebbe fatto caldo. E, in un certo senso, non si era sbagliata. Entro da quella parte. Percorro in punta di piedi il corridoio e faccio capolino nella camera da letto. Tutto  tranquillissimo. Zellara dorme in un enorme letto di raso bianco trapunto, al capo opposto della stanza. Il chiaro di luna l'avvolge tutta. Sembra un angioletto in pigiama. Il suo decollet  di latte e di rose, e ispira molto il lato pi poetico della mia anima. Quando mi pare il momento buono, mollo uno starnuto da far tremare i muri, poi accendo la luce, e Zellara si rizza a sedere sul letto, sbattendo le palpebre. Come mi vede, sgrana gli occhi smisuratamente. Poi dice qualcosa in spagnolo, un complimento che non ripeterei nemmeno a un sordo dalla nascita.
Be', pancino di serpente, le faccio, come ti senti? Io sono lo spettro del fu Lemmy Caution, buon'anima, e son venuto a tirare i piedi alla mia vecchia amica Zellara, l'usignolo di Manzanilla. Ho intenzione di venire a tormentarti tutte le notti al tocco, coi miei rantoli di morente, e d'infilarti ogni volta una manciata di spilli nel culetto. Ti piace l'idea, scimmia bugiarda, figlia di una cooperativa?
Lei continua a fissarmi e fa alcune osservazioni. Ho sempre saputo che lo spagnolo  una lingua espressiva, ma vi assicuro che le frasi usate da questa dama farebbero onore a un facchino di porto che si  lasciato cadere un baule da un quintale sul callo preferito. Conosco un sergente maggiore dei marines che darebbe quattro mesi di paga per poter acquistare, dopo un corso in piena regola, la stessa ricchezza di vocabolario.
Ascolta, preziosa del mio cuore, l'interrompo., Come vedi, non ho potuto starti lontano. Sento lo stomaco che mi si rivolta dalla nausea; quindi, se non  stato il cocomero che ho mangiato stasera,  senz'altro l'effetto del tuo contegno. Mi spiace che tu mi abbia creduto tanto imbecille da lasciarmi "far su" dalle tue moine. Purtroppo, per te, ho preso le mie precauzioni e anche i tuoi amici ne hanno subite le conseguenze. Vuol dire che, per consolarti, ti presenter al capo della polizia, che  un brav'uomo, molto gentile con le signore. Non forse le signore della tua risma per. Nel frattempo dimmi qualcosa. Come si chiama il tuo amico, quell'americano, intendo?
Lei sputa il rospo. Appena sento il nome, capisco una quantit di cose. Quel tizio lavora per una banda di Chicago, una delle pi sfrenate e feroci dell'annuario criminale.
Che ne farai di me?, mi chiede le bella Zellara guardandomi con gli occhioni imploranti.
Ti lascer in pace, le rispondo., Vedi, io sono molto sentimentale e tu mi ricordi troppo un serpente a sonagli che vedevo allo Zoo quando ero ragazzino. In cambio, per, ti alzerai immediatamente e verrai con me a spedire un bel telegrammino al capoccia del tuo amico, a Chicago... voglio dire il tizio che ti ha pagata per mettere in contatto Pepper con Pedro Dominguez e che in seguito ti ha dato degli altri soldi perch inducessi Pedro a fargli la pelle., Tiro il fiato, e continuo:, Dopo di che puoi rimanere qui a vedere che cosa accade, se ti fa piacere. Quando il padrone del tuo amico ricever il telegramma, si agiter parecchio. Ti far una telefonata intercomunale urgente, per sapere che cos' accaduto. Anche il tuo amico vorr molte spiegazioni particolareggiate quando si sar ripreso dalla botta in testa che gli ho appioppato. Tu di' pure la verit a tutti, ch mi fai un piacere. E se ti avanzano tempo e fiato continua pure a cantare per i babbalei dell'Estancia Elvira. Spicciati adesso, cocca bella: non ho tempo da perdere.
Lei mi guarda come se fossi impazzito; forse ha creduto davvero, che volessi portarla dai poliziotti, mentre io non l'avrei mai fatto, nemmeno per un milione di dollari. Mentre si prepara e s'incipria il naso, io ragiono un pochino sugli ultimi avvenimenti.
Dopotutto, posso proprio dire che  stata una bella nottata.
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CAPITOLO 7. SPUTA IL ROSPO, TONY!
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Tanti saluti al Messico! Se le cose andranno come dico io, passer molto tempo prima ch'io ci ritorni, anche solo in fotografia! Sono sempre stato del parere che non conviene bighellonare su e gi in un posto dove si  giocato un tiro mancino a qualcuno, e, chiss perch, mi sono messo in mente d'aver giocato un tiro mancino di qualit superiore a quei gentiluomini che hanno saldato il conto a Pepper. Come vedete, continuo a occuparmi del mio amico; ma non lo faccio solo per spirito di corpo. Sono profondamente convinto che la sua morte sia collegata a tutta la faccenda Jamieson-Grearson. Pepper infatti aveva parlato di Jamieson nella lettera diretta a Scattle, prima ancora che la direzione centrale dell'Ufficio Federale mandasse fuori la circolare in proposito. Quindi  chiaro che Pepper stava dietro a Jamieson, per una ragione o per l'altra. Forse aveva subodorato qualche brutto scherzo: magari aveva scoperto che qualcuno aveva intenzione di mandare il chimico a fare esperimenti in Paradiso (e dev'essere davvero finita cos, secondo me).
Apparentemente, Pepper non sapeva nulla di Grearson, il chimico dell'Ammiragliato americano che doveva incontrare Jamieson ed era stato visto l'ultima volta al confine del Texas. Forse qualcuno ha tirato il collo anche a Grearson, tanto per dimostrare che perfino i chimici sono uomini come tutti gli altri e non  vero che trascorrono un'esistenza beata tra calcoli e formule, fabbricando le puzze nei laboratori. In ogni caso, data la situazione, si pu avere un'idea approssimativa di come sono andate le cose. Voi sapete che tutti i maledetti Governi di questo mondo nutrono un interesse sviscerato e assurdo per i gas velenosi e le armi del genere. Pu darsi benissimo che qualche tipo poco raccomandabile sia venuto a conoscenza degli esperimenti Jamieson-Grearson e abbia deciso di soffiare la loro formula appena pronta. Pepper, allora, ha cercato di mettersi in contatto con Pedro sapendo che si era accodato ai due vecchi topi di laboratorio, nella speranza di potergli cavare qualcosa, invece tutto quel che ha ottenuto  stato un paio di confetti di piombo.
Ve l'ho gi detto che mi trovo sopra un aeroplano diretto a Chicago? Mi sono messo in mente che il prossimo atto della commedia verr rappresentato nella Citt Ventosa e ho intenzione di essere presente al momento buono. Quanto a me, sono pronto e armato fino ai denti. Prima di partire mi sono messo in contatto con l'Ufficio Centrale di Washington e ho fatto un lungo rapporto telefonico; un'ottima trovata, dal momento che detesto le relazioni scritte. Ho spiegato tutto di tutti: ho parlato di Pepper, di Zellara, di Pedro e ho espresso le mie idee su Jamieson e Grearson. L'unica persona alla quale non ho accennato  Fernanda Martinas perch sono ancora pieno di dubbi e d'incertezze intorno a quella bambola di zucchero. Un vecchio saggio un giorno ha detto: "Nel dubbio astienti".
Ragion per cui io mi astengo religiosamente.
Ragazzi, quanto sono stanco! Sono tanto abbacchiato che, quando la hostess, una biondina col naso in su, mi lancia un'occhiata stile "non-guardarmi-che-mi-sciupi", non reagisco nemmeno. A proposito, che pepe certe hostesses, vero?
Ho cambiato quattro aerei e finalmente sto per atterrare per l'ultima volta. Forse voi credete ch'io vi nasconda qualcosa e non voglia parlarvi del telegramma che ho fatto spedire a Zellara. Ebbene, vi sbagliate. Io non nascondo mai niente a nessuno, eccetto, qualche rara volta, alle ragazze, ma solo perch certi tipi di bionde amano le sorprese. E in ogni caso non volevo che voi vi arrovellaste intorno a qualche indizio ingannatore.
Io, personalmente, detesto gl'indizi. Non mi vanno proprio gi. Un indizio, nel caso che non lo sappiate,  quello che il grande investigatore dei libri gialli trova sempre sotto il tacco sinistro della vittima, o nel fondo della pattumiera dello zio del vicino, e nove volte su dieci  una cosa che non c'entra affatto, ma serve per tener su di morale il grande poliziotto e diverte i ragazzini. L'unico indizio ch'io abbia mai incontrato sulla mia strada, l'ho visto a Laramie, Wyoming. Era morto un certo tizio, e la vedova desolata l'aveva trovato sui gradini del portico con la testa aperta come una melagrana. Mentre il capo della polizia locale correva in giro misurando tutto ed esaminando ogni cosa attraverso un'enorme lente d'ingrandimento, io mi ero avvicinato a una finestra e avevo scorto una banana. Stavo per papparmela, quando il poliziotto mi aveva urlato di lasciarla stare perch probabilmente era un indizio, e dalla sua posizione avremmo potuto risolvere il mistero. Secondo lui, il morto amava molto le banane e ci aveva una grande importanza. Io, che ho una mente a binario unico, e per soprammercato ero convinto che un indizio era un indizio e una banana una banana, l'avevo mangiata lo stesso, e meno di dieci minuti dopo il conciaossi locale era occupatissimo a farmi una bella lavanda gastrica. Perch quella banana conteneva abbastanza arsenico da accoppare King Kong, e ormai tutti avevano capito come mai quel signore era inciampato sui gradini del portico e si era rotto la testa in due. Questo v'insegna, amici miei, che, quando vostra moglie si stufa della vostra faccia, vi conviene prendere il primo treno per gli antipodi o smettere alla svelta di mangiare frutta.
Ma, indizi a parte, immagino che voi insistiate ugualmente per sapere perch non ho consegnato alla giustizia i tre amici di Zellara e che cosa diavolo c'era in quel telegramma. Ebbene, se volete capire il mio modo d'agire, dovete tener presente che l'americano grande e grosso, quello che mi teneva a bada con la pistola, in macchina, quella sera, si chiama Pinny Yatlin. Yatlin  notoriamente il sicario d'un bandito di grosso calibro di Chicago, un certo Jake Istria, che ne ha combinate tante e poi tante, che la biografia di Satanasso, al confronto della sua, farebbe la figura d'un libretto edificante ad uso delle scuole elementari. Ebbene: a questo signor Istria, Zellara, su mie istruzioni, ha inviato il seguente telegramma:
"Jake Istria. Hotel Depeene. Chicago.
Nonostante le numerose precauzioni ho dovuto parlare in pubblico. Agenti estranei hanno interferito continuamente col mio lavoro. Non vi agitate ed evitate le complicazioni. Attualmente Yatlin in alto mare. Zellara."
Quando la morettina ha spedito il telegramma, le ho detto di andare per i fatti suoi, spiegandole che mi avrebbe fatto un gran piacere buttarla nell'Oceano Pacifico, ma avevo compassione dei poveri pescicani. Le ho raccomandato, inoltre, di evitarmi per il futuro i suoi scherzetti, altrimenti avrei usato le maniere forti, e in seguito lei non si sarebbe pi potuta sedere senza provar la sensazione d'indossare un pagliaccetto di carta vetrata.
Indi me la sono svignata da Citt di Messico
Quel che avverr in seguito  facilmente immaginabile. Pinny Yatlin, appena ripresi i sensi, con un bel bozzo in testa, correr da Zellara a chiederle inferocito perch mai gli ha fatto il doppio gioco. Lei spiegher che non ha tradito nessuno e racconter la storia del telegramma che l'ho costretta a spedire. Dopo di che, Yatlin si precipiter al primo telefono pubblico per spiegare al suo padrone come stanno veramente le cose. Jake Istria, per parte sua, avr ricevuto il telegramma e sar occupatissimo a domandarsi cosa diavolo significhi. A questo punto gli arriver la spiegazione del suo uomo: un certo Caution, agente federale, ha costretto Zellara a spedire il messaggio. Caution sa che Pepper e Dominguez sono stati messi in contatto dalla ragazza, ma non pu provarlo e cerca di bluffare.
Allora Jake Istria comincer a domandarsi per quale ragione Caution ha fatto un gioco simile. Diventer nervoso. Si aspetter il bravo Lemmy a Chicago da un momento all'altro, e si preparer a riceverlo. Avr qualche bella bugia pronta nel caso che il suddetto gentiluomo cerchi di farsi dire la verit con le cattive. Perch dovete sapere che anche i pi potenti banditi hanno una fifa sparata degli agenti federali, e Istria far di tutto per stornare il mio interesse dalla sua interessante figura. Ma, bugie o non bugie, dovr pur dirmi qualcosa. E quando uno parla, finisce sempre col lasciar cadere involontariamente qualche informazione importante.
Questo  il mio piano. Adesso lo sapete; e magari lo considerate un grande indizio, mentre, forse,  soltanto una banana.
Rimango per un po' a chiacchierare con l'autista del tass con un piede sul predellino per vedere se c' qualcuno che s'interessa in maniera particolare alla mia modesta persona.
Qualcuno c'.  un giovanotto dall'aria tranquilla, con un bel cappotto e un paio di scarpe di daino, e cerca in tutti i modi di far notare ch' l'unica persona che non guarda dalla mia parte. Finalmente salgo in tass e spiego all'autista che sono di temperamento piuttosto apprensivo e mi piace andar piano. Dopo di che spio dal finestrino posteriore, e vedo che l'elegantone  salito sopra un altro tass e mi vien dietro. Probabilmente gl'interessa sapere il mio indirizzo. Scendo al Palisade, registrandomi come Wylie T. Hellup. Vado in camera mia, disfo il bagaglio e mando gi qualche bicchierino di ottimo whisky meditando sui casi miei. Dopo un po' mi alzo e vado alla finestra. Sono le sette precise: in cielo tremolano molte stelle, e lungo la via principale splendono i lampioni. In fondo, Chicago  una citt simpatica a prenderla come viene. Bevo un ultimo bicchierino, poi indosso un elegantissimo abito da sera, nuovo di zecca. In caso di complicazioni, faccio scivolare la "berta" nella solita fondina a tracolla. Scendo, esco dall'albergo e mi fermo un po' sulla soglia, tanto per far notare al giovane dal cappotto principesco che sono ancora di questo mondo. Poi prendo un tass e vado alla posta centrale. Parlo con l'Ufficiale Capo, gli mostro la mia patacca e mi accordo con lui per mandare al comando generale di Washington questo telegramma:
"All'Ufficio Federale Investigativo. Da parte dell'agente speciale L. H. Caution. Tessera di riconoscimento 472/B. Urgentissimo.
"Prego inviarmi informazioni complete su Zellara, artista di variet ispano-messicana, attualmente ingaggiata dall'Estancia Elvira di Citt di Messico. Pepper conservava un campione della scrittura di Zellara, probabilmente sospettando ne esistesse un esemplare presso qualche archivio di polizia. Prego controllare a fondo nel Messico e negli Stati Uniti stop. Prego d'informarmi di tutti gli eventuali punti di contatto fra Zellara e Pinny Yatlin, gi sicario di Jake Istria di questa citt, ultimamente notato a Citt di Messico stop. Prego inoltre inviarmi notizie riguardanti Fernanda Martinas, attrice di variet ispano-messicana, impiegata presso circoli San Luis Potos e regioni viciniori. In questo caso necessaria la cooperazione delle autorit messicane in quanto ho visto per l'ultima volta Fernanda Martinas a Tampapa, Messico stop. Desidero sapere se  sposata e in tal caso avere tutte le notizie possibili sul marito stop. Indirizzare risposta presso ufficiale postale capo Roseholm fermo posta, Chicago. Usare cifrario stop".
Appena lascio la posta vado dritto a uno spettacolo di spogliarello. Non pensate male di me: lo faccio solo per ragioni di servizio. Infatti  ormai pacifico che sono le belle ragazze a dar lavoro alla polizia, e io sto sviluppando una teoria secondo la quale molti dolci angioletti mandano schiere di uomini al di l dei limiti del codice, solo per provare a se stesse che possono far fare ai giovanotti tutto quello che vogliono. Il che, nel novantanove virgola nove per cento dei casi, riesce loro facilissimo.
Mentre studio questa profonda tesi filosofica e osservo i contorni e le sovrastrutture delle donzelle di turno in palcoscenico, trovo il tempo di osservare con la coda dell'occhio l'elegantone che si  appoggiato alla porta, a una diecina di metri da me e non mi leva gli occhi di dosso. Dopo un po', due giovanotti seduti vicini a me si alzano e vanno per i fatti loro. Immediatamente il tipo dal bel cappotto viene a mettermisi accanto. Fa passare un po' di tempo, poi lascia cadere il portasigarette e, mentre mi chino a raccoglierlo, mi sussurra:
Ho bisogno di parlarvi, Caution, ma di parlarvi in privato. Forse posso fare un contratto con voi.
Benissimo, rispondo, sogghignando., Adesso torno al Palisade. Voi seguitemi, ma non portatevi dietro qualche amico altrimenti potreste ferire i miei sentimenti.
Mi troverete l, promette l'amico, e se la batte.
Quando arrivo all'albergo, lo trovo di fronte all'ascensore che legge il giornale. Appena mi vede, entra nell'ascensore e sale con me. Mi sbaglier, ma mi pare spaventato a morte.
In camera mia si toglie il cappotto e accetta un bicchiere di liquore. Anche i suoi abiti sono di superlusso, ma la faccia assomiglia indiscutibilmente a quella d'un imprenditore di pompe funebri. Mi pianto davanti alla finestra e sto zitto come un'intera famiglia di pesci.
Vorrei farvi una proposta, Caution, mi fa., Siete disposto a trattare?
Senti, bambinello, gli dico, non sono venuto qua per fare il commerciante. Se vuoi parlare, parla pure; per dimmi qualcosa di bello, perch all'idea che mi hai portato via da uno spettacolo cos allettante mi sento prudere le mani. Avanti, canta.
Corro un grosso rischio a parlare con voi, Caution balbetta lui., Ero venuto a sapere che stavate per arrivare e vi ho aspettato all'aeroporto, poi vi ho seguito fin qui. Anche stasera, quando siete uscito, vi ho pedinato.
E con ci?, ribatto., Lo sapevo gi. Negli ultimi sei anni mi hanno pedinato tanto che, se una sera non mi trovassi un tizio alle calcagna, comincerei a sentirmi nervoso. E va bene. Adesso sei qua, e immagino che vorrai dirmi che Jake Istria  disposto a trattare.
Per poco quel poveraccio non sviene. Si guarda alle spalle come se qualcuno dovesse saltargli addosso, poi si passa un dito nel colletto e tira un gran sospiro.
Per l'amor del cielo!, mugola., Istria non sa che sono qui. Se mi scoprisse mi metterebbe in un bagno di paraffina, poi mi darebbe fuoco. Gliel'ho gi visto fare a un tipo che non gli andava. Credetemi, Caution: mi caverebbe gli occhi.
Ma che cara creatura!, commento., Benissimo. Dunque Istria non sa che sei qui. E con questo?
Ho paura, ripete l'amico., Questo gioco diventa troppo pericoloso per me, di ora in ora. Molti hanno tentato di liberarsi di Istria, ma dopo hanno sempre pensato che avrebbero fatto meglio a spararsi, prima di tentare di filarsela.
Senti, frignone, l'interrompo., Le storie dei grandi banditi me le raccontavano quando portavo ancora i sottanini, per farmi paura alla sera. Adesso tira fuori qualcosa d'interessante, altrimenti chiamo il portiere e gli ordino di condurti a casa da mamm, con la preghiera di lasciarti senza frutta una settimana.
Lui si passa la lingua sulle labbra.  sempre pi spaventato.
Ecco, riprende., Voi sapete che da queste parti gli affari della malavita non vanno pi bene come una volta. Da quando la polizia ha stretto i freni, il contrabbando e il gioco d'azzardo sono divenuti difficilissimi. Quanto ai rapimenti... sono un'arte tramontata.
Dunque vi resta ben poco da fare, eh?
Sono cinque anni che lavoro in questa zona, e le cose sono andate sempre peggio. Ma proprio ora, mentre rischiavamo d'impantanarci del tutto, Istria ha deciso di tentare un colpo grosso. Fino a poco tempo fa, Jake aveva un incaricato che raccoglieva gli utili delle case di piacere: un certo Pinny Yatlin. Ma poi Pinny  "bruciato" ed  dovuto scappare a Citt di Messico, in attesa che i poliziotti rinunciassero a cercarlo.
Io drizzo le orecchie.
Un giorno Pinny telefona a Istria da Citt di Messico e gli dice che ha qualche bella novit.  una storia che riguarda due chimici... uno inglese e l'altro americano. Pare che questi tali abbiano scoperto un gas asfissiante che vale un sacco di quattrini. I due Governi, di comune accordo, li hanno mandati in quel posto abbandonato da Dio perch lavorino alla loro invenzione senza essere disturbati.
"Istria si d subito da fare. Decide che bisogna saldare immediatamente il conto ai due vecchi e soffiar loro la formula. Pensa che il Governo degli Stati Uniti dovr, per amore o per forza, chiudere un occhio sull'omicidio, tanto pi che ufficialmente se ne potr dare la colpa ai banditi messicani. Tutto questo, naturalmente, se Istria  disposto a cedere di nuovo la formula allo Stato."
Accenno di s. La faccenda mi sembra plausibile.
Ma se gli agenti federali, nonostante tutto, decidono di far baccano, Istria potr sempre entrare in trattative con qualche Stato straniero, continua il giovanotto.
Mi verso due dita di whisky. Intanto medito attivamente.
Istria pensa che, se potr mettere le mani sulla formula, sar praticamente in grado di fare tutto quel che gli pare e piace, senza noie da parte della polizia. Avete capito l'idea?
Perfettamente, rispondo., E che cosa dovrei dedurne?
Il tipo si passa un'altra volta il dito intorno al colletto di seta, poi accende una sigaretta e vedo che gli tremano le mani.
Istria e Pinny si dnno da fare, continua., Pinny mette al lavoro alcuni suoi uomini fidati, nel Messico, ma all'ultimo momento le cose si confondono un po': Jamieson, l'inglese, va all'hacienda e i ragazzi gli saldano il conto in men che non si dica, commettendo senza saperlo un'enorme sciocchezza. Avrebbero dovuto aspettare Grearson, il chimico dell'Ammiragliato degli Stati Uniti. Infatti Jamieson aveva solo met della formula... la parte che stava sviluppando lui. Grearson aveva l'altra met e, chiss come, lui e le sue formule non sono mai arrivati all'hacienda. L'ultima volta  stato visto vicino al confine del Messico, e da allora nessuno sa dove sia... nessuno, eccetto, forse, una o due persone...
Fa una pausa. Si versa un altro bicchierino e mi guarda. Ha la fronte tutta sudata.
Benissimo, gli faccio., E chi sarebbero questi altri due?
L'uomo deglutisce a fatica.
Sto parlando troppo, mi dice, molto a disagio., Io non ho mai fatto il confidente della polizia e ho sempre giocato a carte scoperte, ma stavolta ci sono costretto., Accende una sigaretta e continua:, Istria  un demonio, ma se fosse solo per questo non cercherei di fregarlo. Nel nostro mestiere bisogna essere piuttosto duri. Si rischia sempre il tutto per il tutto. Devo ammettere che Jake non ha mai tirato sui quattrini, ma ci sono certe cose che non posso perdonargli... E poi... c' qualcun altro...
C' una donna, suggerisco, sogghignando.
S, risponde., Ma non quella che voi pensate...  mia sorella, Georgette.
Fa un'altra pausa e assume un'aria terribilmente sentimentale.
L'ho portata via dagli Stati Uniti e l'ho consegnata a un collegio di monache francesi quando aveva appena tre mesi, mi racconta., Non volevo che rimanesse qui e si mischiasse con la gentaglia con la quale avevo a che fare io.  stata educata perfettamente ed , in tutto e per tutto, una francesina. Due anni fa  venuta qui in vacanza e, naturalmente, mi  venuto voglia di darle un'occhiata. Lei non sa ch'io sono suo fratello: le ho detto ch'ero un amico di suo padre e sono andato un po' in giro con lei. L'ho portata a teatro, a passeggio... e un giorno Jake me l'ha vista. Era nel fiore della giovinezza ed era una magnifica ragazza. Avrei dovuto immaginarlo che quel brutto animale avrebbe cercato di farmene una delle sue. Un giorno mi manda a Delver con una scusa senza senso e quando torno sapete che cosa trovo?
Trovi che Istria ha sedotto la ragazza, insinuo.
Gi, fa lui., Quel brutto animale  riuscito a convincerla a sposarlo. Le ha dato a bere una quantit di fanfaluche., Si stringe nelle spalle., Da allora l'ha fatta soffrire terribilmente e, se io fossi abbastanza coraggioso, l'avrei gi fatto fuori. Ma a che sarebbe servito?
E tua sorella ti ha raccontato tutta la faccenda degli scienziati?, gli chiedo.
Sicuro, ribatte., Jake si fida di lei. Quando non la strapazza per niente o non le ostenta sotto il naso le sue sgualdrine da due soldi, le confida tutto. Cos a lei  venuta un'idea, una grande idea.
Sto ancora aspettando di sentirla, osservo.
Georgette crede di sapere dove si trova Grearson.  convinta che Pinny Yatlin abbia cercato di fare il doppio gioco e abbia rapito e nascosto Grearson con la sua met della formula per far s che l'altra met, quella in possesso di Jake, perda praticamente di valore. Mia sorella pensa che Pinny abbia intenzione di tenere Istria sulla corda finch non gli offra il cinquanta per cento del guadagno. Allora si dichiarer disposto a trattare., Depone il bicchiere e si alza., Jake ha ricevuto un telegramma da una ragazza che lavora per lui a Citt di Messico e si  preoccupato moltissimo. Poco dopo, Pinny gli ha telefonato e gli ha detto che voi stavate indagando sulla faccenda. La ganga vi conosce di fama e vi rispetta. Da quel momento Jake  sulle spine; per crede di avere ancora tutti gli assi nella manica. Ha riferito la cosa a Georgette, e lei si  spaventata almeno quanto me. Me ne ha parlato subito e mi ha fatto il vostro nome. Ho avuto l'impressione che vi giudichi un tipo in gambissima., A questo punto il mio ospite si mette il cappotto e prende il cappello., Allora mi ha confidato che le era venuta la grande idea.
Va bene. Ma che idea?, domando.
Georgette, la pi bella ragazza del mondo... non  nata per fare la mantenuta d'un bandito. Ha un cuore d'oro ed  onesta. In un certo senso, sono orgoglioso che sia mia sorella. Vi vuol fare la sua proposta solo perch vi stima un uomo retto.
E quale sarebbe la straordinaria proposta di questa fanciulla dal cuor d'oro?
Ve la far lei in persona. Preferisce cos.  onesta al cento per cento.
Io medito a tutto vapore.
Dove posso incontrarla?, gli domando., E, fra parentesi, come ti chiami?
Mi chiamo Tony Scalla, mi risponde., Domani nel pomeriggio Georgette dir che va a teatro. Se volete parlarle, sar all'albergo Luisiana, appartamento numero sedici, alle due e mezzo... La troverete sola.
Meno male, osservo., Be', siamo d'accordo, Tony. Forse giocher il vostro gioco e, se mi sar possibile, vi dar l'occasione di cavarvela a buon mercato., Gli vado fin sotto il naso., Ma, dammi retta: se cerchi di farmi qualche scherzo ti taglier le orecchie e mander la tua adorabile sorellina in un posto dove pu continuare a essere adorabile per ventiquattr'ore al giorno, senza che nessuno se ne preoccupi. Arrivederci, tipo spinto, e attento alle curve.
Lui se ne va.
Quando rimango solo, faccio una doccia tiepida e mi bevo un altro liquorino.
Un bel nome per, Georgette. Se non erro, anche una specie di seta si chiama cos. E a me  sempre piaciuto accarezzare la seta.
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CAPITOLO 8. GEORGETTE.
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Mentre mi annodo una cravatta nuova di fronte allo specchio, continuo a pensare alla signora Georgette e al suo fratellino, Tony Scalla. Questi due tipi mi dnno molto da pensare e mi lasciano anche intravedere parecchie rosee possibilit.
In fondo, sono convinto che Tony sia stato sincero con me. Dovete ammettere che ha cantato parecchio. Praticamente mi ha detto abbastanza da permettermi di spedirlo al fresco in compagnia di Jake Istria e di tutta la ganga. Mi ha praticamente confessato che lui e compagnia bella hanno fatto parte del complotto per uccidere i due chimici. Ma trascinarlo in gattabuia non mi servirebbe a nulla. Soprattutto non mi aiuterebbe a scoprire dove si trova Grearson con la sua met della formula. Inoltre, se lo facessi, tutti i vari complici e addentellati se ne starebbero quieti quieti, ed io non troverei pi uno straccio d'indizio. Senza contare che la notizia potrebbe arrivare alla stampa e provocare un sacco di chiasso che non farebbe bene a nessuno, e particolarmente non gioverebbe a me. Quindi, per amor di discussione, come diceva quel professore alla suocera, accetteremo la storia di Tony al completo e ne dedurremo quanto segue:
1) Il primo ad architettare tutto il complotto  stato Pinny Yatlin. L'idea di far fuori i due chimici e di rubare la formula del gas gli  venuta mentre si trovava a Citt di Messico, in vacanza. Secondo me, in quello stesso periodo, Pepper ha subodorato qualcosa e ha cominciato a svolgere indagini per proprio conto.
2) Pinny si mette in contatto con Jake Istria e gli propone il piano d'azione. Jake, che da un po' di tempo non fa buoni affari ed  in cerca di qualche colpo grosso, gli dice di procedere pure.
3) Jake organizza rapidamente le operazioni e per mezzo di Zellara, che lavora con Pinny Yatlin a Citt di Messico, si mette in contatto con Pedro Dominguez che riesce a farsi assumere come guardiano dell'hacienda. Il compito principale di Pedro consister nel saldare il conto ai due vecchi al momento opportuno. Secondo me, l'idea di usare Pedro per questo servizio  molto astuta, in quanto Pedro ha una fedina penale cos sporca che, quando si sparger la voce della morte di Jamieson e di Grearson, tutti penseranno che si tratta di una delle sue solite grassazioni.
4) A un certo punto Zellara comincia ad aver paura di Pepper, e sospetta che sia un agente federale. Si mette in contatto con Yatlin e gli domanda che cosa deve fare. Yatlin le ordina di continuare a filare con Pepper come se nulla fosse e di dargli qualche informazione di tanto in tanto per incuriosirlo. Zellara esegue, e spiega al mio amico dove pu trovare Pedro Dominguez... poi, appena Pepper parte, passa parola a Pedro perch lo mandi al Creatore per direttissima.
5) Per qualche ragione che io non so ancora, all'hacienda scoppia un grosso putiferio prima che Grearson, il chimico americano, arrivi a destinazione. Questo  un colpo di sfortuna, perch Pedro (il quale, evidentemente,  il responsabile della morte di Jamieson)  costretto a far le cose tanto in fretta che non pu portare a termine il suo lavoro come si deve. Se lui e i suoi complici avessero aspettato Grearson, avrebbero avuto la formula intera e sarebbero stati al sicuro come tante belle lumachine nel guscio. La persona che ha in mano Grearson (vivo o morto che sia)  anche in possesso della seconda parte della formula, la quale vale esattamente quanto quella che ha in mano Istria... cio, nulla senza l'altra met.
6) Fernanda: non riesco a capire cosa c'entri questa donna con tutta la faccenda. Pu darsi che andasse in giro con Pedro per colpa del marito cattivo, come mi ha detto. In ogni caso, con me  stata gentile perch mi ha saldato il conto a Dominguez in un momento in cui mi faceva particolarmente comodo. In ogni caso, da un momento all'altro mi arriveranno informazioni sul suo conto.
7) Da quanto ho detto finora si capisce perch Tony Scalla e Georgette Istria vogliono levarsi da questa grana il pi alla svelta possibile: Jake Istria ha la met della formula; un tizio, o alcuni tizi sconosciuti hanno l'altra met. Sia Istria sia l'altra ganga con la loro mezza formula ci possono fare la birra, se non ottengono la seconda met; quindi si prospetta una guerra su vasta scala.
8) Senza contare che tutti quanti giocano con la dinamite, perch il Governo si seccher moltissimo di tutta la faccenda e, se Istria verr arrestato, ci andr di mezzo anche Georgette, che tutti giudicheranno la solita amica del gangster. Quanto a Tony Scalla, corre il rischio di venire arrestato col resto della banda. Quindi anch'io, se fossi nei panni dei fratellini, cercherei di rifugiarmi sulla terra ferma, prima che la barca cominci a far acqua. Da tutto questo potrete capire perch penso che Tony mi abbia detto la verit. In ogni caso ho intenzione di agire come se le sue parole fossero oro colato, perch su qualcosa bisogna pur basarsi, per cominciare.
L'albergo Louisiana  elegantissimo. Sui pavimenti ci sono tappeti alti un palmo e le tappezzerie alle pareti sono all'ultima moda. Mentre salgo in ascensore mi domando che tipo sar questa Georgette. Di ragazze, durante l'esercizio della mia professione, ne ho conosciute a centinaia, ma l'idea d'un nuovo incontro mi riempie sempre di curiosit. L'ascensore si ferma. L'inserviente mi conduce lungo il corridoio, mi apre la porta dell'appartamento con un inchino, io attraverso la soglia... e resto come una statua di sale! Accidenti, che ragazza!  appoggiata con grazia a un caminetto artistico e porta un abito di velluto nero che le mette in risalto la figura. E che figura! Roba da leccarsi le dita! Sulle spalle ha una pelliccia d'agnellino di Persia, morbida e ricchissima. Tutto quel nero fa risaltare i capelli color miele, l'azzurro luminoso degli occhioni, il pallore ambrato della carnagione. Le caviglie non ve le descrivo perch credereste che me le sto inventando... E, per soprammercato, Georgette  un genio. Tutto, in lei, denota intelligenza: la forma della testa, il suo modo di sorridere, di muoversi, la vivacit dello sguardo... Insomma, vi assicuro che, se Re Salomone l'avesse vista, avrebbe divorziato dalle sue mille mogli in blocco per sposare lei.
Prego, accomodatevi, signor Caution, mi dice la dolce Georgette. La sua voce  l'ultimo tocco che completa il quadro: morbida e raffinata come quella di una duchessa., Ufficialmente sto assistendo a una commedia., continua., Sono andata davvero a teatro, ma sono scappata fuori per un'uscita laterale appena si  fatto buio. Non ho molto tempo perch mio marito  molto sospettoso, e se tardassi sarebbero guai.
Mi offre una sigaretta e me l'accende.
Benissimo, signora Istria, le faccio., Veniamo subito al sodo. Tony mi ha raccontato parte della storia, ma niente di speciale. A sentir lui, vostro marito possiede la met della formula Jamieson e un'altra persona ha in mano l'altra met. Sempre secondo Tony, voi sapreste chi ha rapinato Grearson e s' preso la sua formula. Credo che mi converr farvi qualche domanda, tanto per mettere le cose in chiaro.
Vi dir tutto quello che so, mi offre Georgette, sedendosi., Tutto quello che posso.
Benissimo. Vediamo un po':  chiaro che qualcuno ha rubato la mezza formula di Jamieson, subito dopo la sua morte. Chi  stato? Pedro Dominguez?
No. Jake, mio marito, non si fidava di Dominguez perch era stato assunto da Yatlin. Dominguez doveva solo uccidere Jamieson al momento opportuno. Una sera sono arrivati all'hacienda un uomo e una donna. Erano stati mandati da mio marito, a vedere come andavano le cose. Ma proprio quella sera era accaduto un guaio. Per qualche ragione inspiegabile Jamieson era stato ucciso a revolverate, prima del tempo. Secondo il piano originario, gli scienziati sarebbero dovuti essere assassinati contemporaneamente. Pedro Dominguez ha detto agli inviati di aver litigato col chimico e di averlo ucciso in un accesso di collera. Allora i dipendenti di mio marito hanno preso le carte di Jamieson e sono ritornati a Chicago al pi presto. Si erano resi conto che qualcosa non andava.
Capisco, dichiaro., Jake Istria aveva subodorato che Yatlin voleva fargli il doppio gioco e aveva mandato due della sua ganga per tener d'occhio le cose. E aveva ragione di non fidarsi di Yatlin. Infatti Pedro era stato incaricato da Pinny di uccidere Jamieson prima del tempo e di passargli la met della formula. Yatlin voleva far le cose alla svelta perch sapeva che Grearson non sarebbe mai arrivato all'hacienda. Lo sapeva perch era riuscito a rapire lo scienziato americano appena aveva messo piede nel Messico.
Georgette sorride. I suoi dentini perfetti scintillano come perle.
Siete molto sveglio, signor Caution, afferma.,  proprio andata cos.
Dunque: vostro marito arriva a mettere le mani sulla formula Jamieson; Yatlin, per parte sua, riesce a rapire Grearson, continuo., Come prima mossa, Pinny contava di mettersi in contatto con Jake Istria, per giocare al rialzo. Ma non ha tempo di farlo perch io compaio sulla scena. Immediatamente Yatlin decide che gli conviene mettersi d'accordo con Istria per vedere di condirmi in qualche modo, prima di riprendere il tira molla delle contrattazioni. In seguito, quando si saranno messi d'accordo fra loro, potranno entrare in trattative col Governo degli Stati Uniti.
La bella annuisce con un sorriso radioso.
Avete indovinato tutto di nuovo, signor Caution, mi fa.
Fino a questo punto, dunque, sappiamo in quanti piedi d'acqua stiamo, dichiaro., Ora tocca a voi parlare. Dove sono Grearson e la sua formula? Come fate a saperlo voi, se vostro marito lo ignora?
Georgette si alza, mi offre un'altra sigaretta e viene ad accendermela con un accendisigari di platino. Quando  curva su di me, vengo avvolto da un profumo cos delicato e femminile che devo fare uno sforzo erculeo per tornare a concentrarmi nel mio lavoro.
Vi dir tutto, signor Caution. Tony ha scoperto il complotto; gliel'ha rivelato una donna, un'affascinante messicana che si chiama Fernanda Martinas. Questa signora aveva lasciato il marito per non so che dissapore e si era legata a Pedro Dominguez, il quale, a quanto pare, ha un certo fascino sulle donne. Pedro aveva saputo da Yatlin che Grearson doveva essere rapito sul confine, e subito dopo il rapimento dello scienziato aveva aiutato Pinny a trasportare la vittima attraverso il Messico, via Acapulco, sino in Francia, dove si trova ora.
Emetto un fischio prolungato. Ma guarda che bel programmino!
Yatlin aveva organizzata la cosa in modo perfetto, continua quell'amore di ragazza., Ad Acapulco aveva pronta una nave. Aveva avvertito il capitano che bisognava provvedere al trasporto di un signore americano, infermo di mente, sino in Francia, dove quel poveretto avrebbe ricevuto le cure del caso da un famoso specialista.
E Grearson dev'essere l'americano picchiatello, eh?, domando., Come contavano di cavarsela Pinny & C. su questo punto?
Il suo bel faccino diventa tutto compunto e triste.
Mi spiace dovervi dire, signor Caution, che, all'arrivo ad Acapulco, Grearson ormai era pazzo davvero. Erano stati presi accordi in proposito. Yatlin aveva detto chiaro e tondo che, una volta ottenuta la formula dallo scienziato, lo avrebbe "lavorato" a dovere.
Accenno di s. In un certo senso, il povero Grearson mi fa pena.
Pedro ha raccontato tutto a Fernanda Martinas, continua Georgette., Si  vantato delle ricchezze che avrebbe avute da Yatlin come compenso. Fernanda si  spaventata a morte. Ha tentato di persuadere Pedro a rinunciare a quei terribili propositi. Finalmente ha incontrato Tony e gli ha raccontato ogni cosa, sperando che mio marito avrebbe potuto sventare quell'orribile congiura contro Grearson. Non credo che si rendesse conto che Jake  malvagio quanto Yatlin, se non di pi.
Le do un'occhiatina e vedo che la sua adorabile boccuccia  tesa in una linea dura e decisa. Ho l'impressione che non vada pazza per il suo caro maritino.
Ma ormai era troppo tardi, continua., Anche Tony se ne rendeva conto. Ormai Yatlin era riuscito a trascinare Grearson in Francia, ed era pronto a entrare in trattative con mio marito.
"Quando Tony ritorn a Chicago non ha detto a mio marito tutto quel che aveva appreso dalla signora Fernanda Martinas. Gli ha raccontato solo che Grearson era stato rapito e che Yatlin era responsabile della cosa e aveva il coltello per il manico. A me, invece, ha confidato tutto, anche i minimi particolari. Poco dopo, mio marito ha ricevuto il telegramma di Zellara e la telefonata di Yatlin.  stato fatto il vostro nome; allora io ho architettato un piano per rendere al Governo le due met della formula e per liberarmi da una vita che aborro e dall'essere malvagio che mi tiene quasi prigioniera. Per  un piano ch'io posso mettere in azione solo con l'appoggio incondizionato d'un uomo come voi."
Georgette  in piedi, accanto alla tavola, e mi guarda con due occhi che sembrano stelle. Mi alzo e le vado vicino.
Avete dei nobili sentimenti, signora, le dico.
Dovr andarmene presto, mormora lei, lanciando un'occhiata al suo orologetto tempestato di brillanti., Altrimenti mio marito s'insospettir.
E allora, quale sarebbe questo piano?, incalzo., Se mi parr efficace, sono disposto a metterlo in esecuzione.
Ecco, mi dice la bella. Yatlin non si  pi fatto vivo, e sicuramente ora  in viaggio per la Francia. Senza dubbio, si ritiene invulnerabile e si culla nella beata certezza che mio marito sar costretto a capitolare e a cedergli la sua met della formula, permettendogli d'intavolare direttamente le trattative con il Governo americano. Durante queste trattative verranno richiesti un'immensa somma di danaro e il condono completo per tutti i colpevoli.
Capisco.
Ebbene, signor Caution, continua Georgette., Supponiamo che accada qualcosa a mio marito. Supponiamo che venga arrestato, senza scalpore. Cos senza scalpore, che nessuno ne sappia niente. In questo caso io, da brava moglie, potrei mettermi in contatto con Yatlin, informandolo che mio marito mi ha incaricata di trattare a nome suo. Gli spiegherei che vado subito in Francia con la formula di Jamieson e, una volta l, discuter la situazione anche per quel che riguarda i negoziati col Governo. Che cosa credete che farebbe Yatlin, allora?
Emetto un altro fischio lunghissimo.  un piano diabolicamente in gamba, non vi pare?
Yatlin allora ci casca come una pera, dico con entusiasmo., Ci casca perch, una volta che voi sarete in Francia con la formula Jamieson, lui avr la formula completa. Cio, avr praticamente il gioco in mano.
Proprio cos, sorride lei., Yatlin penser che il giorno del mio arrivo in Francia potr essere padrone della situazione. Ma se la persona che mi accompagna durante il viaggio, il giovanotto che ufficialmente passa per Tony Scalla, non fosse altri che Lemmy Caution... che ve ne pare, signor Caution?
La fisso intensamente.
Signora, sono tutto vostro, dichiaro.,  affare fatto. Ci sto... e vi dir qualcosa di pi. Vostro fratello mi ha spiegato che voi eravate una meraviglia. Non  vero. Voi siete diecimila milioni di meraviglie.
Le porgo la mano e lei la sfiora coi suoi ditini delicati.
Potrete sempre raggiungermi qui, mi dice., Telefonatemi per mezzo di Mariette, all'istituto di bellezza del primo piano.  l'unica persona di cui posso fidarmi. Aspettate dieci minuti prima di uscire, conclude.,  pi sicuro.
Arrivederci, Georgette, le dico., E arrivederci presto, spero.
Au revoir, Lemmy, mi sussurra.
E il suo sorriso  cos dolce che mi viene voglia di mangiarlo.
Alle cinque, l'ufficiale postale Roseholme viene a trovarmi all'albergo con un messaggio di Washington. Lo ringrazio, gli offro il beveraggio e gli dico di dimenticarsi che mi ha conosciuto. Poi traduco la comunicazione servendomi del cifrario:
"Ufficio Federale Investigativo Washington. All'agente speciale Lemuel H. Caution
Personale, Urgentissimo
"In base alle vostre richieste, vi comunichiamo quanto segue. Zellara, cantante e ballerina di variet messicana di terz'ordine,  moglie, secondo il diritto civile, del bandito Pedro Dominguez stop. Ultimamente  stata vista a Citt di Messico in compagnia di Pinny Yatlin stop. La ricerca dei suoi precedenti giudiziari non  ancora stata portata a termine per mancanza d'identificazione fotografica stop. L'autorit messicana provveder a inviare ritratto quanto prima stop. Fernanda Martinas, ex-moglie del proprietario di miniere d'argento Enrico Martinas stop. Ha lasciato il marito dopo una violenta lite per questione d'interessi e si  unita a Pedro Dominguez stop. Il direttore dell'Ufficio Federale vi raccomanda di fare ogni sforzo per condurre a termine le indagini del caso Pepper-Jamieson-Grearson stop. I Governi britannico e americano sono preoccupatissimi per la sorte dei documenti dei due scienziati stop. Il Governo degli Stati Uniti, dietro richiesta del direttore dell'Ufficio Federale, ha ordinato a tutte le dogane portuali di eseguire minute perquisizioni tra i bagagli e gli effetti personali di ogni possibile elemento sospetto, sul punto di lasciare il territorio dell'Unione stop. Anche il servizio segreto degli Stati Uniti  disposto a cooperare, senza riserve stop. Poich la perdita della formula Jamieson-Grearson provocherebbe una situazione imbarazzantissima in campo internazionale, la direzione dell'Ufficio Federale vi autorizza a promettere amnistia a qualsiasi criminale vi offra valida assistenza nelle vostre indagini stop. Fondi praticamente illimitati vengono messi a vostra disposizione presso ogni banca federale o associata stop. Sia per questi prelevamenti sia per ogni altra richiesta di ordine tecnico, presentatevi col nome di Zetland V. T. Kingarry stop. Sarete immediatamente accontentato stop. Leggere, imparare a memoria e distruggere stop"
Un bell'affare, eh?
Mi verso un bicchierino di liquore e comincio a pensare a Georgette. Quello  il tipo di donna che s'incontra una volta sola nella vita. Il disegnatore che l'ha progettata sapeva il fatto suo perch le ha dato tutte le qualit super-extra e poi le ha moltiplicate per quattro.
Mi riscuoto dai miei pensieri, prendo il cappello e scendo alla drogheria all'angolo. Entro in una cabina telefonica e chiamo il comando di polizia. Appena mi rispondono, dico che un certo signor Zetland V. T. Kingarry gradirebbe molto incontrarsi col capo della polizia nel retro della tabaccheria Welwyn in Michael Street, alle otto precise.
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CAPITOLO 9. COL VENTO IN POPPA.
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Ceno in camera perch non ho voglia di far vedere il mio muso in giro per Chicago inutilmente. Poi, verso le sette e mezzo, mi pianto in testa un cappello di feltro nero con l'ala larga, m'infilo un paio d'occhiali cerchiati di tartaruga che il fattorino mi ha procurato in un grande magazzino e volto in su il bavero del soprabito. Con le mani in tasca e le spalle un po' incurvate somiglio pochissimo al signor Lemuel Caution.
Alle otto precise arrivo nel retro della tabaccheria.  una stanza che i clienti abituali usano spesso e volentieri quando hanno appuntamento con qualche biondona bene in carne e non vogliono farlo sapere a tutto il vicinato. Kreltz, il capo della polizia,  gi l ad aspettarmi. A quanto ho sentito,  un bravo poliziotto, molto onesto e coraggioso. Ha un viso magro e intelligente e porta un bell'abito blu con un fiore all'occhiello. Decido di non perdere tempo in chiacchiere.
Salve, capo, gli dico., Forse avrete sentito parlare di me. Sono un certo Zetland V. T. Kingarry.
Ne ho sentito parlare anche troppo, ribatte lui sorridendo., Ho ricevuto una circolare governativa circa quel signore. A quanto pare,  un ometto molto importante. Da quanto deduco dalla circolare, se Kingarry mi chiedesse di far saltare in aria il municipio, dovrei obbedirgli. Quindi tanto piacere, signor Kingarry. Spero che i vostri desideri siano pi modesti. Io mi chiamo Sam Kreltz e questo  il mio tesserino di riconoscimento.
Benissimo, Sam, gli rispondo., Dobbiamo fare un lavoretto piuttosto rapido. Si comincia e si finisce stanotte. Non possiamo permetterci errori e dobbiamo operare sott'acqua.
Personalmente non ho nulla in contrario, risponde Kreltz, e mi offre un enorme sigaro.
Prima di cominciare, voglio farvi un paio di domande, gli dico., Ditemi tutto quel che sapete di una certa signora Georgette Istria e di un certo Tony Scalla.
Sono domande facili, replica lui., Georgette  la moglie del pi importante cattivo soggetto cittadino, Jake Istria. In un certo senso,  la donna del mistero. In giro si dice che  una persona molto per bene e che Jake l'ha costretta a sposarlo con un trucco. Se voi conosceste Istria potreste crederci.  intelligente, coraggioso come una tigre e venti volte pi pericoloso., Tira una gran boccata dal sigaro e continua:, Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto molte grane in questa citt. Il posto di capo della polizia non  precisamente un letto di rose. Jake Istria me ne ha fatte passare di tutti i colori e, quantunque adesso si sia un po' calmato, non gli voglio molto bene. Ho cercato pi d'una volta di scoprire qualcosa di compromettente sul suo conto, per mezzo di Georgette, ma non ci sono riuscito.
Immagino che, dovendo dipendere da lui per i quattrini..., insinuo.
Non mi pare, risponde Kreltz., La ragazzina ha una quantit di soldi suoi. A quanto si dice, ha una cassetta di sicurezza, in banca, ben fornita. Personalmente la giudico una brava donna che cerca di affrontare con coraggio una situazione insostenibile.
"Quanto a Tony Scalla  uno dei ragazzi di Istria, e lavora attivamente per la banda. Due anni fa eravamo riusciti a metterlo al fresco, sotto l'accusa di porto d'armi abusivo, ma sei mesi dopo  uscito dietro cauzione, evidentemente perch aveva appoggi nelle alte sfere.  un banditello di second'ordine, che non ha il coraggio di essere veramente crudele.
E Pinny Yatlin?
Darei dieci anni per mandarlo sulla sedia elettrica, brontola fra i denti il capo della polizia., Una volta aveva una banda sua, qui in citt. Ma dopo l'arrivo di Istria ha fatto societ con lui. Yatlin  un farabutto, in tutti i sensi. Alcuni mesi fa avevamo qualche elemento contro di lui, ma ci mancavano delle buone e solide prove. Mentre le cercavamo, Yatlin se l' filata a Citt di Messico e da allora non s' pi visto. Sono contento che non bazzichi pi da queste parti.  corrotto fino al midollo e, purtroppo,  intelligente.
Grazie mille, dico., Adesso statemi a sentire: dobbiamo trascinare Jake Istria in un posto dove io possa parlargli senza disturbatori per qualche minuto. Dev'essere completamente solo. Da quel posto Jake dovr allontanarsi solo sopra un furgone di polizia, e voglio che eseguiate l'arresto personalmente. Quando lo avrete chiuso in gattabuia, non deve vedere nessuno e non deve parlare con anima viva. Niente avvocato, niente visite di amici. Deve rimanere in segregazione cellulare e ricordatevi che  meglio mandarlo al Creatore, piuttosto di permettergli di blaterare in giro. Capito?
Perfettamente, mi risponde Kreltz, ma non sar molto facile. Istria si  comportato come un perfetto galantuomo, in questi ultimi mesi. Continua a vendere propriet e ha l'aria di voler piantare baracca e burattini da un momento all'altro.
Per mezzo di chi vende le sue propriet?, domando.
Jake ha un avvocato, uno dei, soliti azzeccagarbugli... un certo Calcismo.  l'unico uomo del quale Istria si fidi completamente, quantunque molti dei suoi mascalzoni gli siano devoti come cani. Ma Calcismo  il pi intelligente di tutti.
Dove abita questo tizio?
All'albergo Everglade.
E se Calcismo volesse chiacchierare un po' in pace con Istria, dove si troverebbero?
Di solito si vedono nell'ufficio del club Vecchia Virginia, a una ventina di chilometri di qui. Il locale appartiene a Istria ed  tutt'altro che raccomandabile.
Ci penso su per qualche minuto, poi dico:
Benissimo, Kreltz; allora metteremo le cose cos...
Torno all'albergo per un riposino, e alle dieci mi travesto di nuovo con gli occhiali e il cappellaccio e do un'occhiatina alla mia "berta" per vedere se funziona come si deve. Prima di uscire bevo un bicchierino di whisky e mi faccio gli auguri da me. Questa promette di essere una gran nottata... Ma se le cose non mi andassero dritte...
M'infilo la "berta" nella tasca destra del soprabito, poi telefono all'albergo Everglade facendomi passare per un impiegato delle poste. Dico che c' una raccomandata personale per il signor Calcismo e chiedo se l'interessato sar presente quando invier il fattorino per firmare la ricevuta. La centralinista dell'albergo mi prega di aspettare e, dopo un minute, mi risponde che va tutto bene: il signor Calcismo sar in casa. Cinque minuti dopo arrivo all'albergo Everglade. L'impiegato ha un'aria abbastanza intelligente. Mi avvicino e, facendo finta di niente, gli mostro la mia patacca.
Sentite, amico, gli dico sottovoce., Forse ci sar un po' di cagnara, da queste parti. Voi dovete fare in modo che nessuno se ne accorga. In caso contrario vi capiter un sacco di grane per non aver cooperato con la giustizia. Capito?
Lui mi assicura di s e io filo al sesto piano, all'appartamento di Calcismo. Busso alla porta e mi viene ad aprire un giapponese. Dev'essere il domestico dell'avvocato.
Buona sera, gli dico., Sono un incaricato della compagnia dei telefoni. C' un guasto alla linea del signor Calcismo, ma la direzione dell'albergo vuole che chiediamo il vostro permesso, prima di ripararlo. Volete scendere con me, per darmi l'autorizzazione?
Quello dice di s e si chiude la porta alle spalle. Quando arriviamo al pianterreno ci si avvicinano con aria distintissima due agenti in borghese.
Portatelo via, figlioli, ordino., E spiegategli che, se far il bravo, tra un mese torner libero come una rondinella.
Ritorno all'ascensore e, quando arrivo all'appartamento di Calcismo, comincio a suonare sinfonie sul campanello d'ingresso. Un istante dopo, l'uscio si apre. Sulla soglia c' un tizio di corporatura media, con le spalle larghe e la faccia intelligente.
Avete intenzione di esaurirmi le pile?, mi domanda.
Proprio cos, ribatto., Siete il signor Calcismo?
Mi fa segno di s. Gli pianto la mano aperta in faccia e spingo forte. Lui vola attraverso l'atrio, a volo di gabbiano, poi plana contro l'attaccapanni e rovina al suolo. Io entro e chiudo la porta. Calcismo, verde di rabbia ma tutt'altro che spaventato, sta cercando di rialzarsi.
Ma, ma..., balbetta., Che cos' questa faccenda? Vi metter a posto io...
Sentite, bellezza, gli faccio., Credo proprio che vi convenga obbedirmi senza discutere. Voi trattate la compravendita dei terreni di Jake Istria, vero? Benissimo. Adesso fate una bella telefonatina al vostro cliente e gli dite che  accaduta una cosa importantissima. Cos importante che dovete comunicargliela di persona, al pi presto possibile, ragion per cui lo pregate di aspettarvi alle undici e mezzo nell'ufficio al primo piano del club Vecchia Virginia, come al solito.
Ma davvero?, rimbecca lui., E chi credete di essere? Non potete costringermi a fare una cosa simile. Sono un avvocato e...
Perdo la pazienza e gli mollo uno sgrugnone, seguito da sgargarozzi complementari e papagni assortiti. Ci crediate o no, comincio a essere stanco degli sporchi avvocatucoli senza rispetto per s e per la professione, che coprono le magagne delle ganghe pi pericolose e fanno di tutto per ostacolare la giustizia. Carezzo l'amico finch la sua faccia assomiglia alla rclame dei pomodori pelati, poi lo scaravento in una poltrona.
Sentite, cocco, gli dico., Ci sono in ballo delle cose di tale importanza che per una volta tanto si pu far a meno di guardare per il sottile, e ci si pu prendere la soddisfazione di mandare un brutto figuro della vostra risma dove gli sta bene. Vedrete il sole a scacchi per un mese, poi uscirete e farete il santo piacere di tener la bocca chiusa. Altrimenti guai a voi. Avanti, fate la telefonatina che vi ho detto. Quando avrete finito, scenderete con me e attraverserete la strada. Vicino al marciapiede c' ferma una macchina con un paio di poliziotti dentro. Voi entrerete senza neanche fiatare, e magari con un bel sorriso. Intesi?
Intesi, mugola lui.
A giudicare dalla faccia, si direbbe che sia stato investito da un autotreno, carico di pesi massimi.
Alle undici e mezzo fermo la macchina a un centinaio di metri dall'ingresso posteriore del club Vecchia Virginia. Nascondo l'auto in una macchia d'alberi e m'incammino lungo il viale del giardino. Kreltz mi ha insegnato la topografia del luogo e me la cavo benissimo. Finalmente arrivo alla porta di servizio.  chiusa a chiave, ma la serratura  molto facile. In due minuti la faccio saltare. Percorro un lungo corridoio, fiancheggiato da magazzini e dispense. Poco lontano sento suonare un'orchestrina. Guidato dalla musica, arrivo a una porta che si apre sul circolo propriamente detto. Per precauzione giro la chiave e me la metto in tasca. Poi imbocco una scaletta a chiocciola di metallo che conduce al primo piano. Salgo senza far rumore. Mi trovo in un altro corridoio, in fondo al quale vedo una porta, donde trapela un filo di luce. La raggiungo in punta di piedi e la spalanco. Mi trovo in una stanza elegante e molto grande. I mobili sono molto lussuosi. All'altro capo del locale, dietro un'enorme scrivania di mogano,  seduto Jake Istria.  alto e robusto, quasi quanto me. Ha la faccia quadrata ed  completamente calvo. Cos, a prima vista, mi pare un porco di prima categoria... col dovuto rispetto per la stirpe dei suini.
Be'?, mi dice.
Mi tolgo gli occhiali di tartaruga e me li ficco in tasca. Poi, senza essere invitato, afferro una sedia di fianco alla scrivania e mi siedo.
Sei fritto, gli dico., Sei fritto, suonato e finito, Jake. Gi da un po' di tempo volevo far quattro chiacchiere con te. Mi chiamo Lemmy Caution.
Gi, ho sentito parlare di voi.
Lo sapevo. Hai ricevuto il telegramma di Zellara e la telefonata del suo amico Pinny. Desideravo avvertirti che avrei gironzolato un po' da queste parti. Adesso ho intenzione di discutere con te, Jake; quindi metti le mani sulla scrivania e non ti muovere, altrimenti divento cattivo.
Lui obbedisce. Ha un'aria piuttosto sorpresa. Vado alla porta e la chiudo a chiave, poi torno al mio posto e fisso negli occhi l'amico.
Se la cosa ti pu consolare, Istria, gli dico, ti comunico che so tutto: dall'A alla Zeta. Voglio parlare della bella porcheriola che avevi concertata con Zellara e C. Come sono arrivato a scoprirla non  affar tuo. Ma, prima di condirti come ti meriti, ho intenzione di chiacchierare un po' con te. Tu sei il pi lurido mascalzone che circoli sulla faccia della terra. Non c' nessuno, sporco come te, o forse c' solo Yatlin, un elemento tanto schifoso e che ti ha persino fatto il doppio gioco. Ora, io detesto di venire a patti coi tipi della tua risma. I farabutti che non si contentano dei soliti reati, e devono mettere le mani sui gas asfissianti e porcherie affini, mi fanno ribrezzo. Immagino che tu ti sia stancato di ammazzare le persone una per volta, e abbia deciso di lavorare un po' all'ingrosso. Tuttavia ti dir ugualmente che cosa devi fare. Da qualche parte, qui a Chicago, hai la met Jamieson della formula del gas. La voglio e riuscir ad averla. Bada che non scherzo. Se con le buone non otterr niente, user le cattive, senza rimorsi di coscienza., Lo guardo intensamente e sogghigno., Tu ti sei vantato d'aver bruciato un tale in un bagno di paraffina. Io non mi perder con queste raffinatezze: mi limiter a tenerti un accendisigari in mezzo a due dita, per vedere come ti piace lo scherzetto., Riaccendo una sigaretta., Quando uscirai di qui, Kreltz, il capo della polizia, ti sbatter in galera e ti assicuro che ti sar difficile uscirne. Se poi ci arrivi intatto o ci arrivi con qualche costola che scricchiola o tutti e due gli occhi blu, gli agenti non si formalizzeranno. Sta a te decidere che faccia vuoi avere, al momento dell'arresto. Be', che cosa conti di fare?
Lui trae un sospiro profondo e sibilante, mi fissa con due occhi da gatto, poi abbozza un sorriso. Sembra una iena col mal di fegato.
A quanto pare, Georgette ha parlato, brontola., Che cara donnina! Mi piacerebbe metterle le mani addosso, a quella... Dico, avete una sigaretta?, Lo favorisco e lui continua:, Sapete, Caution, non avevate torto quando avete detto che ormai ero finito. Le cose mi sono andate molto male ultimamente. Il voltafaccia di Yatlin non mi ha fatto nessun piacere. Sono stufo di tutto. Adesso anche Georgette mi ha tradito. Ma gli idioti che si fidano delle donne hanno quello che si meritano... Per mi piacerebbe avere fra le mani la mia mogliettina per cinque minuti..., Sorride di nuovo. Ha l'aria del professore che ha dato le prime lezioni di cattiveria pratica al Diavolo., Se avete parlato con Kreltz, saprete che avevo intenzione di andarmene di qui, continua., Be', anch'io so capire quando sono sconfitto. Se avessi le due met della formula potrei dettar legge, ma, stando le cose coree stanno, non ho via d'uscita. Per dovete ammettere, Caution, che ho ancora modo di darvi qualche grana. Se voi ragazzi della polizia usate le maniere dure, presto o tardi mi caverete l'informazione che volete; ma pu darsi che io resista per parecchio tempo... Che ne direste se facessimo un contratto, e io mollassi subito?
Niente contratti, ribatto., Con te non tratto, Istria. Avrai quel che ti spetta. E se ti appiopperanno una ventina d'anni di galera potrai chiamarti fortunato.
D'accordo, d'accordo! Per parecchia gente  riuscita a tirarsi fuori prima del previsto... e, in ogni caso, un po' di riposo mi far bene.
Vieni al sodo, Istria, gli dico., Sono stufo di guardare la tua faccia da farabutto.
E va bene, risponde lui., Nel mio appartamento, all'albergo Depeene, c' una cassaforte incassata nel muro. Nessuno sa dov' di preciso. Nemmeno Georgette. Stamattina ci ho chiuso la formula. Il pulsante del campanello, a destra della libreria, muove gli scaffali. La cassaforte  l dietro. La chiave  qui, nel mobile d'archivio, nel cassetto della C.
Benissimo. Va' a prendermela, gli ordino.
Lui si alza e si dirige al mobiletto. Comincio a sospettare che le cose mi siano andate troppo lisce: forse questo bravo signore tenter qualcosa. In fondo, non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Faccio scivolare la mano destra in tasca del soprabito. Istria arriva al mobiletto e spalanca lo sportello. Nell'interno vedo molte chiavi appese a ganci. Jake alza una mano come per prendere una chiave, ma con un gesto improvviso infila la sinistra in un cassetto e si volta di scatto. Vedo che stringe una pistola. Raddrizzo la canna della mia "berta" mentre lui tira il primo colpo. Sento il proiettile fischiarmi vicino all'orecchio sinistro. Premo il grilletto mentre un secondo colpo mi arriva di striscio e mi fa saltare un pezzo di pelle dalle costole. Istria cade, colpito al ventre. Gli regalo altri due colpi nella zucca e lui decide di andare al Creatore. Poi mi avvicino al fu Jake e gli tolgo la chiave di mano. A pianterreno sento qualcuno che corre a tutta birra. Evidentemente Kreltz ha sentito gli spari. Spalanco la porta. Il capo della polizia e due agenti entrano di gran carriera.
Ci avete fatto un piacere, Caution. Non c'era altro modo per ridurre alla ragione questo galantuomo, mi fa.
A pensarci bene  la soluzione migliore.
A chi lo dite!, esclama Kreltz, con sentimento.
Ma io non pensavo n a lui n a me: in fondo avevo in mente Georgette.
Quando arrivo all'hotel Depeene  mezzanotte passata. Ho telefonato per annunziare la mia visita e Georgette mi aspetta. Quando mi apre, non credo ai miei occhi: porta una vestaglia di raso azzurro cielo, e somiglia come una goccia d'acqua alla gentildonna che ha fatto scoppiare la guerra di Troia. Che bambolina di zucchero!
L'appartamento  una magnificenza. Il defunto Istria si trattava bene. Tutto  di primissima qualit e di ottimo gusto. Georgette, da buona padroncina di casa, si affretta a offrirmi un liquore.
Sentite, Georgette, le dico., Se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo spicciarci. Ma prima di tutto devo dirvi di Jake.  morto. Stavamo trattando le nostre questioni e lui sembrava deciso a comportarsi da persona ragionevole. Ma ad un tratto, invece di una chiave, ha tirato fuori dal cassetto una pistola e mi ha sparato. Ho dovuto ricambiare il complimento.  morto in un batter d'occhio.
Lei vacilla un po'. Le vado vicino e le passo un braccio intorno alla vita.
Prendetela calma, coccolina, le dico., Per voi  meglio cos.
Lo so, balbetta, lo so... ma  sempre un colpo...
Mi passa le braccia intorno al collo e comincia a piangere come una bamboccia.
La faccio sedere in una poltrona e le verso un liquore.
Sentite, Georgette, le dico dolcemente., Smettetela di fare la poppante. Dobbiamo fare un lavoro molto serio; quindi, per favore, chiudete i rubinetti delle lacrime. Non voglio che i miei collaboratori siano dei frignoni, capito?
Lei cerca di abbozzare un sorrisetto. Ve lo dicevo, io, che questa donnina  un tesoro!
Che cosa devo fare, Lemmy?
Ecco qua, le spiego., Adesso voi andate al telefono e chiamate l'intercomunale. Chiedete l'Estancia Elvira di Citt di Messico, chiamata urgentissima. Quando sarete in linea, chiedete che vi passino la comunicazione nel camerino di Zellara. Dite che facciano alla svelta, ch  una questione di vita o di morte. Quando Zellara sar all'apparecchio fatele una gran scenata. Parlate come se foste sconvolta, come se foste fuori di voi dall'emozione. Qualche lacrimuccia non guaster. Spiegatele che qua  accaduto il finimondo, che Caution e la polizia hanno arrestato vostro marito, e l'hanno buttato in prigione con una falsa accusa, decisi a fargli scontare vent'anni in un penitenziario.
"Dite che avete parlato con Jake per qualche minuto al comando di polizia, e lui  riuscito a farvi capire che dovevate mettervi in contatto immediatamente con Zellara per annunciarle che  disposto a mandare a Parigi, da Yatlin, la met Jamieson della formula. Dite che siete qui pronta con la formula e che un aeroplano vi aspetta all'aeroporto per portarvi a New York con Tony Scalla, in tempo per imbarcarvi sulla prima nave in partenza per Parigi. Confermatele che Jake ha intenzione di accordarsi con Yatlin. Appena Pinny avr in mano le due met della formula dovr mettersi in contatto col Governo americano per chiedere il rilascio immediato di Jake, altrimenti la formula sar venduta a un Governo straniero. Spiegatele che Jake sa per certo che il Governo far di tutto per tornare in possesso della formula e arriver a offrire il condono completo per Jake e Yatlin e un milione di dollari in pi come premio. Quando avete recitato tutto questo rosario domandate a Zellara dove dovete andare quando sarete a Parigi. Chiedetele come potete mettervi in contatto con la ganga di Yatlin. Avete capito bene?"
Per sicurezza le faccio ripetere la tiritera, ma Georgette ha capito perfino le virgole.
Afferro il telefono, chiamo il capo del centralino principale e gli annunzio che il signor Zetland T. V. Kingarry desidera che tutte le linee col Messico siano staccate e rimanga in azione solo quella con l'Estancia Elvira di Citt di Messico, che verr richiesta fra qualche minuto. Gli dico di far arrivare la chiamata al volo, come se avesse il diavolo alle calcagna. Il capo centralinista mi assicura che, in meno di cinque minuti, sar servito.
Lascio Georgette vicino al telefono e vado in biblioteca. Trov il campanello, muovo gli scaffali e mi trovo davanti la cassaforte. Infilo la chiave, la giro e, ci crediate o no, sono tutto sudato. Non sono mai stato cos emozionato in vita mia. Lo sportello d'acciaio si apre lentamente e nell'interno vedo una grossa busta di cuoio chiusa da un lucchetto.  avvolta in una pergamena filigranata del Governo e porta due sigilli federali di ceralacca. Quando constato che sono intatti, mi sento balzare il cuore in gola. Evidentemente Jake sapeva di essere troppo asino in chimica per cercar di guardare da vicino i numeracci della formula! Mi tengo ben stretta la busta sotto il braccio e rizzo le orecchie. Dalla camera vicina Georgette parla al telefono.  riuscita a pescare Zellara! La mia amica recita che  una meraviglia: la si direbbe spaventata a morte. Singhiozza nel microfono, sospira, e sembra sul punto di diventare matta. Dice qualcosa dell'aeroplano che l'aspetta, poi la sento balbettare...
S... s, capisco. Devo andare alla villa Armine, vicino a Neuilly, devo chiedere del medico condotto...
Mi lascio cadere in una poltrona. Personalmente, ho voglia di applaudire. Con un po' di fortuna credo che riuscir a servire anche l'amico Yatlin di barba e parrucca.
Afferro il telefono della libreria. Chiamo l'agente federale di collegamento di Chicago e, appena lo becco, gli dico:
Sentite, ho qui un portacarte coi sigilli federali.  importantissimo. I quattro fogliuzzi che contiene sono sufficienti per far scoppiare una quindicina di guerre e un paio di rivoluzioni per soprammercato. Per favore, venite qui a prenderlo perch io devo filare a New York col primo aeroplano disponibile. Appena avrete il portacarte in mano procuratevi un aereo, a vostra volta, e precipitatevi a Washington. Quando arriverete a destinazione ricordatevi di consegnarlo al direttore dell'Ufficio Federale in persona e a nessun altro. Intesi?
Lui dice di s e promette di venir subito. Vado in sala e mi verso un liquorino. Poco dopo, Georgette mi raggiunge.
A quanto pare, ce l'abbiamo fatta, le dico., Adesso andate a prepararvi una valigia, tesoro. Vi porto a fare un viaggetto.
Georgette  molto pallida. Dopo tutto quel che  accaduto, ha il diritto di sentirsi un po' sconvolta.
Sono contenta di venire con voi, Lemmy, mormora.
Mi si avvicina e mi prende per mano. Poi si affloscia come un cencio. Mentre cade, l'afferro strettamente.  inutile: Georgette  proprio una meraviglia.  bella perfino quando sviene.
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CAPITOLO 10. MA GUARDA UN PO'!
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Come vi ho gi detto, io sono un tipo al quale piace meditare sulle cose. Ebbene, ci crediate o no, su questa maledetta nave ho tempo di meditare su tutto quel che mi pare e piace: dalle piramidi d'Egitto alla regola del tre. Voi forse avevate immaginato ch'io potessi spassarmela con Georgette in piscina, in sala da ballo, e soprattutto sul ponte al chiaro di luna, con tutti gli annessi e connessi delle serate romantiche. Ma, siccome devo farmi passare per Tony Scalla, non sono tanto idiota da portare in giro la mia faccia col rischio che qualche intelligentone si metta in testa...
Accidentaccio! Sono rimasto cinque giorni inchiodato in cabina domandandomi continuamente chi stava facendo la corte a Georgette. Di tanto in tanto fischio: "Chiss chi bacia la mia bionda!", ma, caso strano, non trovo sollievo nella musica.
 una bella serata. Apro l'obl e guardo fuori. Le onde hanno riflessi d'argento; in lontananza sento l'orchestra suonare una canzone romantica. E questo mi fa venire in mente Georgette. Forse voi pensate che abbia preso una scottatina per quella figliola, e in fondo avete ragione.  un tipo super-extra: ha un cervello che taglia come un rasoio, e un fisico che cava il fiato.  proprio il tipo di ragazza con la quale potrei andare in campagna a impiantare una fattoria, nei ritagli di tempo che mi lascia il servizio. Forse, quando avr finito tutto questo pasticcio, le chieder la zampina anche se lei decider di concedermela sotto forma d'un ceffone sul muso.
Un altro problema abbastanza interessante consiste in quel che dovr fare arrivando a Parigi. Pensateci anche voi. Io non devo rivelare a nessuno qual  il mio vero compito. Non devo mettermi nelle grane: devo badare all'incolumit di Georgette, e devo riuscire ad arraffare in un modo o nell'altro la met Grearson della formula. Yatlin e la sua ganga saranno senz'altro a Parigi (una coorte di angioletti, ve l'assicuro) e, se appena avranno il vago sentore ch'io bazzico da quelle parti, mi riempiranno di buchi, tanto da farmi assomigliare allo scialletto di sangallo della zia Mabel.
Ma quel che mi preoccupa maggiormente  il fatto che a Parigi Georgette dovr lavorare da sola. Tocca a lei andare alla villa Armine a vedere che aria tira. Forse ci sar la banda al completo, ma forse Zellara ha dato quell'indirizzo a Georgette solo come un punto di contatto. La mia bella deve andarci in esplorazione sola soletta perch la compagnia di Yatlin si aspetta il vero Tony Scalla e sarebbe una bella festa se io mi facessi vedere e qualcuna di quelle brutte sagome mi riconoscesse. Quindi bisogna che lasci andare la ragazza e aspetti le sue comunicazioni prima di decidere come devo risolvere il mio piccolo rebus.
Sento bussare alla porta e un cameriere viene a dirmi che il capo marconista desidera parlarmi. Gli ordino di farlo passare e infatti l'ufficiale arriva.
Ho un radiogramma per voi, signor Scalla, mi fa., M'hanno chiesto di consegnarvelo personalmente. Mi duole di non avervi visto durante questo viaggio. Forse il mare non vi va molto a genio.
Io gli spiego che sono un pessimo marinaio e che il mare mi fa veder doppio e triplo, oltre a combinarmi altri scherzetti. Lui accetta un bicchierino, mi ringrazia e se ne va. Apro il radiogramma.  indirizzato a Tony Scalla, Nave Paris, e dice:
"Pregoti recarti immediatamente nostra filiale Parigi stop Mercato in ribasso stop Pap"
E significa:
"Recatevi all'ambasciata americana a Parigi immediatamente al vostro arrivo stop Attento a quel che fate stop Il direttore dell'Ufficio Federale Investigativo."
Oh, per la miseria!
Brucio il radiogramma, mi siedo e fumo qualche sigaretta domandandomi che cosa pu essere successo. Se il comando generale di Washington ha mandato un messaggio per me presso l'ambasciata di Parigi vuol dire che  saltato fuori qualcosa di nuovo dopo la mia partenza da New York. Ma quel che mi d particolarmente noia  la frase: "badate a quel che fate".  un'espressione che si usa solo quando ci sono dei gravi pasticci in arrivo e ogni volta che io finisco nei pasticci desidero almeno sapere di che si tratta e da che parte vengono.
Be', devo pur far qualcosa. Guardo l'orologio. Sono le undici. Mi siedo e scrivo un biglietto alla mia bella.
"Cara Georgette,
attraccheremo a Le Havre domani in serata. Ecco quel che dovete fare: appena sbarcate sbrigate le formalit alla dogana e prendete il primo treno per Parigi. All'arrivo andate diretta all'Htel Grande Clarmont e presentatevi col nome di Georgette Istria.
"Dite all'impiegato che desiderate un appartamento con un telefono in tutte le stanze. Lasciate cadere con aria distratta la notizia che aspettate la visita di un vostro amico, il signor Scalla, e dite che per favore lo facciano salire da voi appena si presenta. Questo mi faciliter molto le cose. Se per caso mi vedrete allo sbarco fingete di non conoscermi.
"Io arriver a Parigi prima di voi. Prender un aeroplano a Le Havre e arriver alla capitale in volata perch pu darsi che mi aspettino notizie. Quando arriverete all'albergo andate a letto e dormite il pi che potete. Credo che non verr a disturbarvi fino a dopodomani.
"A presto, soldatino.
Tony."
Chiamo il cameriere, gli do dieci dollari e gli ordino di far avere immediatamente il biglietto alla signora Georgette Istria.
Quando sbarchiamo a Le Havre cerco di non perdere tempo. Alla dogana sono fortunato perch mi sbrigano a tempo di record. Prendo un'auto pubblica, corro all'aeroporto e becco un aeroplano-tass che  venuto a ricevere la nave e sta per ripartire per Parigi. Forse questa  la mia giornata buona. Alle undici e un quarto arrivo all'aeroporto di Le Bourget. Balzo su un'auto pubblica e dico al conducente di spicciarsi. Vado dritto all'albergo Wellington che  un posticino simpatico e tranquillo, do il nome di Tony Scalla e mi faccio dare una bella camera col telefono.
Appena mi hanno portato i bagagli chiamo l'ambasciata degli Stati Uniti. Dico che desidero parlare con il capo degli addetti diplomatici. Spiego che il mio nome  Tony Scalla e aspetto un po'. Finalmente l'addetto arriva.
Buona sera, signor Scalla, mi fa., Non avreste per caso un amico che vi farebbe piacere ricordarci?
Si, gli rispondo., Ho un amico per la pelle. Un certo Zetland V. T. Kingarry.
Ottima cosa, signor Scalla, mi dice., Abbiamo qui una comunicazione per voi.  arrivata due giorni fa... una lettera-cablogramma. Volete dirmi dove ve la posso far avere?
Gli do il mio indirizzo e gli raccomando di non mandarmi niente per mezzo dei fattorini dell'ambasciata.  meglio che si serva di una messaggeria qualsiasi. Lui dice "va bene" e mi spiega che si chiama Varney e ha ricevuto istruzioni di rimanere in servizio continuamente nell'eventualit che io abbia bisogno di qualcosa d'urgenza. Lo ringrazio molto e depongo il ricevitore.
Decido di non perdere tempo. Mentre aspetto la lettera prendo la guida dei telefoni e cerco il numero dell'agenzia investigativa, diretta da Cy Hinks, un bravo ragazzo che una volta lavorava nella polizia di New York e ora fa un sacco di quattrini districando i figli di pap dalle grinfie delle belle maliarde e via di seguito. Cy  un figliolo onesto al cento per cento ed  un ottimo tiratore. All'ufficio mi informano che Cy  andato a casa, ma dopo un gran parlamentare, durante il quale mi faccio passare per una specie di fratello di latte del mio amico, riesco a ottenere il suo numero privato. Cinque minuti dopo Hinks  al telefono.
Senti, Cy, gli dico., Non voglio far nomi perch a volte il telefono pu essere pericoloso, ma se non riconosci la mia voce forse ti ricorderai del piccolo assalto a mano armata che abbiamo eseguito con successo in Ivy Street vicino ad Albany, quattro anni fa. In caso affermativo ricorderai anche la persona che era con te.
Ho capito, mi dice., Credo di sapere con chi parlo.
Benissimo allora, ribatto., Vorrei che tu facessi qualcosa per me. In serata scender all'Htel Grande Clarmont una certa signora che  sbarcata dalla nave Paris a Le Havre oggi pomeriggio. Io abito al Wellington e attualmente mi chiamo Tony Scalla. La signora in questione  una bambolina di zucchero e, al presente, per me ha una grande importanza. Mi son messo in testa che ci siano un paio di ragazzi poco per bene che hanno interesse a combattere i suoi movimenti e via di seguito. Forse anche hanno subodorato che deve arrivare con il Paris... Hai capito che cosa intendo?
Hinks mi dice di s.
Bene, continuo, tu dovresti piantare un paio di amici tuoi nelle vicinanze. Figlioli d'intelligenza garantita, che non abbiano l'aria di poliziotti. Anzi falli alloggiare all'albergo, direttamente. Voglio elementi che sappiano comportarsi come si deve. Consiglia loro di tenersi una pistola sotto l'ascella. Per raccomanda che non sparino se non  assolutamente necessario. Non voglio chiassate. Ma se la signora si dovesse trovare in un guaio serio allora di che non facciano economia di cartucce e si comportino pure come Buffalo Bill. Andr tutto bene. Capito?
Cy mi assicura che far subito tutto quel che gli ho chiesto. Gli prometto che ci vedremo di l a tre giorni e forse avremo tempo per una bella chiacchierata. Appendo il ricevitore e ordino una bottiglia di cognac. Mi sento piuttosto stanco. Cinque giorni tappato in una cabina son troppi per il mio carattere. Mi sono appena preparato un beveraggio che arriva il fattorino di una messaggeria teatrale e mi consegna una lettera. Gli do un dollaro e lo mando via, poi mi chiudo a chiave in camera, mi siedo alla scrivania e traduco il messaggio. E quando posso leggerlo correntemente mi viene il cardiopalmo. Sentite un po':
"Comando Federale dell'Ufficio Investigativo. Washington
"All'agente speciale Lemuel H. Caution. Tessera di identificazione 472/B. Trasmesso via ambasciata Stati Uniti, Parigi.
(Cifrario).
"In relazione alla pratica Jamieson Grearson il Direttore dell'Ufficio Federale comunica all'agente speciale L. H. Caution i seguenti fatti verificatisi dopo la partenza del sopraccitato agente da New York stop
"1) La formula Jamieson consegnata dal Caution all'agente di collegamento di Chicago  stata esaminata dagli esperti e si  rivelata un falso. Sebbene la formula. sia redatta in corretti termini scientifici i numeri, i simboli, le quantit e i nomi dei prodotti chimici sono stati alterati. Il portarcarte di cuoio che conteneva la formula falsa  senza dubbio il portacarte originale, usato per conservare la formula autentica. Anche la pergamena  la stessa e i sigilli federali, ancora intatti, son stati evidentemente staccati da un esperto e rimessi a posto dopo la sostituzione. Pare quindi che il cambiamento sia avvenuto poco prima dell'arrivo dell'agente Caution a Chicago. Senza dubbi la sostituzione della formula  stata operata dai banditi allo scopo di guadagnare tempo. La situazione attuale  aggravata dal fatto che, appena giunta l'informazione del ritrovamento della formula Jamieson i controlli sui porti e le frontiere degli Stati Uniti sono stati sospesi.
"2) Pinny Yatlin. All'Ufficio Federale Investigativo di Washington  giunta la notizia che Pinny Yatlin  stato ucciso la notte scorsa di fronte a una casa-albergo di Citt del Messico. L'assassino  tuttora sconosciuto. L'Ufficio Federale sta svolgendo intense indagini il cui risultato verr trasmesso a suo tempo all'agente Caution per mezzo dell'ambasciata degli Stati Uniti di Parigi.
"3) Zellara. In seguito alle informazioni richieste dall'agente Caution circa eventuali trascorsi penali della suddetta,  stato accertato che essa ha scontato vari periodi di pena in un riformatorio femminile e due in un penitenziario governativo. Le sue impronte digitali e un campione della sua scrittura sono archiviati presso il carcere femminile di Oklahoma.
"4) Una fotografia della suddetta pregiudicata il cui nome completo  Zellara Magdalena Riozos, verr trasmessa per telefoto tramite il New York Times di Parigi. Il direttore del quotidiano ha ricevuto istruzione di consegnare una copia di detta fotografia non appena ricever una richiesta da parte di Tony Scalla.  inteso che manterr il segreto sull'intera faccenda. Il direttore dell'Ufficio Federale Investigativo desidera far presente personalmente all'agente speciale Caution l'importanza del compito che gli  stato assegnato e gli ricorda, poich le indagini si svolgono ora in un paese straniero, di procedere con la massima cautela. Buona fortuna. Leggere, imparare a memoria, e distruggere.
Leggo un po' di volte questa bella letterina, poi la brucio. Poi mi siedo e accendo una sigaretta. Non vi dico di che titoli gratifico il vostro amico Lemmy! Sto convincendomi che sono il campione mondiale dei baggiani. Ragazzi, sono imbecille o no?
Prendo il telefono e chiamo il New York Times di Parigi dicendo che sono il signor Tony Scalla e attendo quella tal fotografia. Mi rispondono che provvederanno d'urgenza.
Poi mi metto a camminare su e gi per la stanza e medito sulla faccenda. Dunque Pinny Yatlin  stato preso a revolverate a Citt di Messico. Vale a dire che non  mai venuto in Francia, e la cosa mi pare alquanto strana. Naturalmente poteva darsi che avesse qualche uomo di fiducia da questa parte dell'Oceano; ma non sarebbe stato pi conveniente, per lui, badare personalmente ai propri affari? Oltre tutto in Francia sarebbe stato pi al sicuro. Senza contare che l'amico Pinny ha ricevuto il fatto suo davanti a una casa-albergo, sono disposto a scommettere parecchie cose che si tratta dell'albergo di Zellara.
Bene, non pare straordinario anche a voi che Yatlin, un tipo dritto quanto mai, si sia affrettato a raggiungere i santi padri dopo che Istria aveva deciso di mollare e di dargli la met Jamieson della formula? Secondo me le cose sono andate cos. Istria aveva spedito la met della formula poco prima che io arrivassi a Chicago, o forse subito dopo; e la bella commediola che mi ha recitato Tony Scalla e la sua cara Georgette, dagli occhioni da gazzella romantica,  stata inscenata unicamente allo scopo di tenermi in ballo mentre Istria trattava con Yatlin, gli spediva la formula buona e la sostituiva con quella falsa. Non  stato un bel giochetto? Perch, vedete, il messaggero con la formula buona deve essere rimasto in attesa un po', poi, quando io ho mandato la formula fasulla a Washington e il Governo ha tolto la guardia dai porti e dai confini lui  "tabaccato" in Francia. Adesso ditemi un po' se non sono un maccherone. Oltretutto le cose non mi sembrano molto chiare. Ho l'impressione che manchi qualcosa. Continuo a camminare su e gi per la stanza pensando a una dozzina di piani di battaglia, e scartandoli tutti. Ma che cosa posso fare?
Dopo un po' sento bussare alla porta.  un fattorino che mi porta una lettera del New York Times. Gli do un dollaro e lo spedisco via, poi mi piazzo sotto la lampada e apro la busta. E quando guardo la fotografia lancio un urlaccio che si pu sentire anche in Cina. Sulla fotografia ci son due uomini e due donne: e le due donne sono Zellara e Fernanda! I due uomini non li conosco. Volto la foto e sul retro leggo la didascalia: "La seora Fernanda Martinas  riuscita a ottenere la liberazione anticipata di sua sorella Zellara Riozos dal penitenziario femminile di Oklahoma".
Per la barba di No! Dunque Fernanda  la sorella di Zellara, e tra tutte e due mi hanno fatto fare la figura di un rifiuto, ma di quelli che stanno sul fondo del bidone della spazzatura e neanche il gatto li vuole mangiare. Mi caccio in tasca la fotografia e mi lascio cadere in una poltrona. Adesso ho capito tutto. L'astutissimo Lemmy Caution ha scoperto come vanno le cose proprio quando  troppo tardi per trovare una via d'uscita. Rimango per un po' a guardarmi nello specchio, e mi rendo conto che sto contemplando il pi grosso somaro dell'Ufficio Federale Investigativo.  inutile, sono in una grana, e per tirarmene fuori bisogna che faccia funzionare il mio testone velenoso. Mamma Caution lo diceva sempre che io avrei fatto molta strada se qualche ragazza non mi avesse conciato male prima. Aveva ragione s o no? Perch questa volta a prendermi per il naso ci si son messe in tre: Fernanda, Zellara e quel cherubino di Georgette Istria. Dopo un po' mi attacco al telefono e chiamo di nuovo Cy Hinks.
Senti, amico, gli spiego., Sono in un pasticcio. Ho bisogno che tu faccia qualcosa per me di gran volata. Hai messo quei due ragazzi all'Htel Grande Clarmont?
Lui risponde che non ne ha messi due: ne ha messi tre. Uno come cameriere e due come ospiti. In questo preciso momento, mi informa, i rapporti dicono che la signora Istria sta dormendo sonni beati.
E va be', faccio., Ascolta quel che voglio e non pasticciarmi le cose. Devi schizzare dal letto e fare tutto di persona. Il conto che mi manderai non avr importanza. Costi quel che costi va sempre bene. Prendi la macchina e va a Neuilly. C' una casa che si chiama villa Armine. Devo scoprire tutto sulla persona o le persone che ci abitano, di dove vengono, e che cosa fanno. Fatti dare una pianta del caseggiato, anche se devi corrompere il capo dell'Ufficio del Catasto sganciandogli un migliaio di dollari. Non cominciare a sbavare e a dirmi che siamo nel cuore della notte. Datti da fare. Sveglia tutto il paese. Racconta che qualcuno ha lasciato un milione di dollari a qualcun altro e tu devi trovare l'erede alla svelta. Racconta quel che vuoi ma procurami le informazioni. Chi abita alla villa, dove vanno a far la spesa, a che ora ci vanno i garzoni dei fornitori. Scopri quante telefonate fanno e quante lettere ricevono. Fammi i tuoi rapporti personalmente e ricordati, Cy, che questa volta lavori per lo Zio Sam.
D'accordo, ho capito e mi metter subito al lavoro, mi risponde., Ma vorrei tanto poter dormire una notte intiera nel mio letto.
Depongo il ricevitore, allento la cravatta, levo le scarpe e mi butto sul letto. Adesso il quadro  proprio completo. Dunque Fernanda e Zellara son sorelle. Zellara  la moglie di Pedro Dominguez. Ma da un po' Fernanda va in giro con Pedro e Zellara va in giro con Yatlin. Sarebbe a dire? Sarebbe a dire che Dominguez si prende un paio di pistolettate da Fernanda e Yatlin riceve lo stesso complimento da Zellara.
L'avete capita finalmente? Yatlin va a Citt di Messico perch Chicago per lui scotta e, chiss come, scopre la faccenda dei due chimici e dell'hacienda nel deserto. Si mette in contatto con Jake Istria e chiede il suo benestare, poi comincia a organizzare le cose. Innanzitutto cerca un messicano con pochi scrupoli di coscienza, per non doversi sporcare le mani con un omicidio. Zellara gli dice che conosce il tipo che fa per lui: Pedro Dominguez. E cos l'amico Pedro viene mandato all'hacienda come custode. Circa in quell'epoca Pepper scopre a sua volta qualcosa e decide di investigare. Cerca di estorcere informazioni a Zellara perch ha qualche mezzo per forzarle la mano, forse sa che  una pregiudicata. Zellara avverte Yatlin e di comune accordo decidono che Pepper deve scomparire dalla scena. Ragion per cui mandano il mio amico da Pedro con le istruzioni del caso. Intanto Pedro se ne va a spasso con la sua cara cognatina. Dominguez non sa tenere la bocca chiusa e racconta tutto a Fernanda. Deve esser stata appunto la gentil signora Martinas a consigliare a Pinny Yatlin di fare il doppio gioco a Istria per costringerlo a mollare l'ottanta per cento del ricavato del colpo. D'altra parte che cosa poteva fare Istria per impedirlo? Secondo me anche il ratto di Grearson al confine  una pensata di Fernanda. Yatlin le d ragione e giocano la loro partita su questa falsariga. Per non pensavano che Istria avrebbe mandato uno dei suoi giannizzeri con una ragazza nel Messico, probabilmente in veste di turisti, per metter naso nella faccenda e tener d'occhio le cose. Viceversa quelli arrivano, si insospettiscono terribilmente e comincia la musica. Deve esserci stata una scenata a regola d'arte. Durante la scenata, Pepper, che girava da quelle parti, riceve il fatto suo e va al Creatore. A quanto pare anche Jamieson viene messo fuori circolazione.  vero che non ho trovato traccia del cadavere, ma c'era pur stata un'esplosione e se ricordate con che eleganza la ganga di Istria ai vecchi tempi usava bombe ad alto potenziale per intimorire i negozianti che non volevano pagare la "protezione", capite che non c' da meravigliarsi. A mio parere il ragazzo di Istria s'era portato un paio di robuste bombe nella valigia, come portafortuna, e quando Pedro Dominguez aveva dato il via alla sparatoria lui aveva lanciato i suoi giocattolini, e si salvi chi pu. Questo spiegherebbe anche perch l'hacienda era cos malconcia e mancava di due muri in tronco.
Evidentemente a Pedro la faccenda delle bombe non  andata molto a genio. Cos si mette le gambe in spalla e fila via dall'hacienda, mentre i due incaricati di Istria agguantano la formula Jamieson e se la battono in direzione opposta, come se avessero un branco di leoni alle calcagna. Di ritorno a Chicago dnno un breve resoconto a Jake, quindi Istria sa benissimo che Yatlin ha intenzione di servirlo per le feste.
A questo punto arrivo sulla scena io. Fernanda, che lavora d'accordo con Zellara e Yatlin,  pronta a ricevermi. Il telegramma non diceva che aveva bisticciato per danaro col marito? Ebbene, Fernanda  una donnetta con la testa sul collo e sa che in questo affare c' abbastanza danaro da annegarci. Appena viene a sapere che io sono nel Messico e vado in cerca di Pepper, mi butta tra le braccia di Pedro per farmi fare la festa. Lei e il suo amico sanno che, per far cantare Dominguez mi lascer chiudere in prigione e contano di chiudere il capitolo Lemmy con un bel "fucilato mentre tentava di fuggire". Cos le varie grane provocate dalla mia morte dovranno vedersele gli Stati Uniti e il Governo messicano. Ma io riesco a cavarmela e faccio una cosa che Fernanda non sospetta. Mi presento a casa sua e le dico la verit in faccia. E sebbene ne abbia una voglia pazza, lei non mi spara nonostante l'occasione favorevole, solo perch le ho raccontato un sacco di bugie e le ho fatto credere di aver telefonato alla nostra polizia al di l del confine. Per il momento, decide, la cosa non  igienica.
Cos s libera di me. Mi manda all'hacienda fingendo di volermi aiutare per dar modo a Pedro di raggiungerla e di discutere la cosa con lei. Come vi ho gi detto varie volte io considero Dominguez un bandito di second'ordine. Probabilmente, quando viene a sapere che il Governo degli Stati Uniti si interessa attivamente della faccenda non si sente pi molto a suo agio. Forse decide di filarsela all'inglese. Se qualcuno della combriccola deve prendersi una fifa, non sar mai Fernanda. Fatto sta che Pedro va dalla Martinas e le fa una piazzata. Forse le chiede di liquidarlo, perch vuol lavarsene le mani. Allora Fernanda prende alcune rapide decisioni. Ormai sa che Grearson  stato rapito ed  in viaggio per la Francia. Sa che Pedro ha terminato il suo compito e rischia solo di rendersi nocivo blaterando in giro, quando ha bevuto troppa tequila. Quindi prende la mia "berta" e gli spara, poi lo pianta su una sedia e lascia la luce accesa perch al mio ritorno lo veda e pensi che la piccola, eroica Fernanda ha sparato al cattivo bandito perch non attenti alla vita del grande Lemmy Caution.
Questo vale per Fernanda. Quanto all'altro demonio, Georgette... se il Direttore dell'Ufficio Federale sapesse che cosa m'ha fatto quel tesorino biondo credo che mi inviterebbe con molta cortesia a cercarmi un posto di corridore ciclista!
Ma non  finita: credo proprio che far quattro chiacchiere con la gentilissima signora Istria.
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CAPITOLO 11. TANTI SALUTI, GEORGETTE!
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A volte la vita pu essere ben schifosa... ma forse, questo, l'avrete gi sentito dire. Me ne sto seduto in un tass diretto al Grande Clarmont e penso intensamente a Georgette. Qualsiasi essere umano, che non sia un accreditato rappresentante del manicomio locale, pu capire che io devo pelare una gatta di dimensioni spropositate e che la mia vecchia conoscenza, Fernanda Martinas, ha in mano tutti gli assi. Ormai il tipo che portava la formula Jamieson  sicuramente arrivato. Deve esser partito uno o due giorni prima di noi. E questo significa che la ganga di Yatlin si  gi trasferita in Francia al gran completo e mi ha dato una sonata immane... sempre che io non riesca a inventare qualche gherminella per cavarmela.
Torno a pensare con dispetto a Georgette. Mi aveva rincitrullito proprio per bene. Avrei scommesso la camicia che era una ragazza a posto... e il fatto che sia riuscita a ridurmi cos vi dimostra quanto ci sa fare. A volte l'esperienza, nella vita, serve solo per lasciarsi prendere per il naso con maggior facilit. Io... avrei dovuto essere pi furbo, ecco. Avrei dovuto saperlo che quando una biondina al miele guarda un uomo con l'aria del "dico-di-no-ma-forse" invece di sognare di vincere il campionato mondiale dei filarini bisogna filar via cos alla svelta da bruciare le suole delle scarpe. Ma questo lo fanno i saggi. Un uomo normale... (io, ad esempio) ballonzola in giro come un fesso per vedere quante volte pu passare il suo forte braccio virile intorno al vitino di vespa della damigella e se  vero che il rossetto che usa  garantito indelebile e non imbratter tutto il suo stupido muso. Forse avrete sentito parlare del grande amatore Casanova. Ebbene, io credo che per tutta la sua vita quello si sia affannato a fare unicamente quel che volevano le ragazze. Perch  sempre il tipo inesperto, quello che viene fresco fresco dalla fattoria paterna e crede che una brasserie sia una regione della Francia che ha successo con le ragazze in gamba. Perch? Perch  cos idiota che quelle si sentono materne e si ritengono in dovere di insegnargli l'abbic prima che finisca nelle grinfie di qualche altra donzella. I sentimenti materni sono un ottimo alibi... anche Cleopatra ne ha fatto largo uso, con Marc'Antonio.
Non vorrei annoiarvi con la mia cultura storica, ma ci tengo a farvi notare che l'unico tipo veramente in gamba dell'antichit era Enrico VIII il quale, quando una moglie diventava lievemente molesta, si limitava a inviare un bigliettino urgente e segreto al boia di citt. Ah, che bei tempi quelli!
Improvvisamente mi viene un'idea. Faccio fermare il tass vicino a un telefono pubblico e vado nella cabina. Chiamo l'ambasciata americana e chiedo di Varney. Con mio sommo piacere  ancora di servizio. Conversiamo per circa cinque minuti e alla fine lui dice che potr accontentarmi. Mi sento un po' meglio e riprendo la via del Clarmont. Mentre salgo con l'ascensore accendo una sigaretta e cerco di dominarmi. Il mio primo istinto sarebbe infatti quello di sdraiarmi Georgette sulle ginocchia e sculacciarla fin che non diventa viola.
Busso e lei mi dice di entrare.  in piedi vicino alla tavola e sorride porgendomi la mano. Indossa una delicata veste da camera color ciclamino e se non sapessi che  una delle cognate del diavolo, e una delle pi pestilenziali, anche, penserei certo che l'hanno creata le fate con una goccia di rugiada e un raggio di luna. Ha una faccia cos ingenua, che fa pensare istintivamente che i guai li ha combinati sempre qualcun altro, il quale, viceversa, non c'entra per nulla.
Accomodatevi, Georgette, le dico., Dovremo discutere una questione importante. Concentratevi e vediamo un po' che cosa ci conviene fare.
Benissimo, Lemmy, mi risponde e mi regala un sorriso che fonderebbe il cuore di un leone di bronzo. Vi assicuro che  troppo affascinante perch si possa descriverla. Mentre si siede intravedo una bella prospettiva delle sue gambe e penso che la mamma che l'ha fatta meriterebbe un premio.
Le cose stanno cos, comincio., Ufficialmente son qua come Tony Scalla, ma  chiaro che non posso presentarmi alla villa Armine domani perch qualcuno degli uomini di Yatlin pu aver conosciuto Scalla in passato.
Non dovete muovervi, Lemmy, interviene lei annuendo., Devo andarci io, sola.  bene che voi vi teniate nascosto fin che non scoprir chi c' laggi.
Siete troppo buona, Georgette, sussurro trattenendomi a stento dal tirarle il collo., Siete una cara e coraggiosa bambina. Che cosa mi consigliereste di fare, dunque?
Lei ci pensa per un minuto e poi mi spiega.
Sar bene che io domattina vada a Neuilly. Mi presenter alla villa Armine e dir che sono la signora Istria e che sono arrivata dietro richiesta della signora Zellara. Secondo me non ci sar nessuno di importante alla villa, continua., Probabilmente mi ricever qualche affiliato della banda che non sa bene che cosa bolla in pentola. Ma probabilmente durante la mia visita arriver una telefonata con alcune istruzioni. Allora mi diranno di andare in qualche altro posto, portando con me la formula Jamieson. Appena avr ricevuto le istruzioni torner qui e vi far il mio rapporto.
La guardo e sogghigno.
Dunque voi pensate che le cose andranno cos, eh?, le dico. Poi le rifaccio il verso., Voi credete che vi diranno di portare la formula Jamieson in qualche altra parte e voi verrete qui subito a dirmi dove.
Getto il cappello in un angolo, poi mi avvicino a Georgette e la guardo dall'alto in basso.
Voi credete che io sia il re degli imbecilli, vero, signora Doppio Gioco?, le chiedo., Credete che io sia disposto ancora a bere le vostre fanfaluche? Amica bella, se dovessi dirti quel che penso di te e del tuo cosiddetto fratellino Tony Scalla e del tuo defunto consorte, del quale eri tanto desiderosa di liberarti, ecco, credo che ci metterei una ventina d'anni e dovrei fermarmi solo perch avrei terminato tutte le parolacce del vocabolario.
Lei diventa bianca come un lenzuolo. Sembra che abbia visto un esercito di fantasmi.
Non capisco, balbetta, Tony Scalla... mio fratello? Ma  ridicolo!
Altro che, se  ridicolo, cocca mia!, sibilo., Sono convinto che Tony Scalla  il tuo amico da anni e probabilmente ti divideva con Jake buon'anima e con tutti gli altri che ci tenevano a paccioccarti. E adesso fa' la tua cuccia e dammi retta perch sono stufo di guardare il tuo faccino da madonnina infilzata e credo che sia venuto il momento di parlarci chiaro.
"Ho avuto notizie da Washington. La formula che ho preso dalla cassaforte di Jake era falsa, e tu lo sapevi. Pinny Yatlin non ha mai lasciato il Messico: l'hanno fatto fuori a revolverate due giorni fa. Credo di sapere chi ha deciso di regalarlo ai becchini:  stata la tua amica Fernanda Martinas, e sua sorella, Zellara, ha compiuto brillantemente l'operazione. Quando Jake Istria ha ricevuto il telegramma di Zellara, ha inventato un grazioso scherzetto... e forse l'hai inventato tu, per lui.  un trucco sicuro, infrangibile e impermeabile. Tony Scalla viene da me e mi racconta un accidente di storia sul fatto che  tuo fratello e che voi avete una gran paura della polizia e volete piantar baracca e burattini. Io ci casco come una pera. Poi mi dice che tu odii tuo marito, che te ne ha fatte passare di ogni colore e che ora vuoi tirarti fuori dal fango e dar la mano alla giustizia. Io prendo per oro colato anche questa. Sono un idiota da esposizione, vero? Credo a tutto! Jake e Scalla vogliono solo guadagnar tempo finch Istria non avr dato a Tony la formula autentica e questi non si sar trasferito a New York ad aspettare che io mandi quella finta a Washington. Voi tutti sapete che all'arrivo della formula all'Ufficio Federale i porti non verranno pi tenuti d'occhio e Tony potr partire con due o tre giorni di vantaggio su di me. Cosa che ha fatto. Ha raggiunto Fernanda che era gi qui e probabilmente ora sono occupati con carta e matita a fare i conti di quanti bei dollari sonanti riusciranno a estorcere al Governo americano in cambio delle formule rubate...
"E tu, personalmente, hai fatto la tua parte fingendo di volermi accompagnare qui, per riconquistare la formula Grearson. Sapevi benissimo che ti avrei chiesto di telefonare a Zellara per sapere come dovevi venire in contatto con lei. La telefonata era il segnale di saldare il conto a Yatlin, di modo che con Pinny fuori dai piedi e Istria morto o in prigione tu e Fernanda sareste state le padrone del vapore e vi sareste prese tutti i quattrini. Ma pensa che bellezza! Tu sapevi che non posso andare alla villa Armine perch altrimenti scoprono che non sono Tony Scalla, e hai deciso di servirti di questo fatto per piantarmi in asso quando pi ti faceva comodo e riunirti al resto della ganga, facendomi un bel marameo da lontano. Ebbene... era un ottimo piano e in gran parte  riuscito. Fernanda ha le due met della formula. Credo che dovremo venire a patti con lei e sono anche convinto che chieder una somma sbalorditiva. Per c' una cosa che non succeder assolutamente. Tu non te la cavi, gioia mia. Ho intenzione di fare un arresto e l'arrestata sar una certa signora Georgette Istria. Sei sorpresa, eh? Tu pensavi che non avrei potuto far niente di simile, in terra straniera. Eri convinta di essere al sicuro. Ebbene non lo sei. T'eri dimenticata una cosa. Anche a Parigi c' un pezzetto di Stati Uniti. Vale a dire c' l'ambasciata. Appena ci metteremo piede saremo sul territorio americano. Ho intenzione di portartici proprio adesso. E rimarrai l fin che non avr deciso con Washington l'accusa pi conveniente con la quale condirti. Poi verrai estradata in America e ti appiopperemo una condanna tale da farti pensare che avresti risparmiato tempo a non nascere. Come ti va l'idea, mia languida e fascinosa creatura?"
Georgette ha un brivido e trae un sospiro soffocato. I suoi occhi sembrano braci ardenti. Credo che se potesse mi farebbe in coriandoli, con le sue sole mani. Mi guardo in giro e vedo che non ha ancora disfatto i bagagli. Solo una valigia  aperta e in camera da letto noto un vestito appeso alla spalliera d'una sedia,
Fila di l e vstiti, le ordino, e tieni chiuso il becco perch tutto quello che potresti dirmi mi farebbe venire il voltastomaco. Mentre ti prepari lascia pure la porta aperta ch non ho intenzione di attentare alla tua virt. Dopo di che tornerai qui e ce ne andremo di corsa. Puoi portarti dietro una valigia, quella piccola. Spicciati, sorellina!
Georgette va in camera da letto, si toglie la vestaglia, infila un abito e la pelliccia, poi si pianta in testa un cappellino e torna da me. Sto a guardarla mentre mette in borsetta i vasetti di cosmetici che ha tolto dalla tavola da toeletta. Non guarda mai verso di me e quando chiude il coperchio della valigia mi volta addirittura le spalle. Quando sento lo scatto delle serrature alzo gli occhi e m'accorgo che sto guardando dritto nella canna di una pistola automatica in miniatura. Evidentemente era nascosta nella valigia.
Non muovetevi, mi fa Georgette., Se fate un gesto vi uccido. Restate dove siete e alzate le mani. E fate silenzio, per favore. Avete gi schiamazzato abbastanza, per oggi.
Mi guarda e mi sorride: a quanto pare la situazione la diverte.
Rimango allocchito. In questo "caso" sono stato preso per il naso dalle ragazze tante volte che ormai ho i calli alle narici. Se Georgette dovesse sparire in una vampata di zolfo non direi neppure "ba". Devo essere cos pallido che se mi vedessi in uno specchio non mi riconoscerei.
L'infernale ragazza va al telefono. Sebbene la odii con tutta l'anima mia non posso fare a meno di ammirare l'eleganza del suo passo e l'aria noncurante ed energica con cui mi punta la rivoltella addosso... sembra che non abbia fatto altro in tutta la vita.
Parla la signora Istria, tuba nel ricevitore., Volete chiamarmi un tass per cortesia?
Depone la cornetta poi strappa i fili di entrambi gli apparecchi telefonici. Chiude la camera da letto e si mette la chiave in tasca. Finalmente si dirige alla porta del corridoio e toglie anche quella chiave dalla serratura. Sulla soglia si ferma e mi guarda.
Buon riposo, signor Caution, mi augura dolcemente.
Esce nel corridoio chiude il battente e gira la chiave nella toppa.
Tiro un profondo sospiro e mi tolgo la giacca. Mi ci vorranno cinque o sei minuti per buttar gi la porta.
Quando ritorno al Wellington sono quasi le due di notte. Appena entro il portiere mi informa che sul presto si era presentato un signore a chiedere se il signor Scalla era gi arrivato... quel signor Scalla che aveva fatto scalo con la nave Paris a Le Havre nel tardo pomeriggio. L'impiegato mi spiega che ha chiesto al tizio se voleva lasciare qualche messaggio ma l'amico gli ha risposto di no e se l' battuta.
Dunque ci siamo. Questa visitina  il tocco finale. Una sola persona sapeva che sarei andato a Parigi con Georgette col nome di Tony Scalla, ed  Tony stesso. Evidentemente ha mandato in giro i suoi uomini per vedere se ero arrivato e se mi ero iscritto all'albergo col suo nome. Dunque le mie supposizioni erano giuste. La formula Jamieson a Parigi l'ha portata Tony. E l'amico si interessa a me perch se sono arrivato io dev'essere arrivata anche Georgette e si pu quindi supporre che andr alla villa Armine a Neuilly abbastanza presto, a prendere accordi per la fuga. Ma Tony non avrebbe dovuto preoccuparsi perch, a quanto mi consta, Georgette  gi arrivata a Neuilly e sta ridendo fino alle convulsioni del povero piccolo Lemmy Caution, il Merlo Pubblico Numero Uno.
E forse riderete anche voi. Non posso darvi torto... riderei anch'io, se fossi nei vostri panni.
Butto gi un bicchierino, perch mi porti fortuna, poi chiamo Varney all'ambasciata e gli dico che ho cambiato parere e che non gli porto la signora Istria, come avevamo stabilito. Lui risponde va bene e che se non ho niente in contrario vorrebbe andarsene a letto. Io gli rispondo che per quanto mi riguarda potrebbe andarsene anche all'inferno a giocare alla palla. Lui ribatte: "come preferite" con antiquata cortesia e appende il ricevitore.
Mi spoglio a met e mi butto sul letto domandandomi che cosa mi conviene di fare. A quanto pare devo aspettare fino a che il duo Fernanda-Georgette comincer a mandarmi amorosi bigliettini chiedendomi danaro. Naturalmente io non potr far nessuna mossa energica, perch correrei il rischio di far sapere la storia del gas alle autorit francesi. Ma se le due demoniesse mi manderanno un biglietto per contrattare dovranno pur metterci l'indirizzo, no? Dovranno pur dirmi dove devo mandare i quattrini. Per, anche in questo caso, che cosa potr fare? Non mi conviene andar sul posto a sparacchiare e far cagnara col pericolo di scoprire il mio gioco a un Governo che non  il mio.  inutile, Fernanda e Georgette mi hanno suonato in do maggiore. Se qualcuno mi desse una spintarella nella direzione giusta l'insignirei di una medaglia di diamanti. Bevo un altro bicchierino e cerco di addormentarmi ma il telefono suona.  Cy Hinks.
Ehi, gagarello, mi fa, volevi che tenessimo d'occhio la tua amica, la signora Istria? Ascolta un po' questo rapportino, per farti un'idea dell'efficienza e dell'abilit della mia ditta. Un'ora fa, la gentile signora ha lasciato il Grande Clarmont e ha preso un tass, diretta a Neuilly.
"Io avevo gi quattro uomini che lavoravano a Neuilly per scoprire qualche informazione sugli abitanti della villa Armine. Mezz'ora prima che arrivasse la signora, di fronte alla villa si  fermata un'enorme Buick canadese.  uscito un individuo, che ha aperto la porta principale della villa con una chiave. Il mio uomo, che stava nascosto in un cespuglio e poco distante, dice che, a suo parere, in casa non c'era nessuno prima che arrivasse la Buick. Capito?
"Dopo un po'  arrivata la signora Istria in tass. Il mio uomo l'ha lasciata andare avanti, poi, quando l'ha vista a circa tre quarti del sentiero, si  messo a inseguirla, sperando di sentire qualcosa d'interessante. Invece ha afferrato solo una breve discussione della signora col conducente, perch aveva solo danaro americano. Dunque, la signora ha suonato il campanello, qualcuno le ha aperto la porta ed  entrata. La luce nell'atrio era spenta, cos il mio uomo non ha visto chi c'era e che cosa accadeva. Pochi minuti dopo, l'Istria e il tipo che era con lei sono usciti e sono montati sulla Buick. La macchina ha imboccato il viale che corre dietro la casa ed  sparita. Non ho altro da dirti per stasera. Forse ci sar qualcosa domani."
Lascia perdere, gli faccio., Non voglio altre informazioni sulla villa Armine. Mi pare d'averne a sufficienza. Dove sei, in questo momento?
Cy mi spiega che  a casa sua e io gli raccomando di aspettare nei paraggi del telefono perch fra poco credo di potergli comunicare qualcosa. Nella mia materia grigia ha cominciato a farsi strada un'ideuccia discreta.
Accendo una sigaretta e mi sdraio di nuovo. Sono convinto che le mie ultime ipotesi fossero tutte giuste. L'uomo che  andato alla villa Armine era Tony Scalla, e c' andato con la precisa intenzione di portarsi via Georgette. Forse non vedr mai pi la pallida dama dai capelli di sole. La cosa mi dispiace moltissimo. La sua figura esile e voluttuosa avrebbe formato un quadretto decorativo, dietro le sbarre d'acciaio di un penitenziario. Darei volentieri un anno di stipendio per vedere questo sogno trasformarsi in realt.
Sono quasi le quattro di notte e sono ancora sdraiato a meditare. A quanto pare, l'unica soluzione per me consisterebbe nel telegrafare al mio quartiere generale avvertendo che ho fatto fiasco, che non so dove mettere le mani e desidero istruzioni. Immagino che riceverei l'ordine di rimanere sul posto finch il duetto Georgette-Fernanda non mi dice quanto vuole per la restituzione della formula Jamieson-Grearson, e non spiega che i danari devono essere versati nel Siam piuttosto che in Cina. Sono anche convinto che le due dolci pupette vorranno i quattrini in anticipo e noi non avremo il minimo straccio di garanzia per sapere se, a pagamento avvenuto, le formule torneranno davvero a casa o no. E le due scimmie se li godranno i loro quattrini, anche. Baster che rimangano lontane dagli Stati Uniti per un paio d'anni, finch non si placher lo scandalo, poi potranno tornare e comprarsi praticamente di tutto. Immagino che si faranno tanti vestiti, cappellini e pellicce da poter rifornire una dozzina di magazzini all'ingrosso. Cielo, come le concerei, se potessi!
Mi alzo e accendo un'altra sigaretta. Poi vado al telefono e chiamo Cy Hinks.
Senti, Cy: immagino che tu sia in contatto con una quantit di tipi loschi, in questa citt, gli dico., Senz'altro conoscerai qualche americano che, per ragioni private, non prende nemmeno in considerazione l'idea di rimpatriare. Ce n' per tutti i gusti, o mi sbaglio?
E come no?, mi risponde., Ce ne sono parecchi che hanno un mandato di cattura per omicidio che li aspetta. Aggiungi due o tre ladri di banche, una bella schiera di bigami e una mezza dozzina di falsari assortiti, nonch qualche milione di tipi dalla faccia onesta che deruberebbero anche la bussola della chiesa.
Magnifico, dichiaro., Bene, Cy: immagino che tu sappia tener la bocca chiusa, se vuoi.
Io? Ma sono una tomba, sono un cimitero al completo. Figlio mio, se tu sapessi qualcuna delle cose che io non nomino nemmeno nel sonno...
Bravo. Allora metti il cappello e vieni da me. Credo che dovremo fare un lavoretto piuttosto complicato.
Lui sospira, dice s e osserva che, forse, l'anno venturo potr fare un pisolino.
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CAPITOLO 12. UNA FACCENDA COMPLESSA.
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Quando Cy mi lascia, dopo aver ricevuto svariati quintali d'istruzioni, sono quasi le sette. Gli ho detto quanto basta perch lavori senza pasticciare, ma non gli ho rivelato nulla di essenziale. Ho in mente un piano piuttosto originale. Forse  troppo fantasioso, ma tentare non nuoce. In ogni caso non ho niente da perdere. Faccio una bella doccia calda e vado a letto definitivamente. Sono cos stanco che due anni di sonno ininterrotto mi farebbero piacere, ma alle dieci precise mi alzo, mi faccio bello, e vado diretto all'ambasciata americana. Come arrivo, dico a un usciere che il signor Zetland V. T. Kingarry vorrebbe dire due parole all'Ambasciatore. Non devo far molta anticamera. E dopo aver dato un'occhiata al nostro rappresentante in Francia, mi sento pi sollevato perch  proprio il tipo che mi ci vuole. Fronte alta, mascella decisa, occhi intelligenti e arguti. Gli recito la mia tiritera. Lui  gi al corrente di tutto perch l'Ufficio Federale l'ha avvertito appena io ho lasciato New York. E quando gli descrivo la piega che stan prendendo le cose, non mi sembra molto sorpreso. Per devo ammettere che, quando lo metto al corrente della mia ideuccia e gli spiego il compito che ho affidato a Cy Hinks, lui inarca le sopracciglia. Rimane meditabondo qualche minuto, poi mi dice:
Signor Caution, voi avete la fama di saper realizzare solidi risultati, sebbene mi sia stato detto che i vostri metodi sono a volte piuttosto irregolari. Nonostante io non dia nessuna approvazione ufficiale al passo che avete deciso di compiere, non ho per intenzione di proibirvelo., Alza gli occhi e mi sorride., In altre parole, continua, se ve la cavate, Caution, nessuno aprir bocca.. Altrimenti...
Si stringe nelle spalle.
A me basta cos, eccellenza, ribatto., Credo che non verr pi a disturbarvi. Far tutto quel che ho da fare e, se non avrete pi notizie mie, sar un vero peccato... almeno per me.
Vi auguro buona fortuna, mi fa., So che il vostro compito  delicato e difficile, e conosco l'importanza delle formule: so quanto stanno a cuore al nostro paese e all'Inghilterra. Spero sinceramente che abbiate un successo completo. Se desiderate qualcos'altro oltre la lettera che mi avete chiesta, non avete che rivolgervi a Varney. Rimarr qui in attesa di vostre comunicazioni finch non conosceremo l'esito della vostra impresa.
Scrive la lettera, la firma, ci mette il sigillo dell'Ambasciata, la infila in una busta e me la d. Io filo via. Nel tass che mi riporta al Wellington la rileggo. Dice:
Ambasciata degli Stati Uniti d'America
Parigi, Francia
A tutti gli interessati:
Nella mia veste di Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica Francese autorizzo con la presente il signor Lemuel H. Caution, agente speciale dell'Ufficio Federale al servizio del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America a ricevere dalle mie mani e a pagare a persone a lui note, e a sua discrezione, qualsiasi somma fino a due milioni di dollari, senza chiedere nessuna ricevuta.
Rodwill H. Bleason
Ambasciatore degli Stati Uniti
Una bella sommetta, eh?
Quando torno all'albergo sono le undici. Trovo un messaggio che dice che uno dei ragazzi di Hinks mi aspetta alla villa Armine a Neuilly e rimarr nascosto in un cespuglio li vicino finch non lo raggiunger. Prendo un tass e mi avvio verso Neuilly; per quanto cerchi di tirarmi su il morale, sono molto perplesso circa tutta la faccenda. Se Cy non se la cava col lavoro che gli ho affidato, temo che dovr aspettare notizie da Fernanda e Georgette, e pregare Dio che in cambio dei quattrini mi diano le formule autentiche... cosa sulla quale ho i miei riveriti dubbi perch il pensiero che quelle due possano compiere un'azione onesta  una barzelletta pi comica di quelle di Bob Hope.
Alla villa Armine pago il tass e attraverso il cancello. La villa  grande, molto lontana dalla strada e circondata da un folto bosco. Dal cancello alla porta principale corre un ampio viale che poi si divide in due e gira sul retro dell'edificio. M'incammino verso la villa e, dopo qualche passo, un giovanotto mi viene incontro e mi augura rispettosamente il buongiorno. L'informo che sono amico di Cy Hinks e lui comincia a parlare:
La villa Armine  stata presa in affitto tre mesi fa, mi racconta.,  completamente ammobiliata. L'affare  stato trattato per mezzo di un'agenzia immobiliare di New York. Gli affittuari han dato un anticipo di tre mesi d'affitto e hanno anche pagato un'assicurazione sui mobili. Sono venuti spesso in visita; ma raramente si sono fermati pi di qualche ora. I vicini e i negozianti assicurano con certezza che nessuno abit mai a lungo in villa. Nessuno dei bottegai locali ha mai mandato provviste di sorta...
Bravo, figliolo, l'interrompo., Proprio quel che volevo sapere. Avete gi fatto riprodurre la chiave del portone?
Lui dice di s e me la porge.
Adesso andatevene, gli ordino., Vorrei guardarmi in giro un po' da solo.
Quello mi dice di s e se ne va piuttosto deluso. Forse si aspettava d'assistere a un paio di omicidi. Percorro tutto il viale sino alla facciata della casa. Quando ci arrivo mi muovo con precauzione per non rovinare le impronte sulla ghiaia.  piovuto da poco e si vedono molto chiaramente i segni dei copertoni della Buick, nel punto in cui si  fermata, di fronte al portico. Dall'ultimo gradino del portico fino al luogo ove ha sostato la macchina si vede una serie d'impronte maschili e, accanto ad esse, una serie d'impronte femminili: quelle di Georgette, immagino. Seguo la traccia dei pneumatici e arrivo sul retro della casa. Dall'ingresso posteriore parte un'altra serie d'impronte, maschili anche quelle, ma diverse dalle prime. Le cose devono essere andate circa cos: quando Georgette  arrivata, c'erano due uomini ad aspettarla. Uno l'ha accompagnata all'automobile; dopo di che hanno girato sul retro con la macchina e hanno preso a bordo un altro individuo. E infine tutti e tre se la sono filata, attraverso il cortile posteriore della villa. Torno alla porta principale, la apro ed entro. L'atrio  buio pesto. Faccio scattare l'accendisigaro, e alla luce della sua fiamma trovo subito un interruttore. Le pareti sono rivestite di quercia, e tutto in giro ci sono armature di guerrieri antichi. Evidentemente  una casa piena di stile, anche se puzza di cipolle. Faccio passare tutto il pianterreno, ma, a parte una bottiglia di brandy vuota, non trovo nulla d'interessante. Salgo al primo piano, vedo una porta aperta, ed entro. Tutti i mobili sono coperti di fodere, eccetto un tavolo e qualche sedia. Sull'orlo d'un piatto c' un mezzo tramezzino avanzato. Sopra un altro tavolo c' una bottiglia di liquore vuota e un paio di bicchieri sporchi. Sul davanzale della finestra, all'altro capo della stanza, noto una pila di riviste.  tutta roba inglese o americana; di francese c' solo un periodico: "Le magasin des arts". Ce ne sono sette o otto copie, e quella in cima al mucchio ostenta sulla copertina una ragazza provvista d'un vero ben di Dio.
Torno a dirigermi alla porta e, mentre sto per varcare la soglia, urto qualcosa con un piede:  una rivoltella automatica, calibro ventidue. La raccolgo e la guardo.  un grazioso oggettino a dieci colpi e, quando apro il caricatore, vedo che  completamente pieno. Me la ficco in tasca e me ne vado. La villa Armine non mi ha detto nulla d'interessante.
Quando arrivo al Wellington, ordino una colazione maiuscola. Ho bisogno di rimettermi un po' in forze.
Dormo tutto il pomeriggio. Mi alzo alle otto, faccio una doccia fredda, poi m'infilo lo smoking che il cameriere dell'albergo mi ha stirato a puntino. Bevo un bicchierino di whisky, tanto per tener lontani i germi dell'influenza, poi vado al bar di Charlie. Rimango seduto per un po', pensando intensamente a niente e lanciando occhiate assassine a una ragazza seduta sopra uno sgabello alto, all'altro capo del bar.  una ragazzina al bacio. Guardarla fa bene alla vista. Porta un abito cos aderente da farmi sospettare che gliel'abbiano dipinto addosso. Sulle spalle ha una cappa di volpi argentate e in testa un cappellino nero che  un amore. Ha i tacchi cos alti che comincio a credere che la sua canzone preferita sia: "Pi su, sempre pi su". Sulle sue labbra aleggia un sorriso dolce e malinconico, e, se non fosse occupata a buttar gi whisky doppi come se si trattasse di acqua fresca, la si potrebbe credere la figlia del vicario che  passato di l per vedere che tempo fa. Per negli occhi di questa candida donzella brilla una luce tale che, se un giorno, per salvare la magione avita, le si proponesse di cedere alle brame del dissoluto castellano... be', sono convinto che la magione avita resterebbe libera da ipoteche per almeno cent'anni. Ho appena terminato questi profondi pensieri nei riguardi della dama, quando il barista mi avverte che il signor Hinks mi chiama al telefono. Vado nella cabina, prendo il ricevitore e Cy mi fa:
Senti, sto sudando sette camicie per mettere un po' di sale in zucca ai ragazzi che sai. Ne ho radunati sette a Le Quantro.  un'ora che parlo, e sono ancora freddi come pesci. Si sono messi in testa che c' sotto un trucco e, dato il loro carattere, non c' da meravigliarsene.
E allora?, m'informo., Qual  il seguito della bella storia?
Niente, mi risponde., Qui con me ci sono: Charles e Antonio Grazzi... ti ricordi l'assalto alla Banca di Oklahoma City nel trentaquattro? Willie Geel e suo cugino Martellini, quelli dello scandalo dei titoli a New York, nel quarantasette. Artur Jugenheimer, John Pansinelli...  uscito da Auburn tre mesi fa... e ultimo nell'elenco, ma non d'importanza, Larvev Rillwater, quel caro bambino che ha truffato la Banca Orientale nel quarantadue e che da allora vive come un duca, sui proventi della sua bella trovata. Ho sempre sospettato che il "caso" della Banca Orientale l'avessi trattato tu.
Non ti sbagli, replico., Ma dove andiamo a parare?
I ragazzi sono scettici, mi spiega., Larvey Rillwater, che fa un po' da capoccia alla combriccola, non riesce a mettersi in testa che la nostra proposta  sincera. Sostiene che gatta ci cova.
Credi ch'io possa persuaderli, se mi ci metto?, gli domando.
No, mi fa., Ma la moglie di Larvey Rillwater, Juanella,  venuta al bar di Charlie per darti un'occhiata e soppesarti un po', ed io sono convinto che, se riesci a tirarla dalla tua parte,  affare fatto. Larvey dice che, in fatto di uomini, sua moglie non si sbaglia mai.  un tipo snello, in volpe argentata, con dei tacchi vertiginosi...
Non dirmi altro: ho capito qual . Mi dar da fare su questo fronte. Spero di riuscire a mormorarle all'orecchio qualche parolina convincente... cio... se le arriver alle orecchie, data l'altezza dei tacchi.
Buona fortuna, mi augura Cy., Se fai centro, vieni a Le Quantro con la signora. Io, nel frattempo, offrir liquori a tutta la banda a tue spese...
Saluto l'amico e depongo il ricevitore. Quando rientro nel bar, la dama sta accendendosi una sigaretta. Mi avvicino e mi tocco il cappello.
Signora Rillwater, le dico., Non potete immaginare come mi fa piacere conoscervi. Quando ho saputo che voi eravate voi, ho provato un immenso sollievo perch nell'ultimo quarto d'ora non ho fatto altro che guardarvi le caviglie, e la pressione del sangue mi  cresciuta pericolosamente. Mi permettete di offrirvi un bicchierino?
Lei mi esamina bene, da capo a piedi.
Dunque questo sarebbe il signor Caution!, mi fa.,  un pezzo che desideravo conoscervi. Si dice che siate un pericolo pubblico per ogni gangster rispettabile. Negli Stati Uniti, voglio dire, continua con dolce cinismo., Naturalmente, all'estero, senza un mandato di estradizione, siete molto meno pericoloso.
Lasciate correre, pupetta, le dico., Non ho intenzione di nuocere ai vostri amici. L'unica persona che potrebbe osservarmi con sospetto  Larvey, perch vi assicuro che darei volentieri due anni di paga, l'alluce del piede sinistro e il grammofono di mio nonno Gedeone per riuscire a conquistare la sua deliziosa mogliettina., Abbasso la voce e assumo un'espressione grave. Senti, bambola:, le dico, in questi ultimi giorni ho guardato parecchio le ragazze del paese e mi sono sembrate molto "buone"; ma, quando sono entrato qui stasera, e ti ho vista, sono rimasto senza fiato un minuto buono. Non ti ha mai detto nessuno che effetto fai quando sei seduta sopra uno sgabello alto?
Le brillano gli occhi. Credo che su questa falsariga potr fare molta strada.
No, tipo spinto, mi fa., Dimmelo tu.
Glielo dico. Quando ha finito di ridere, prendo i nostri bicchieri e la conduco a un tavolino in un angolo tranquillo.
Senti, micina, le faccio, mettiamo subito le carte in tavola. Studiamo tutti i casi uno per uno., Le accendo una sigaretta., Charles e Antonio Grazzi hanno fatto il colpo alla Banca dell'Oklahoma nel trentaquattro. Se la sono cavata egregiamente, e hanno arraffato un sacco di quattrini senza lasciare nessuna prova. Fintanto che restano qui sono perfettamente al sicuro. Ma se tornano in patria pu darsi che vengano arrestati per qualche altro motivo, e allora sono dolori. Willie Geel e suo cugino sono nelle stesse condizioni. Per Jugenheimer c' un mandato di cattura: non vale la pena di chiedere l'estradizione, d'accordo; per intanto l'amico non pu tornare a casa. Pansinelli  l'unico con la coscienza a posto., Faccio una breve pausa. Lei mi fissa senza parlare. Sta aspettando che tiri in ballo Larvey.
Larvey  in un pasticcio, le spiego,, L'affare della Banca Orientale l'ho trattato io. Era un reato federale, ma all'epoca in cui  stato commesso non avevamo nessuna prova per mandare al fresco il tuo sposino., Faccio un'altra pausa, poi comincio a snocciolarle una meravigliosa storia che ho inventato cinque minuti prima., Tre settimane fa, continuo, Salem Jake, che era il complice di Larvey,  stato arrestato per un altro reato e, tanto per fare un esperimento, gli abbiamo gettato addosso anche la colpa della cosa della Banca Orientale. Lui si  preso una fifa d'inferno, perch come minimo si sarebbe beccato vent'anni, e ha cominciato a cantare. Ha detto abbastanza per darci modo di condannare il tuo bel Larvey a una cinquantina d'anni di prigione., Accendo una sigaretta molto lentamente, per darle modo di capire bene il significato della cosa., Sono convinto che Larvey pu convincere i ragazzi, le dico., E sono altrettanto convinto che tu puoi convincere Larvey. La mia proposta  assolutamente onesta. E se non mi credi, guarda nel fondo dei miei luminosi occhi azzurri. Stando le cose come stanno, Larvey e i suoi amici non possono rimpatriare e, se lo faranno, vivranno nel terrore che qualche poliziotto salti fuori da un tombino e li arresti. Finch stanno qui va tutto bene, ma un giorno o l'altro cominceranno a sentire la nostalgia del loro paese... tenteranno la sorte e finiranno in gattabuia. Tu sai che dico la verit, bambolina... I tipi come loro tornano sempre, e non hanno mai fortuna. Ebbene: se Larvey e i ragazzi faranno quel che dico io, m'impegno a ottenere un'amnistia per tutti, con la motivazione che hanno reso un grande servizio al Governo federale. Questo, se fanno i bravi bambini. Altrimenti lascer stare il resto della banda, ma chieder l'estradizione per Larvey e, con le prove che abbiamo raccolto, ti assicuro che sar ancora al penitenziario quando tu racconterai le favole ai nipotini. Capito?
Perfettamente, mi fa lei, e mi guarda dritto negli occhi., Dammi retta: una volta ho sentito dire che, nonostante fossi un questurino, eri una persona per bene. Voglio fidarmi di te. Dir a Larvey e ai ragazzi di fare il tuo gioco e di non risparmiare sforzi pur di mandartela dritta. Ma se fai un bidone a Larvev, continua, sorridendo con una strana dolcezza, ti sparer un intero caricatore nella pancia, com' vero che il mio nome  Juanella. E me ne infischier, se dopo mi manderanno sulla sedia elettrica. Siamo intesi?
Sorrido e le tendo la mano.
Intesi.
Andiamo al bar e beviamo un ultimo bicchierino prima di affrontare la strada. Ad un tratto Juanella alza gli occhi e mi fissa con l'espressione di una ragazza del secolo scorso.
E non cercar di fare il pomicione in tass, mi minaccia., Perch, sebbene io abbia molti difetti, sono sempre fedelissima a Larvey; quasi sempre, almeno... quantunque mi sia domandata spesso che effetto pu fare, a filare con un agente federale in tass. Fra l'altro, ho sentito dire che con le ragazze tu ci sai fare.
Non dar retta alle chiacchiere della gente, gioia mia, le dico., Io sono un tipo molto rispettoso con le donne, e devo il mio successo nella vita a un corso per corrispondenza intitolato: "Amarsi Da Lontano: quindici lezioni pratiche di amore platonico".
Davvero?, mi fa Juanella., L'avevo intuito dal tuo modo di guardarmi le gambe. In ogni caso, ti avverto che ci tengo che tu vada d'accordo con Larvey perch ho voglia di tornare a New York; quindi non mi converrebbe arrivare al Le Quantro spettinata e in disordine come se fossi stata assalita da un branco di gatti arrabbiati. Sai, Larvey potrebbe farsi delle idee sbagliate.
Non ti preoccupare, Juanella, le dico., Non mi  mai passato per la testa niente di simile. Ti do la mia solenne parola d'onore che, quando sono in tass, a Parigi, di notte, con una bella ragazza come te, rimango sempre con le mani in mano e penso al mio angelo custode.
Gi, mi fa lei, con uno strano sguardo assente.,  proprio quel che temevo.
Ritorniamo all'albergo Wellington a mezzanotte meno un quarto. Hinks  molto soddisfatto perch Larvey e compagnia hanno acconsentito ad aiutarmi, ma sta arrovellandosi per decidere come bisogna organizzare le cose. Gli dico di andare da Varney all'ambasciata, domattina presto. Probabilmente l'addetto potr dargli qualche consiglio utile. Stiamo attraversando l'atrio, quando l'impiegato comincia a far segnalazioni e, appena mi avvicino, mi racconta una storia che mi fa rizzare le orecchie.
Stasera, monsieur, mi dice,  venuto un uomo e mi ha chiesto del signor Tony Scalla. Gli ho spiegato che non sapevo a che ora sareste tornato e gli ho consigliato di lasciarvi un messaggio, ma lui ha rifiutato dicendo che sarebbe tornato verso mezzanotte perch deve parlarvi personalmente di qualcosa che vi pu interessare.
Domando chi  il visitatore. L'impiegato mi spiega che  un camionista, che trasporta frutta e verdura.  appunto andato a consegnare un carico di cipolle mentre mi aspetta. Lascio l'ordine di mandarmelo di sopra, appena arriva.
Conduco Cy in camera mia e cominciamo a chiederci quante probabilit ha Larvey di arrivare a tempo. Una ventina di minuti dopo si presenta l'impiegato col camionista al seguito. Ordino da bere per tutti e studio l'amico.  un giovanottone paesano, con un sorriso aperto e simpatico. Ha circa trentacinque anni e beve il cognac liscio come se fosse rosolio. Appena ha deposto il bicchiere comincia a pasticciare col suo berretto e tira fuori un pezzetto di carta azzurra. Me lo porge con un largo sorriso e comincia a parlare in dialetto con una rapidit tale che, se non fosse francese, giurerei che  matto. Guardo attentamente il foglietto.  l'angolo di un foglio di carta lucida. Forse  la copertina di una rivista o di un libro. Da una parte  azzurro, dall'altra  in bianco. Sul lato bianco  scritto a matita: "Se la persona che trover questo foglio lo consegner al signor Tony Scalla all'albergo Wellington di Parigi, ricever cento dollari". La scrittura  scarabocchiata e malsicura, come se l'autore dell'interessante brano avesse avuto il ballo di San Vito.
Mostro la carta a Cy e lo prego di chiedere spiegazioni all'amico verduraio. Cy comincia a parlare in francese alla velocit media di centoventi chilometri all'ora, l'ortolano gli tiene testa, e fra tutti e due sembra un concerto di pappagalli. Dopo dieci minuti tacciono entrambi.
Questo bravo giovanotto  partito stasera alle dieci da Corneilles e si  fermato a Brionne per scaricare una partita di patate. Subito fuori di Brionne, verso le undici meno un quarto,  stato sorpassato da una grossa automobile sulla via Louvriers, la strada principale per Parigi. La macchina andava come il vento e lui ha fatto appena in tempo a spostarsi sul ciglio della strada per evitare uno scontro. Ha frenato di colpo, ha messo fuori la testa dal finestrino e, stava per rivolgere ai turisti qualche parolina allegra e colorita, quando ha visto questo pezzo di carta cadere dal finestrino dell'automobile. Ha pensato che gli avessero gettato una banconota per ripagarlo dello spavento ed  sceso a raccoglierla. Ha letto il messaggio e ha deciso che, se esisteva davvero il signor Scalla, non gli costava niente. Dice che non si aspetta i cento dollari, perch la faccenda ha tutta l'aria d'uno scherzo, ma qualche franco pu beccarlo... Che cosa gli rispondo?
Giro e rigiro il foglietto tra le mani. Continuo a guardare il lato azzurro... e mi domando dove ho visto prima quella sfumatura cos strana. Poi, tutt'a un tratto, me ne ricordo. La scoperta mi fa l'effetto d'un mattone in testa. Tiro fuori il portafogli e lo porgo a Cy.
Da' cento dollari a questo bravo figliolo, gli dico., Ringrazialo, spiegagli che mi ha reso un gran servizio e mandalo via.
Cy esegue. Io continuo a fissare il foglio.
Ti  costato caro, osserva il mio amico, mentre richiude la porta.
Fa' funzionare il capoccione, gli dico ridendo., Questa scrittura fa piet, vero? Nemmeno la velocit della macchina giustifica tanti sgorbi. E sai perch? Perch la persona che ha scritto aveva le mani nascoste sotto una coperta o sotto un mantello... in altre parole, cercava di non farsi vedere. E c' di pi. Questo non  tutto il biglietto. La dama che ha scritto queste parole contava di andare avanti, ma non ha potuto. Probabilmente, quando la macchina ha rischiato d'investire il camion, deve aver preso uno scossone e la coperta dev'essere scivolata indietro... cos, per non farsi scoprire, la nostra amica ha strappato l'angolo del foglio e l'ha gettato dal finestrino senza che i suoi compagni se ne accorgessero.
L'ipotesi sta in piedi, mi fa Cy., Ma come puoi sapere che il mittente  una donna? Sembra che tu abbia molte idee su questo ritaglino.
Proprio cos, figliolo, ribatto., Va' a prendere la macchina. Voglio mostrarti qualcosa d'interessante.
Andiamo dritti alla villa Armine. Il parco  buio e silenzioso. Apro la porta con la chiave che ho gi usato il mattino. Cy si prepara con la pistola in mano, nell'eventualit di qualche spiacevole incontro. Ma non c' in giro nessuno. Vado nella stanza al primo piano, dove ho trovato le riviste e la rivoltella, e accendo la luce. Prendo il "Magasin des arts" dal davanzale e lo porto a Cy.
Guarda, gli dico., Il colore  identico. Il nostro foglietto di carta  stato strappato da una copia di questa rivista. Una copia che i nostri amici avevano nell'automobile. Ora, fa un po' caso alle altre riviste: sono tutte americane e inglesi. A quanto pare, il tipo che bazzicava in questa casa non leggeva il francese, o quasi. Allora perch si teneva in giro questa rivista, e se la portava perfino in macchina?
Non lo so, mi fa Cy., Dimmelo tu, re dei poliziotti.
Comincio a sfogliare il "Magasin des arts".  chiaro e lampante che l'individuo che l'ha comprata non era un cultore di letteratura francese. Per tre quarti le pagine non sono neppure tagliate. Continuo imperterrito, e in fondo alla rivista trovo quel che cerco!
Una pagina, segnata con un'"orecchia", contiene quasi esclusivamente annunci economici e accanto a un'inserzione c' un sottile segno di lapis.
 la pubblicit di un fotografo, un certo Raphallo Pierrin. Questo brav'uomo spiega che  di un'abilit portentosa e sa fare fotografie di tutti i generi in ogni luogo e in ogni circostanza. In poche parole dichiara che  il miglior fotografo del mondo. La sua modestia  commovente. Guardo l'indirizzo: sta a Dives, poco lontano da Deauville. Sghignazzo di cuore. Ragazzi, comincio a sentirmi meglio!
Senti un po', Lemmy, mi fa Cy., Cos' tutto questo mistero? Come facevi a sapere che il biglietto l'ha scritto una donna? Che cosa sta accadendo?
Senti, babaleo, gli dico., Ieri notte Georgette Istria mi ha piantato una pistola nella pancia ed  filata via dal Grand Clarmont. Io ho immaginato che avesse un puntello con Tony Scalla, e avevo ragione perch Tony era qui ad aspettarla. Ma la bella bambina, quando arriva, caccia la "berta" un'altra volta. Non si sente molto a suo agio perch mezz'ora prima le ho raccontato che Pinny Yatlin, il padrone del vapore,  stato fatto fuori a Citt di Messico. Georgette si domanda se hanno intenzione di fare anche a lei un servizio del genere. Appena ha terminato il suo compito, Tony Scalla le apre la porta e comincia a farle un discorsetto alla saccarina, ma lei si ostina a puntargli addosso il revolver. Tony riesce a condurla al primo piano e Georgette si pianta sulla soglia con la pistola in mano e si mette a far domande. Ma la povera ingenua non sa che in casa, assieme a Tony, c' un altro membro della banda. Ho visto le sue impronte sul retro della casa, stamattina. Mentre Georgette rimane sulla porta, l'amico le arriva alle spalle in punta di piedi e le fa saltare la "berta" di mano. L'ho trovata io stamane, in quell'angolo.
"Allora Tony trascina dabbasso Georgette e la fa salire in macchina. L'altro tipo li segue, chiude porte e finestre ed esce dalla porticina di servizio. Tony va a prenderlo con la macchina e tutti filano a raggiungere il resto della ganga. Georgette  spaventata a morte. Ha una gran paura di far la fine di Yatlin e di Pedro. Cos comincia a scrivermi un biglietto per chiedermi aiuto, ma  stata costretta a buttarlo via. Ci sei, fin qui?"
Ho capito benissimo, afferma Cy., Ma che cosa c'entra l'inserzione del fotografo?
Cy, gli annunzio solennemente alzandomi, ho trovato una traccia. Forse riuscir ancora a cavarmela. La banda ha bisogno di un fotografo e sono convinto che hanno scelto questo Pierrin principalmente perch abita in un posto molto conveniente, per loro., Accendo una sigaretta e ne offro una a Hinks.,  ora di metterci al lavoro, amico bello, gli faccio., Appena fuori di qui, fermiamoci a un telefono pubblico: devo buttar gi dal letto Varney. Dopo di che ci daremo dentro. Lavorerai cos alla svelta che ti sembrer di essere diventato una turbina.
Per me va tutto bene, sospira Cy., Forse tra una diecina di giorni trover il modo di dormire un paio d'ore.
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CAPITOLO 13. DINAMITE.
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Quando mi sveglio  mezzogiorno e c' il sole. Suono per farmi portare il caff e comincio a pensare alla situazione. Una bella figliola di Tulsa, dagli occhi color turchese, una volta mi diceva che, quando a un povero diavolo tutto va di male in peggio e sembra che la terra sia l l per aprirglisi sotto i piedi, al momento buono salta sempre fuori qualcosa che lo rimette in equilibrio. Dopo di che si mette a baciarmi a garganella e al momento buono salta fuori un tipo bollentissimo che dichiara di essere suo marito e comincia una sparatoria che par d'essere alla sagra del paese. Questo pensiero mi richiama alla mente Georgette. Chiss che cosa voleva scrivere sul biglietto che non  riuscita a terminare? Sarebbe davvero interessante saperlo! A questo punto arriva Cy Hinks. Facciamo colazione insieme e Cy mi spiega che tutto va per il meglio. Juanella Rillwater e Varney hanno avuto un lungo colloquio sul tema dell'organizzazione, e come risultato i ragazzi di Larvey saranno forniti del miglior materiale disponibile. Cy osserva che non avrebbe mai creduto di veder lavorare di comune accordo un addetto d'ambasciata e la moglie di un gangster, ma a quanto pare, conclude con aria filosofica, al giorno d'oggi accade praticamente di tutto. Su questo punto ha ancor pi ragione di quanto non creda. Io per sono convinto che Varney e Juanella abbiano molto da imparare l'uno dall'altra. Subito dopo colazione partiamo per Dives e ci arriviamo alle cinque del pomeriggio.  un paesino grazioso e quieto: sembra copiato da una cartolina illustrata. Andiamo all'indirizzo che abbiamo trovato sul "Magasin des arts". Pierrin  in negozio.  un vecchio dai capelli bianchi e dai grandi occhi azzurri. Ha una faccia piuttosto intelligente e il suo inglese  migliore del nostro francese. Io gli faccio il mio discorsetto. Gli dico che, a mio modesto parere, lui non dev'essere in commercio per ragioni di salute. Siccome mi consta che certe persone gli hanno proposto un lavoro piuttosto particolare, desidero informarlo che, per quanto alto sia il compenso che gli hanno offerto, non  nulla in confronto a quel che posso dargli io, se accetta di lavorare a mio modo. Gli sventolo due biglietti di diecimila franchi sotto al naso e noto che gli brillano gli occhi.
Monsieur, dichiara Pierrin, sono a vostra completa disposizione. Io sono un fotografo e un artista, ma anche un buon uomo d'affari.
Gli metto in mano un biglietto da cinquemila franchi, tanto per incoraggiarlo, e gli dico di raccontarmi tutto, fin dal principio. Lui accende una sigaretta "Caporal" e comincia. Mi dice che negli ultimi due anni ha fatto pubblicare la sua inserzione sul "Magasin des arts" a intervalli regolari. Quattro giorni fa ha ricevuto una lettera da Trouville. Un certo signor Anselmo Dalada desidera un lavoro fotografico molto particolare (copie fotostatiche e roba del genere), e promette di pagarlo a usura se il risultato  di suo gradimento. La lettera spiega che Pierrin dovr portarsi dietro tutto il suo macchinario al completo e dovr lavorare senza interruzione fin quando non avr terminato l'ultima copia. Inoltre, Pierrin dovr essere pronto, la macchina e tutto, per lasciare Dives entro un'ora, quando ricever la telefonata con le ultime istruzioni. Se il fotografo  disposto a fare tutto questo, pu chiedere il prezzo che vuole e scrivere ad Anselmo Dalada, fermo posta, Trouville (che sarebbe una cittadina sulla costa, vicinissima a Dives).
Pierrin mi dice che gli  parso un buon affare; perci ha scritto a Dalada che ci stava, semprech si fosse trovato un mezzo per portare tutto il suo equipaggiamento al luogo stabilito. Come compenso ha chiesto trentamila franchi, pi cinquemila franchi per ogni copia eseguita.
Evidentemente, il bravo signor Dalada aspettava fremendo sulla porta dell'ufficio postale di Trouville perch un paio d'ore dopo la spedizione della lettera, si presenta all'ufficio di Pierrin per mettersi d'accordo. Dice che il prezzo  ragionevole; anzi, se il fotografo far il suo dovere, si beccher altri diecimila franchi di mancia. Il generoso Dalada spiega che Pierrin non deve preoccuparsi per il trasporto perch lui gli mander un'autofurgoncino con un paio d'uomini per caricare e scaricare le macchine. Quanto all'impianto elettrico, riflettori eccetera, ci sar anche pi del necessario. Dalada lascia tremila franchi di caparra a Pierrin e se ne va, non senza essersi annotato il numero dello studio.
Alle dieci di stamattina Pierrin riceve una telefonata da Dalada che lo prega di trovarsi pronto per le undici e mezzo di domani sera. Verranno a prenderlo due o tre giovanotti, in un'automobile con rimorchio. Ci saranno molte fotografie da fare e Pierrin potr essere di ritorno verso le undici del giorno seguente. Pierrin d il suo benestare.
Dunque, le cose stanno cos. Stavolta il mio fiuto non mi ha tradito e comincio a sentirmi molto elettrizzato al pensiero che, con un po' di fortuna, potr servire di barba e capelli tutta quell'odiosa combriccola. Scommetterei anche la luna che il distinto signor Dalada altri non era che Tony Scalla.
Comincio a lavorarmi Pierrin. Gli racconto una storia molto lunga e complicata che per quadra abbastanza bene con la situazione, gli faccio scivolare in mano una seconda banconota da cinquemila franchi e gli lascio capire che, se far quel che gli dir, si trover il portafoglio gonfio di biglietti d taglio ben maggiore. Lui dice che  d'accordo. Dalla sua espressione mentre si caccia i soldi in tasca, capisco che, dietro congruo compenso, fotograferebbe anche il Demonio.
Gli spiego quel che deve fare e glielo faccio ripetere quattro o cinque volte perch se lo metta bene in testa. Poi mi faccio mostrare il suo studio e gli chiedo alcune spiegazioni tecniche. Quando abbiamo finito, balzo in macchina e con Cy al fianco riparto verso Parigi.
Appena arrivo al Wellington, ho un lungo colloquio con Cy Hinks. Come vi ho gi detto, Cy  un ragazzo molto sveglio, ma io devo essere sicuro al cento per cento che far quel che deve, perch, anche la pi piccola svista da parte sua, potrebbe avere delle conseguenze disastrose per me. Quando abbiamo finito di parlare, telefono a Varney e gli dico che gli mando Cy immediatamente. Lui deve dargli un bel mucchio di bigliettoni e deve condurlo dall'attach navale, al quale il mio amico vorrebbe chiedere un paio di cose. Varney dice che far di tutto per accontentarmi.
Appena Cy se n' andato, scendo a cena e mi faccio portare una mezza bottiglia di champagne da bere alla mia salute, perch ho l'impressione che presto avr bisogno di molta salute.
Appena ho finito, telefono a Juanella Rillwater e le do appuntamento al bar di Charlie di l a mezz'ora.
Quando arrivo al bar, Juanella mi sta aspettando, seduta sopra uno sgabello. Durante il percorso in tass, mi sono chiesto fino a che punto posso fidarmi di questa dolce creatura. Perch, vedete, i malviventi sono dei tipi strani e le loro ragazze sono ancor pi strane. Tanto per darvene un empio, vi dir che un falsario o uno scassinatore ha sempre una certa tendenza a guardare dall'alto in basso un malandrino comune. Ho conosciuto degli artisti specializzati in casseforti che negavano il saluto ai semplici grassatori. Bisogna tener presente, poi, che queste canaglie sono spesso patriottiche, a modo loro. Non hanno il minimo scrupolo di coscienza a derubare e ad assassinare i loro compatrioti, a frodare il fisco e la dogana; ma se, ad esempio, scoppia una guerra, insistono per arruolarsi e combattono come leoni, sventolando bandiere con una mano e infilando l'altra nelle tasche altrui.
Juanella mi lancia un sorriso da educanda.
Ehi, amore biondo, mi fa., Dunque sei tornato da me. Che cosa vuoi stavolta? Hai qualche ordine preciso, o semplicemente non potevi star lontano dai miei begli occhi? Ti faccio presente che vorrei un doppio vermut, seguito da un bicchiere di whisky canadese con una ciliegia dentro.
Mentre ordino le bibite, le do un'occhiata. Pare una regina. Se si decidesse a bere meno, ad abbassare i tacchi di qualche metro e a far filar dritto suo marito, arriverebbe molto in alto in brevissimo tempo.
Come vanno le cose?, le domando.
Splendidamente, replica., Il tuo amico dell'ambasciata, Varney, vale un Per. Temo per che da giovane sia stato tenuto un po' a stecchetto, perch ogni volta che trovava modo di guardarmi le gambe c'incollava gli occhi sopra, come se non avesse mai visto niente di simile.
Non  il solo, Juanella, le spiego., Io ho studiato attentamente una quantit di dame in vita mia, ma le tue gambe mi fanno sempre un grande effetto. Sono davvero extra-speciali. Hai capito perch ti ho fatto incontrare con Varney, vero?
S, mi risponde., Volevi che mi rendessi conto che stavolta lavoriamo per lo Zio Sam., Mi rivolge un sorriso amichevole.,  stato un gesto simpatico, da parte tua., A questo punto decide di mangiare la ciliegia e, mentre la mette in bocca, noto che  dello stesso colore delle sue labbra., I ragazzi lavorano come matti, continua., Varney ci ha fornito un materiale perfetto., Mi lancia un'occhiata pudica.,  questo che volevi sapere?
No, le rispondo., Voglio che tu faccia qualcosa per me. Qualcosa di molto personale.
Lei abbassa gli occhi e si agita un po' sulla sedia.
Ecco..., mi fa., Dovr pensarci sopra perch, come ti ho gi detto, Larvey  un tipo molto geloso. Ma forse, quando avremo concluso quest'affare...
Un minuto, l'interrompo., Hai capito male. Quel che voglio chiederti  personale, ma non personale al punto di far venire una crisi di bile a Larvey... capito?
S..., sospira lei., Sapevo che oggi avrei avuto una gran delusione. L'avevo capito dalla disposizione delle foglie di t nella mia tazza, stamattina. E pazienza. Avanti, Lemmy: che cosa ti tormenta?
Senti, Juanella, le dico., Forse ricorderai com' stata derubata la Banca Agricola di White River, quattro anni fa.  stato un lavoretto molto ben fatto. Qualcuno ha messo una bomba a orologeria nella stanza blindata, e ha puntato la bomba sulle cinque precise del mattino seguente. Alle quattro e tre quarti c' stato un allarme per un incendio a circa cinquanta chilometri dalla citt, e la chiamata fasulla ha concentrato tutti i pompieri e tutti i poliziotti sul luogo del disastro. Mentre gli agenti stavano ancora domandandosi chi aveva giocato loro quello scherzo cretino, la bomba  scoppiata facendo saltare la Banca. Allora due signori molto distinti sono entrati nella camera blindata e hanno portato via un mucchio di dollari da far paura. Ti ricordi questo episodio?
S, fa lei, meditabonda., Mi pare d'averne sentito parlare.
Benissimo, le dico., Allora, forse saprai che, sebbene non si sia mai riusciti a trovare le prove contro Larvey, tutti avevano la vaga idea che il colpo l'avesse fatto lui. Io personalmente me ne sono occupato perch, sebbene sapessi che Larvey era un grande esperto, in certi campi, non mi constava che si fosse specializzato anche in bombe a orologeria. La cosa, in un certo senso, m'interessava, capisci? Ebbene, a forza di grattare e grattare, sai che cos'ho trovato? Ho scoperto che tre mesi prima l'affascinante e deliziosa moglie di Larvey, un amore di bambina che si chiama Juanella, si era impiegata presso la compagnia mineraria dell'Oklahoma, come stenografa dell'ingegnere capo del reparto esplosivi. Aveva lavorato l, sotto il nome di Jane Lockwell per sei settimane, poi aveva dato le dimissioni.
Molto interessante, mi sussurra la donna fissandomi coi suoi occhioni ingenui., E con questo?
Senti, Juanella, le dico., Credo che tra poco sar in una situazione molto delicata, e l'unica speranza di cavarmela sta nell'avere sottomano al momento buono una bomba a orologeria fatta a regola d'arte. Ma devo averla subito. Mi occorre in meno di tre ore.
Lei mi guarda di nuovo e sorride.
Credo di essere una persona molto importante nella tua vita, mi fa., Che cosa combineresti senza la tua Juanella? Su, bamboccione, ftti coraggio. Se tu mi procuri il materiale necessario ti fabbricher una bomba cos delicata che la potrai adoperare come sveglia al mattino, oppure se preferisci, te ne far una cos forte da far saltare un quartiere.
Bambolina mia, le dico, tu sei il mio portafortuna. Su, dimmi che cosa ti serve.
 un lavoretto facile, mi spiega.,  come preparare una torta di fragole. Tra parentesi, so fare molto bene anche quella. Prima di tutto devi procurarmi una sveglia-cronometro elettrica di precisione. Una macchina di prima qualit, fatta in modo che io possa levarla dalla cassa e montarla su un rettangolo di legno. Dunque, quando io ho mandato l'orologio sulla base di legno lo collego a una piccola pila. Dopo pratico qualche buco nella base e vi faccio passare alcuni fili; da un capo collego all'apparato della sveglia e dall'altro faccio terminare in tre o quattro capsulette di fulminato di mercurio che mi serviranno da detonatori. Poi prendo una seconda base di legno perforo anche quella e in ogni buco piazzo una candeletta di dinamite, grossa o piccola, secondo l'entit dell'esplosione desiderata. Infine collego le candelette di dinamite coi detonatori e il gioco  fatto. Basta fissare un grilletto alla pila, collegarlo dall'altra parte con la sveglia. Se io punto la sveglia per le tre, ad esempio, nel momento in cui entra in funzione la soneria il grilletto scatta e batte sul fulminato di mercurio. I detonatori saltano, la dinamite esplode e pum! Tutto salta per aria. Mi pare proprio, mormora con l'aria d'inseguire un vago ricordo, che la Banca Agricola sia saltata con una bomba di questo genere.
Juanella, esclamo., Tu sei una fatina benefica e un giorno o l'altro ti dar un bacione da lasciarti tramortita. Nel frattempo torna al laboratorio dei ragazzi e pregali di spicciarsi. Tra un'ora ti mander il miglior cronometro di tutta Parigi con gli altri aggeggi necessari e ti far anche sapere che tipo di esplosione voglio.
Va bene; intanto offrimi un Martini, mi fa. Ordino la bibita e quando ha vuotato il bicchiere Juanella si alza., Io son sempre molto affettuosa coi ragazzi, osserva meditabonda., Per non avrei mai pensato di dover fare da balia asciutta a un agente federale. Mah! Forse  il lato materno della mia natura!
Torno all'albergo e mi butto sul letto. Mi sento un po' stanco ma decido di ragionare sulla situazione. Adesso capisco che son stato un merlo a supporre che Fernanda e compagnia si stabilissero in Francia, da qualche parte. Dovevo capire che non si sarebbero messi in condizione di farsi raggiungere da qualcuno. La villa Armine era un semplice recapito, un posto dove andavano a raccogliere informazioni e a organizzare il lavoro. Ma se avessi usato bene la mia zucca barucca avrei capito che quegli onorevoli signori si sarebbero trovati in un bel posticino sotto la protezione della legge internazionale. E quel posticino  una nave, ad almeno tre miglia dalla costa, dove la banda avr modo di fare i fatti suoi senza che nessun poliziotto di nessuna nazionalit possa interferire.
Non ci avevo pensato fino a quando non ho letto l'inserzione sul Magasin des arts. Allora ho capito perch Fernanda e soci si erano scelti un fotografo che abitava in una citt costiera. La nave, ci scommetterei,  quella che Yatlin aveva affittato per portare in Europa il chimico Grearson. Fernanda, con la sua intelligenza, ha capito subito che per le trattative col fotografo e tutto il resto una nave sarebbe stata l'ideale.
Telefono all'ambasciata e spiego a Varney che cosa occorre a Juanella. Lui dice che entro un'ora tutto il materiale arriver a destinazione. Ormai l'ho condizionato cos bene che se gli telefonassi chiedendogli di mandarmi in albergo un paio di elefanti dipinti di verde si limiterebbe a sospirare, e direbbe di s.
Faccio una doccia bollente e sto infilandomi sotto le coperte quando arriva Cy Hinks. Ha fatto un ottimo lavoro con l'attach navale all'ambasciata.
Avevi proprio ragione per la nave, mi annunzia.,  un vapore di discreto tonnellaggio, si chiama Madrilea Santaval e batte bandiera spagnola.  ormeggiata a tre miglia e mezzo dalla costa, tra Coursemilles e Deuaville. Il capitano e l'equipaggio sono spagnoli e messicani. Le formalit per la quarantena e la dogana sono gi state espletate e tutti hanno il permesso di scendere a terra. A bordo c' una lancia a motore. Finora non  sbarcato nessuno, solo il capitano e un paio di uomini che si suppone siano passeggeri. Questi tipi dicono che la Madrilea Santaval  stata presa a nolo da alcuni privati che si trovano sull'imbarcazione. Le carte della nave sono in perfetto ordine. Avevi ragione da vendere, la nave  proprio quel che cercavamo.
Hai fatto un buon lavoro, Cy, gli dico., E l'altra faccenda l'hai messa a posto?
Abbastanza bene, mi fa., Se n' occupato il giovanotto dell'ambasciata. Io partir di qui domattina alle cinque per stabilire gli ultimi particolari. Credo che dovremo fare il giochetto vicino all'estuario della Senna.
D'accordo, gli dico., Quando parti portati dietro il materiale e Larvey Rillwater con i due Grazzi e Pansinelli.  tutta gente che sa usare le armi da fuoco alla perfezione.
Gli do un appuntamento per l'indomani mattina, prima delle cinque. Cy dice che va tutto bene e che se credo di poter fare a meno di lui, per mezz'oretta, vedr di schiacciare un pisolino.
Guardo l'orologio:  l'una passata. Telefono all'impiegato dell'albergo e gli ordino di svegliarmi alle quattro. Prima di addormentarmi mi domando che cosa far domani sera, alla stessa ora...
Alle quattro e mezzo Cy Hinks passa a prendermi in automobile. Andiamo al laboratorio dei ragazzi e vediamo che han fatto un lavoro di prima qualit. Sola, in un angolo, Juanella sta armeggiando con un cronometro elettrico e alcuni aggeggi strani. Porta un vecchio grembiule con le maniche rivoltate e quando mi vede mi sorride.
A che ora deve funzionare quest'arnese?, mi domanda.
Ci penso un po' e le dico di puntarlo sulla mezzanotte precisa. Dopo di che tutti ci diamo da fare. Imballiamo il materiale in una serie di custodie di cuoio nero, identiche a quelle che ho visto nello studio di Pierrin. La bomba di Juanella va a finire in un pesante portalastre.
Quando usciamo in strada  l'alba. Carichiamo la macchina e io dico arrivederci a Cy.
Sai bene quel che devi fare, aggiungo., Consegna le casse a Pierrin, e fagli un ultimo discorsetto, per rinfrescargli la memoria. Per l'amor di Dio non prendere sfondoni altrimenti...
Lui promette che far del suo meglio. Monta in macchina e Larvey Rillwater e i tre ragazzi salgono con lui. Stanno per partire quando qualcuno mi tocca un braccio.  Juanella. Si  tolto il grembiule, ha infilato una pelliccia di zibellino ed  pi bella che mai.
Senti, tipo spinto, mi dice., Io ho fatto tanti mestieri nella vita, ma non son mai stata un marinaio. Perch non mi lasci andare con loro? So usare la pistola meglio degli altri, e...
Lascia correre, tesoro, interviene Larvey., Non  un affare per le ragazzine, questo. Non mi piacerebbe vederti ridotta in brandelli. Resta in citt, comprati qualche vestito e due o tre migliaia di cappellini nuovi.
L'idea non mi dispiace, ribatt lei., Ma ho l'impressione che sarebbe meno pericoloso se partissi con voi.
Larvey la guarda meditabondo per qualche minuto. Poi mi lancia un'occhiatina.
Gi, osserva., Forse hai ragione. Sarebbe un gran peccato se, proprio quando io ottengo una bella amnistia e mi metto a fare la persona seria, tu ti sognassi di innamorarti di un questurino.
Non te la prendere, Larvey, intervengo., Non devi preoccuparti per Juanella.  in buone mani.
Lui ride.
Non mi preoccupo per lei, mi fa., Mi preoccupo per voi. Voi non conoscete Juanella.
La dama monta in macchina, e io resto sul marciapiedi, a guardare l'automobile che si allontana. Ci crediate o no mi sento un po' solo. Torno all'albergo e vado a dormire.
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CAPITOLO 14. QUATTRO CHIACCHIERE IN FAMIGLIA.
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Sono le dieci di sera. Mi incammino lungo il molo e penso che l'automobile che ho noleggiata  nascosta proprio bene. La notte  molto scura e pioviggina. Sul mare, in lontananza, vedo tremolare delle luci. Vorrei sapere se  la Madrilea Santaval. Vorrei anche sapere se quando arriver su quella specie di vascello pirata avr fortuna o se qualcuno mi regaler un paio di pillole di piombo all'altezza della cintura, tanto per prevenire le indigestioni. Continuo a camminare lungo il molo. Dopo un po' vedo avvicinarsi un motoscafo bianco con una lanterna a poppa. Lo guida un ragazzo magro, con una maglia a righe. Gli faccio un fischio. L'imbarcazione si accosta e il ragazzo mi passa un foglio che dice: "Questo  il marinaio. Mi pare una brava persona e sa dov' la nave." La firma  quella di Cy Hinks.
Scendo nel motoscafo e partiamo a tutto vapore. Il mare  mosso e il paesaggio mi deprime maledettamente. Accendo una sigaretta, chiudo gli occhi e cerco di non pensare. A un tratto mi accorgo che siamo arrivati. Il ragazzo spegne il motore, si alza e caccia uno strillo.
Madrilea Santaval!, urla e snocciola un gran discorso in francese.
Dalla nave qualcuno gli risponde, e cos inizia un magnifico duetto di gazze. Tiro il marinaio per la manica.
Spiega a quei galantuomini che il signor Lemmy Caution vorrebbe dire due parole alla seora Fernanda Martinas, ma disgraziatamente ha dimenticato a casa i biglietti da visita.
Quello caccia altri strilli. Dopo un po' a poppa della nave si accendono delle luci e vedo chini sul parapetto un uomo e una donna...  Fernanda! Mi alzo.
Ehi, Fernanda!, urlo., Come va la vita? Il signor Caution sale a bordo, farai bene a schierare la guardia d'onore!
Il mio marinaio accosta a babordo. Dalla nave han gi calato una passerella. Vi monto sopra e dico al mio conducente:
Puoi andartene. Il signor Hinks ti ha gi pagato, vero?
Lui dice di s e se la batte. Quando arrivo sul ponte c' una delegazione di tre persone ad attendermi e precisamente: Tony Scalla che regge una pistola automatica calibro quarantaquattro, Fernanda avvolta in una pelliccia di chinchilla che dev'essere costata un patrimonio a qualche babaleo, e un latino che mi sembra il capitano della nave.
Emb?, mi fa Tony, ringhiando come un cane.
Fernanda gli mette una mano sul braccio.
Sta' tranquillo, amigo, gli fa., Guarda piuttosto se il signor Caution, il mio caro, carissimo Lemmy, non  per caso armato.
Non ti preoccupare, bellezza, le dico., Non ho nemmeno la penna stilografica. Prevedevo che la tua banda di allegri farabutti me l'avrebbe soffiata. Ma se una perquisizione pu farvi bene alla salute, prego, procedete pure.
Tony si avvicina e mi tasta tutto, con cura. Poi si allontana. A quanto pare  rimasto attaccato alla bottiglia per parecchio tempo.  sbronzo come un gufo.
Mi piacerebbe saldarti il conto, maledetto piedipiatti, mi fa., Vorrei spararti nella pancia e buttarti in acqua mentre sei ancora vivo. Vorrei...
So bene che vorresti fare tante cose, brutto uovo di coccodrillo, ribatto., Ma non mi metterai un dito addosso. Proprio no, perch la tua padroncina, qui, sta gi domandandosi come mai ho scoperto dove eravate, e perch ho avuto il coraggio di piombare in mezzo a voi senza nemmeno una pistola., Avanzo verso di lui molto tranquillamente., Non mi piaci, sai, Tony, gli dico., Non mi piaceresti nemmeno se fossi sobrio e non puzzassi di aglio.
Con un colpo di lotta giapponese gli faccio saltare la pistola di mano e la butto in mare. Poi, prima che possa reagire, gli do una ginocchiata nello stomaco, molto secca. Lui crolla sul ponte gemendo. Forse l'ho preso un po' basso.
Questo tanto per farti capire che non sono venuto a bordo per ascoltare delle tiritere eroiche da un farabutto della tua risma, gli dico.
Poi mi rivolgo a Fernanda. Vale la pena di guardarla. Porta un abito da sera vaporosissimo e mi sorride. Ha la stessa espressione che aveva a casa sua nel Messico, la sera in cui mi ha fatto quel tal corso accelerato di baci ardenti.
Lemmy, mi dice con la sua voce calda e profonda, che sembra un barattolo di miele versato su un pezzo di raso., Sei deliziosamente temerario, come sempre. M'affascini. Com' bello parlare di nuovo con te. Abbiamo tante cose da dirci. E dal momento che sei qui, amico mio, mi risparmierai tante noie., Accende una sigaretta e mi fissa, alla luce del suo accendisigaro. Tony di tanto in tanto ha la tendenza a rendersi ridicolo, continua., A volte pensa troppo, e a volte non pensa affatto. Ma tu devi venire con me ora. Voglio offrirti un bicchierino., Mi lancia un sorriso sfolgorante ripete la frase che mi ha detto quando sono andato a trovarla per la prima volta., La mia casa  vostra... La mia casa e tutto ci che contiene.
E mi rivolge un piccolo inchino perfetto. Mi fa venire i brividi. Credo che quella dolce creatura troverebbe giusto cantarmi una ninnananna mentre mi sta addormentando per l'eternit con un gas velenoso.
Mille grazie, Fernanda, le dico., Anch'io vorrei fare quattro chiacchiere, ma se devo bere qualcosa sar meglio che qualcuno l'assaggi prima. Son gi stato avvelenato altre volte.
 proprio una riunione di famiglia. Siamo seduti nella cabina del capitano, un locale piuttosto grande, e ci guardiamo in faccia. Un messicano in una lurida divisa da cameriere ci serve assortiti liquori. Io penso che, a occhio e croce, ho sei probabilit su dieci di non cavarmela. A quanto pare la ganga di Fernanda ha tutti gli assi nella manica. I presenti sono perfetti gentiluomini dal primo all'ultimo. C' Tony Scalla che si tiene ancora una mano stretta sullo stomaco, ma sembra un poco pi sobrio. C' Fernanda con la pelliccia aperta che mette in mostra un appetitoso scorcio della sua gola bianca. Il capitano sta seduto e, si limita a esser brutto e a puzzare. Degli altri riconosco Willy Munskill, un caro figliolo che ha bastonato a morte un poliziotto ferito, e un messicano, un certo Mesa Parallo, torturatore di professione. Seduto un po' in disparte c' un ragazzo che non conosco.  molto giovane, ha un viso crudele e non riesce a tener ferme le mani. Mi pare un tossicomane. Tutti mi guardano come un esercito di gatti che accerchia un topo. Fernanda mi sorride.
Lemmy caro, mi dice., Sono cos felice che tu sia qui. E ora, parlo io o parli tu? O forse  meglio che mandiamo prima qualcuno nella sala da ballo a dire che non facciano tanto chiasso perch stiamo discutendo di cose importanti?
Il cocainomane parte in missione. Dopo un istante le grida si affievoliscono.
Ascolta, Fernanda, le dico., Qui siamo tutti amici e io sono venuto a farvi una proposta onesta. Se vuoi sapere come ho scoperto che eravate qui, posso dirtelo, senza difficolt. Ho immaginato che avreste giocato la vostra mano standovene al sicuro e sapevo che puntavate sulla Francia. Quindi ho tratto qualche elementare deduzione e mi son messo alla ricerca di una nave messicana o spagnola che stesse al di l delle acque territoriali. Come vedi non vi nascondo niente. Scopro le mie batterie perch ci son costretto.  l'unico modo per risolvere la questione.
Perch ti sei gi lasciato fregare una volta, schifoso piedipiatti!, salta su Scalla., Adesso ti abbiamo in mano, e il Governo...
Fernanda gli tocca un braccio lievemente, ma con decisione. Lui tace subito. A quanto pare la soave donnina  la padrona del vapore.
Di' un po', Fernanda, le domando, senza tanta diplomazia., Che fine ha fatto Grearson, il chimico americano? Lo hai a bordo?
La bella fa una faccia triste.
Sono cos spiacente per quel povero signor Grearson, sospira.,  stato tanto gentile con noi! Dopo alcune settimane in cui tutti ci eravamo prodigati a far opera di convincimento, aveva finalmente acconsentito a darci le informazioni necessarie per collegare le due formule.  terribile pensare che dopo tante cortesie da parte nostra abbia avuto la disgrazia di cadere in mare.  stato un tragico incidente, ma la colpa  stata sua! Tutti i particolari sono notati nel libro di bordo tenuto dal capitano.
Faccio segno di s.
Immagino che sar stata una delle solite disgrazie, che cpitano in mare. Lasciamo correre. Che cosa  successo dell'altra mia piccola amica?
Vuoi dire Georgette Istria?, sorride Fernanda, e guarda Tony Scalla., Caro Lemmy, continua la messicana di fuoco., Questa  la parte pi bella dello scherzo. Devo proprio congratularmi con Tony per l'eleganza con cui ti ha giocato. Vedi, Georgette ha sempre cercato onestamente d'aiutarti. Non c'entrava affatto col nostro piccolo piano. Era innocente come una colomba e non sospettava nulla. Ha semplicemente avuto la sfortuna di quadrare con la situazione., La guardo e non riesco a nascondere il mio stupore. Sono proprio a bocca aperta., Non temere,  al sicuro, mi informa Fernanda., Fa la petulante solo quando Tony tenta qualche approccio intimo. Vedi, il nostro amico nutre una ridicola passione per Georgette e vorrebbe che la considerassimo una parte dei suoi utili nell'affare... D'altronde, perch no?
Scalla accende una sigaretta e sogghigna come una iena. Pare molto soddisfatto di se stesso. Io abbozzo un debole sorriso.
Dunque io ci ho fatto la figura del fesso, eh?, domando., Io e Georgette eravamo i vostri capri espiatori, fin dal principio!
Fernanda ha una risatina sommessa.
Tira tu stesso le conclusioni, Lemmy, mi fa., Dopo che mi  toccato eliminare il mio sfortunato Pedro mi sono messa in contatto con Tony, che era stato mandato nel Messico da Jake Istria per scoprire che cosa stava succedendo all'hacienda. Gli ho spiegato la situazione e Tony ha acconsentito a lavorare con me.  tornato subito a Chicago e ha raccontato a Istria la verit, ma solo in parte. Gli ha detto cio che l'unica possibilit di trarre vantaggio dalla situazione consisteva nel mandare la formula Jamieson a Yatlin, in Francia, e dividere gli utili a met. Naturalmente Tony non gli ha detto che avevamo intenzione di liberarci di Yatlin al momento opportuno. Quando poi Istria ha ricevuto il famoso telegramma di Zellara si  spaventato a morte, Tony invece, ha avuto un'idea brillante. Ha fatto presente a Jake che tu saresti arrivato senza fallo, poco dopo il telegramma, e gli ha spiegato che aveva intenzione di andare da Georgette a farle balenare la possibilit di liberarsi dal marito e di mettersi in pace con la legge dandoti il modo di mettere le mani sulla formula Jamieson e di scoprire dove si trovava il quartiere generale di Yatlin in Francia. Era sicuro che se fossimo riusciti a rifilarti una formula falsa la polizia avrebbe tolto il controllo dai porti. Istria ha giudicato eccellente il progetto. Sapeva che Georgette lo odiava e l'idea di servirsene per portare a buon fine una sua marachella lo divertiva immensamente. Allora Tony ha avvicinato Georgette e le ha fatto la commedia. Le ha detto che mi aveva conosciuta, che ero una brava ragazza, spaventatissima all'idea di essersi impegolata in qualcosa di illegale... le ha lasciato credere di non aver detto nulla a Jake e le ha spiegato che lui, Tony, era stanco della vita che conduceva e voleva fuggire dalla banda e redimersi e comportarsi come un serafino. La povera Georgette ha bevuto grosso. Tony le ha promesso che ti avrebbe aspettato all'aeroporto... Il resto lo sai., Fernanda accende una sigaretta e mi guarda con aria sarcastica., Allora  accaduta una cosa spassosissima, Tu, in persona, hai ucciso Jake Istria. Quando l'abbiamo saputo io e i miei amici abbiamo rischiato di morire dal ridere, perch, vedi, avevamo gi deciso di toglierci dai piedi Jake quando non ci fosse pi servito... e tu, proprio tu, mio caro, ci avevi risparmiato il disturbo. Cos rimaneva una sola persona da eliminare: Yatlin. Il povero Pinny credeva di dover venire a Parigi a prendere il comando delle operazioni. Noi, invece, non eravamo del parere, e cos l'abbiamo mandato in Paradiso.
E il conto gliel'ha saldato la tua cara sorellina Zellara, concludo., Ebbene, Fernanda sei un genio. Devo riconoscerlo. Adesso sei la padrona quasi assoluta e devi dividere i quattrini solo con l'amico Scalla., Lancio un sorriso a Tony., Sei sicuro di non aver paura?, gli domando., Non ti  venuto in mente che questa gentildonna giunger alla conclusione che non le conviene dividere i quattrini con nessuno, dopodich una mattina svegliandoti scoprirai d'essere morto?
Lui mi fa la faccia scura, poi gli viene in mente qualcosa e ride...
Ma s, piedipiatti, mi fa., Le tue battute sono divertenti, ma non t'aiuteranno a cavartela. Sono contento di te. Come hai mandato gi bene, a Chicago, la storia che Georgette era mia sorella e non lo sapeva nemmeno!, Si guarda in giro aspettando un complimento e l'ottiene. Tutti ridono a crepapelle., In secondo luogo, continua, se tu non avessi sbagliato tutte le tue deduzioni in tronco e non fossi andato a batter le bave da Georgette, non so se sarei riuscito a riprenderla.
L'hai fatta prigioniera quando  venuta a villa Armine, vero?, gli domando.
S. Sapevo che in un modo o nell'altro sarebbe venuta. O per recitare la commedia che le avevi insegnato oppure per chiedermi come mai le avevo fatto il doppio gioco. Infatti cos  stato., Tony torna a guardarsi in giro, con l'aria del pavone che fa la ruota., Cribbio, sapessi quanto mi sono divertito!, Gongola tutto., Pensa un po': Georgette che mi arriva alla villa mi pianta una pistola nella pancia ordinandomi di seguirla dal suo caro signor Caution per provare che  innocente come una mammoletta., Scoppia a ridere., E ci sarebbe anche riuscita, se Parallo non fosse stato in casa. Invece cos quando lui l'ha sentita gridare,  salito e le ha fatto saltare la pistola di mano. Mamma, come ci  rimasta!
Provo il desiderio travolgente di farlo a pezzi ma mi trattengo.
Tutto questo  molto emozionante, interviene Fernanda., Ma io son certa che il nostro caro Lemmy non  venuto a bordo per discutere sul passato. Il futuro  molto pi interessante.  probabile che il nostro amico abbia qualche proposta da farci.  cos Lemmy?
Certo che ho una proposta, borbotto., Ho modo di farvi tutti quanti milionari., Tiro fuori la lettera dell'ambasciatore e la getto a Fernanda., Come vedi la lettera dice che non devo chiedere ricevute. L'offerta mi pare accettabile. Voi mi date l'intera formula Jamieson-Grearson e io vi pago due milioni di dollari, e ci mettiamo una croce sopra. Fernanda legge la lettera con attenzione. Sulle labbra le aleggia sempre un sorriso angelico. Comincio a pensare quanto le donerebbe una corda intorno al collo.
C' una sola condizione alla mia offerta, continuo., E cio quando io lascer la nave, questa sera, dovr poter condurre con me Georgette Istria. E da questo non si pu derogare.
Ah s?, salta su Scalla., Figurarsi! Georgette sta qui e non si muove!
E va bene, faccio stringendomi nelle spalle., Per me  lo stesso, fate quel che volete.
Noi dobbiamo studiare la tua offerta, Lemmy, interviene Fernanda., Siamo tutti soci in quest'affare, anche il capitano e l'equipaggio. Dobbiamo discutere la cosa e per stanotte non potremo darti una risposta precisa. Dovrai aspettare fino a domattina., Mi si avvicina e mi tocca un braccio. Sento che ha addosso un profumo di prima qualit., Questa sera sarai nostro ospite, Lemmy, continua., Faremo una fiesta nel salone, e tu sarai l'ospite d'onore. Vieni, caro, noi ti diamo il benvenuto non solo perch ci piaci, ma perch ci porti buone notizie.
Si dirige verso il salone ed io la seguo. Dunque non vogliono concludere il contratto fino a domattina. Credo di sapere il perch, e dentro di me rido di cuore, soddisfatto.
Nel salone c' una ventina di persone. Alcuni fanno parte dell'equipaggio, altri sono amici di Fernanda e di Scalla. Met sono americani, gli altri sono spagnoli messicani o latini, in genere. Una bella compagnia di farabutti. In fondo al salone Georgette se ne sta sola soletta. Porta gli stessi abiti che aveva quando ha lasciato il Grand Clarmont. Ha un faccino stanco, e non me ne meraviglio. Le vado vicino e mi siedo accanto a lei. Pare che nessuno ci badi. Il capitano, Fernanda e altri due o tre capi della banda se ne stanno seduti all'altro capo del locale. Un tizio si mette a ballare il tip-tap. Tutti bevono come cammelli. Se la Madrilea Santaval non  la nave della perdizione di cui parlano le leggende,  senz'altro qualcosa di peggio.
Georgette mi guarda; gli occhi le ridono.
Be', coccolina, le dico., A quanto pare ci hanno fatto uno scherzo barbino, e pu darsi che se la cavino, ma pu darsi anche di no. Non devi spiegarmi nulla perch Fernanda m'ha detto tutto. Siamo stati due meravigliosi asini.
Non vi preoccupate, Lemmy, mi fa., Ho capito tutto. D'altronde data la situazione difficilmente avreste potuto pensare qualcosa di diverso... Mi son subito resa conto che non avrei ottenuto niente, cercando di spiegarvi come stavano le cose.
Abbasso la voce e sorrido stupidamente, come se le stessi raccontando una barzelletta.
Ho trovato questa nave grazie al foglietto che avete buttato dal finestrino dell'automobile., Le dico.,  stato un ottimo lavoro, piccolina. E ora non vi allontanate. E qualsiasi cosa succeda non agitatevi. Tutto andr a finir bene... almeno spero., Ci si avvicina un cameriere e. ci presenta un vassoio di liquori: accetto e verso un'energica dose di brandy a Georgette. Poi noto che Tony ci sta osservando e gli volto le spalle, perch non capisca che cosa sto dicendo., Quando verr il momento, Georgette, fate quel che vi dico e non perdete tempo, le sussurro., Arrivederci.
Mentre mi volto vedo che stanno entrando nel salone tre brutte sagome: due americani e un messicano. Si dirigono verso Fernanda e io mi avvicino con aria noncurante, accendendo una sigaretta.
Ebbene?, chiede l'affascinante carogna.,  arrivato?
No, risponde il pi grosso di tutti., Sua madre  morta, oggi nel pomeriggio e lui  dovuto andare al suo paese a prendere accordi per il funerale. Ha lasciato detto che andiamo a prenderlo alle una meno un quarto sul molo. Intanto ci ha dato il suo materiale da portare a bordo... Era gi imballato e ce n' una quantit.
Benissimo, dice Fernanda annuendo., Dove avete messo tutto l'armamentario?
Nella sala delle macchine... dov' anche l'altra roba. Abbiamo gi preparato le luci e tutto.
Fernanda annuisce e si alza. Tra le dita stringe una coppa di champagne.
Amici, esclama., Fate silenzio per favore mentre parlo d'affari.
In un minuto tutti chiudono il becco. Si potrebbe sentir cadere uno spillo.
Credo di potervi finalmente annunziare che il nostro duro lavoro, la nostra energia e la nostra operosit ci hanno portato buoni frutti, comincia la maliarda, sorridendo come la presidentessa di un circolo letterario., Il signor Caution qui presente ci ha portato un'offerta di due milioni di dollari da parte del Governo degli Stati Uniti. Credo che li accetteremo. Per c' un punto che voglio metter bene in chiaro. Noi non renderemo le formule finch non avremo ricevuto il danaro e non ci sar stata data una formale promessa di amnistia. Come voi ben sapete ho meditato profondamente su questo punto. Per quanto io abbia una gran simpatia per il signor Caution, il mio caro Lemmy, temo, in un affare di tanta importanza, di non poter accettare nemmeno la sua parola. Quindi ho preso alcune precauzioni. Tra poco verr a bordo un fotografo, e far alcune copie fotostatiche delle formule. Domattina propongo di dare le formule originali al signor Caution e di prendere accordi con lui perch i due milioni di dollari ci vengano pagati a bordo della Madrilea. Noi terremo le copie fotostatiche come garanzia del pagamento e della nostra sicurezza, nel futuro., Alza la coppa e sorride., Signori, beviamo al genio di tre brillanti persone... il signor Jamieson e il signor Grearson, che probabilmente erano i pi grandi chimici della storia, e al nostro carissimo Lemmy Caution, che ha avuto tanti successi in passato, se non al presente!
Porta il bicchiere alle labbra. Tutti quanti ridono e crepapelle poi buttano gi allegramente qualche altro ettolitro d'alcool.
Guardo l'orologio. Mancan sei minuti alla mezzanotte. Con qualche passo rapido mi porto alla parete di fondo del salone e mi ci appoggio con le spalle. Poi d un'occhiata circolare in giro.
State un po' a sentire, galantuomini, dico., Finora  andato tutto bene. Ma adesso fate la cortesia di rizzare le orecchie e di ascoltarmi religiosamente, altrimenti potreste pentirvene. Il povero idiota della storia, non sono io. Siete voi tutti quanti. Ad esempio voi credete che tra un'oretta un fotografo arriver a bordo. Vi sbagliate. Noi siamo riusciti a beccarlo prima. Per credete che il suo materiale sia gi a bordo. L'avete portato nella sala delle macchine dove volevate fargli fare le fotografie. No? Ebbene, nelle custodie non ci sono n macchine fotografiche n lastre n aggeggi del genere. Ci sono due simpaticissime bombe a orologeria. Se per caso non credete a quel che dico, non allontanatevi troppo e state a sentire.
Li guardo di nuovo tutti, ad uno ad uno. Noto che mi fissano intensamente. Certo si domandano se sto tentando di cavarmela con un trucco o se veramente ho preso in mano la situazione. Scalla fa per avanzare verso di me, ma Fernanda lo afferra per una manica. Vedo le sue dita bianche e fragili stringersi intorno al braccio muscoloso di Tony. Anche la dolce Fernandina si sta domandando se per caso non ha commesso una svista, e le piacerebbe tanto sapere che cosa conto di fare.  chiaro che la situazione non le va a genio. Do un'altra occhiata all'orologio e continuo a parlare, molto alla svelta.
La prima bomba, quella scoppier a mezzanotte precisa,  una bombetta leggera. Tirer gi solo un po' della sala macchine e il suo scopo  unicamente quello di farvi capire che parlo sul serio. Quattro minuti e mezzo dopo briller la bomba pi grossa.  nascosta nella custodia della macchina fotografica grande. Contiene quaranta candelette da trenta centimetri di dinamite ed  cos potente che quando salter tutti i passeggeri di questa nave, me compreso, andranno in briciole. Dovete affrontare la situazione, adesso, delinquenti schifosi. Voi credevate di essere invulnerabili. Credevate di potervela cavare, dopo aver rapito torturato assassinato dei vostri simili e aver ricattati due Governi coi proventi di un furto. Ebbene, i quattrini li avrete, ma li avrete a modo mio, altrimenti questo  il mio ultimo "caso". Andremo al Creatore tutti insieme. Su, su, non vi agitate. Ho ancora intenzione di trattare. Io posso bloccare la seconda bomba. Ho la chiave della custodia in tasca. Posso togliere il contatto dal cronometro..., per sono l'unica persona a bordo che pu farlo. Voi non avete neppure il tempo di trasportare la custodia sul ponte e di buttarla in mare perch  troppo pesante!, Guardo l'orologio.  mezzanotte precisa., E adesso fate bene attenzione, ordino., Io toglier il contatto della seconda bomba solo se qualcuno mi dar immediatamente le due formule!
Fernanda apre la bocca per parlare, e proprio in quel momento la bomba esplode. Si sente un boato terribile e lo spostamento d'aria manda bicchieri e bottiglie dappertutto. Tutti rimangono come statue di sale. Fernanda  la prima a riprendersi.
Parallo, grida, e la sua voce  stridula, isterica quasi., Portalo gi nella sala macchine. Dagli le formule. Nessun altro si muova!
Parallo balza alla porta. Corre come un coniglio in amore e fa i gradini della stiva a quattro a quattro. Io lo seguo.
La sala macchine da una parte  illuminata a giorno e dall'altra, dove  avvenuta l'esplosione, c' un mucchio di rottami e le lampade sono andate a pezzi. Danni veri e propri per non ce ne sono. La bomba era molto leggera, e doveva solo fare un gran fracasso. Vedo che alle batterie elettriche sono attaccate delle grosse lampade ad arco: evidentemente la combriccola aveva intenzione di dare al vecchio Pierrin tutta la luce possibile. Parallo spalanca una grossa cassaforte di acciaio e mi indica il contenuto. Sul suo viso corrono rivoli di sudore. Ha gli occhi fuori dell'orbita e mi fissa come un pazzo.
Seor, mi dice in tono implorante., Fermate quella bomba! Por la gran madre de Dios!
Faccio un passo indietro e gli mollo un papagno alla mascella. Lui crolla, piegato in due. Lo perquisisco, gli tolgo la rivoltella e me la metto nella tasca esterna del cappotto. Poi guardo le formule e le spoglio un po'. Questa volta son certo d'aver in mano roba autentica. Metto in tasca i due portacarte con le formule e ritorno nel salone. Quando ricompaio sento un coro di sospiri. Gli amici si erano presi una magnifica fifa, ma adesso che lo spago  passato ricominciano a far la faccia feroce. Fernanda  la prima a riprendersi e la scorgo in piedi in mezzo alla stanza che mi guarda con due occhi da serpente.
Ebbene, signor Caution, mi dice dolcemente, Adesso la vostra bomba non pu pi far del male a nessuno. Che cosa contate di fare?
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CAPITOLO 15. L'USCITA  DA QUESTA PARTE.
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Io non dico una parola. Sorrido placidamente e accendo una sigaretta. Poi vado a piantarmi con le spalle contro la parete del salone, dov'ero prima.  quello che un drammaturgo chiamerebbe un momento di tensione. Penso che molto facilmente qualcuno di questi bravi signori potrebbe tirar fuori la pistola e regalarmi un paio di pillole. Semprech non trovi qualcosa di pi malvagio, naturalmente, tanto per sfogare il malumore. Fernanda, sempre in piedi, continua a fissarmi, senza benevolenza. Gli altri si sono riuniti in una specie di semicerchio e mi osservano. Mi passa per la mente Daniele nella fossa dei leoni e penso che in confronto a me Daniele aveva il coltello per il manico. Do un'occhiata a Georgette.  seduta al posto di prima e mi lancia un breve sorriso. Ha del fegato la ragazzina! Ricambio il sorriso. Fernanda, immobile come una statua, aspetta la mia mossa.
Dunque, brava gente, esordisco, nel tono pi indifferente possibile., Adesso le formule le ho in tasca io e la mia amica Fernanda aspetta di vedere come si concluder la commedia., Do un'occhiata all'orologio.  la mezzanotte e dieci. Mi auguro con tutta l'anima mia di riuscire a cavarmela., Prima di tutto, cocca bella, dico a Fernanda, ordina a quel rospo del tuo capitano di andare a dare un'occhiatina all'orizzonte. Se per caso non l'ha ancora fatto, qui rischiano di saltar fuori novit di dove meno ve le aspettate.
Nessuno si muove. Stanno immobili a guardarmi, senza quasi fiatare. Posso capire benissimo come si sentono.
Be', galantuomini, riprendo., La situazione  questa. Io ho le formule ma non sono tanto idiota da pensare, per un minuto solo, che mi lascerete andare fresco fresco, senza cercare di riprendermele. Immagino che siate nello stato d'animo di un cane che ha rubato un chilo d'arrosto e se l' visto soffiare un minuto dopo da un cane pi grosso. Ma vedete, bambinelli miei, voi avete commesso un errore marchiano, e se mi date un paio di minuti, vi spiegher qual . Voi pensavate che il Governo degli Stati Uniti non si sarebbe fidato a parlare con nessuno di questa faccenda. Pensavate che sarebbe stato buono e quieto come una cassa da morto, perch non voleva che si venisse a sapere in giro l'esistenza delle formule Jamieson-Grearson. Ebbene, fin qui avevate ragione. Ma quando io ho scoperto che voi cercavate di far fotografare il materiale ho pensato che era ora di farmi dare una mano da qualcuno perch ero stufo marcio di portare sulle mie sole spalle tutto il peso della faccenda. Oltretutto volevo trovare il modo di chiudere un po' gli occhi perch guardare in continuazione le vostre brutte facce mi guasta lo stomaco.
Vieni al nocciolo, Lemmy, ordina Fernanda, fredda come un iceberg., Se fossi in te cercherei di spicciarmi. I miei amici, qui, sono di temperamento piuttosto impaziente.
Ma certo, Fernanda, mi affretto a convenire. In realt sto cercando di perdere il pi tempo possibile., Dunque, voi avevate un magnifico servizio di informazioni...  un vero peccato per che nessuno su questa nave, si sia preso il disturbo di scoprire che a poca distanza di qui  ormeggiata un'altra nave. Una torpediniera degli Stati Uniti, che di solito  di stanza a Le Havre,  venuta da queste parti per fare una visitina agli amici. Ebbene, io mi sono preoccupato di far sapere al comandante della torpediniera che un ufficiale federale avrebbe visitato la Madrilea Santaval questa sera per svolgere indagini circa un'accusa di pirateria che era stata mossa contro la nave dal Governo messicano, un paio di mesi fa. Ho anche lasciato capire al comandante che qualcuno a bordo avrebbe potuto comportarsi in maniera scorretta con me. Avete capito? Ebbene, ora ho le formule e le porter su quella nave. Poi...
Nel salone entra un tizio come un fulmine.  il marconista.  tutto sudato e gli occhi gli schizzano dalle orbite.
Ehi, sentite, fa al capitano., Una nave, qua vicino, m'ha fatto segnalazioni un minuto fa.  la torpediniera americana Tucson. Si trova a meno di un chilometro di distanza. Dice che aspetta di prendere a bordo un ufficiale federale tra qualche minuto, e se non rispondiamo subito che tutto va bene arrester la nostra nave al completo, sotto l'accusa di pirateria!
Io sogghigno.
Ebbene, fessacchiotti, che cosa vi avevo detto?, domando.
Nel salone corre una specie di ruggito soffocato. Questo  il momento buono: o va o spacca. Mi sento la bocca asciutta come un assorbente. So benissimo che ciascuno di questi gentiluomini, se casca nelle mani della giustizia,  destinato alla sedia elettrica o all'ergastolo. Quindi, pallottola pi, pallottola meno... Fernanda alza una mano. Il vociare si affievolisce. Vi assicuro che in questo momento la bella messicana  un quadro. Gli occhi le brillano, il seno le va su e gi come se fosse manovrato da una pompa pneumatica. Somiglia alla regina Boadicea che trascinava i Britanni contro qualcuno di cui mi sfugge il nome.
Povero idiota, mi sibila., Credi proprio che ti lasciamo andare con le formule? Credi che dopo tutta la fatica che ho fatto, mi lasci giocare cos?, Si rivolge alla sua banda:,  tutto un bluff!, grida., Quella torpediniera non oserebbe mai arrestare la nave!
Sfioro tutti con un rapido sguardo. Vedo che un'espressione di dubbio comincia ad affiorare sui loro brutti musi. Stanno domandandosi che cosa bisogna fare, e con grande probabilit finiranno col far fuori me!
Datemi retta, mammalucchi, grido., Cercate di ragionare con la testa, almeno per una volta, nella vita. Quella nave non vuole arrestare nessuno. Fernanda ha detto giustamente che il Governo degli Stati Uniti non vuole che si faccia baccano su questa faccenda. Ha ragione al cento per cento. La torpediniera vuole semplicemente prendere a bordo me, Georgette Istria e le formule. Una volta che saremo arrivati a destinazione, tutto andr per il meglio.
"Ebbene, che intenzioni avete? Volete beccarvi due milioni di dollari e lasciarci battere in ritirata con quelle maledette carte, o preferite andare sulla sedia elettrica tutti quanti, e per niente?"
Un tipo grande e grosso balza avanti.
E come facciamo a saperlo, che avremo due milioni?, mi domanda., Una volta che ve ne sarete andato, non ci verr pi in mano un quattrino!, Si rivolge a Fernanda:, Cos' tutta 'sta faccenda?, vocifera., Avevi detto che qui eravamo al sicuro. Giuravi che il Governo americano non avrebbe alzato un dito e ora abbiamo alle calcagna quella maledetta torpediniera, che molto probabilmente ci caccer un siluro nello scafo e ci mander tutti in bocca ai pesci. Se crepiamo, nessuno protester in Parlamento!
Sento un mormoro di approvazione. Faccio un passo avanti e alzo una mano.
Ascoltatemi, banda di matti, dico a voce alta., Perch ve la prendete calda per i quattrini? Non sapete che sono a bordo? Nella custodia della macchina fotografica grande, dove vi ho fatto credere d'aver nascosto la seconda bomba a orologeria, ci sono due milioni di dollari in biglietti di grosso taglio. E in questo preciso momento il vostro amico Parallo ci  sdraiato sopra, con una mascella lussata!
Si leva un coro di esclamazioni. Fernanda guarda Tony e annuisce leggermente. In due minuti una dozzina di scalmanati attraversa il salone a passo di carica come se la nave avesse preso fuoco. Fernanda riprende a sorridermi dolcemente. Ha un'aria civettuola e dispettosa. Evidentemente la fifa le  passata.
Lemmy, mi dice, credo che tu abbia pi cervello di quanto non pensassi. Senza dubbio sei dotato di un superbo senso drammatico. Hai diretto le cose con grande eleganza. Spero di vederti un giorno da solo a sola, in pi simpatiche circostanze.
Lo spero anch'io, rispondo cavallerescamente. Ma dentro di me penso che preferirei baciare sulla bocca dodici tigri una dopo l'altra, piuttosto che riavermela fra i piedi. Scalla rientra come uno spara.  sudato ed eccitatissimo.
Diceva la verit!, urla con voce strozzata., I quattrini ci sono. Due milioni in biglietti da mille!
Attraverso il salone, prendo Georgette per mano e la faccio alzare. Poi mi volto e guardo la bella comitiva.
E va be', dico., Con questo vi auguro felice notte. Avete avuto i vostri due milioni, ma sono pronto a scommettere che non vi faranno buon pro. In sei mesi sarete morti tutti di alcolismo acuto. E date retta al mio consiglio: state alla larga dagli Stati Uniti. Perch, se vi becco da qualche parte, vi scaravento in galera con la prima accusa che mi viene in mente...
Scoppia una risataccia fragorosa. Qualcuno mi grida:
Fila via, questurino!
Quando arrivo sulla soglia mi volto: Fernanda sorride ancora.
Ci fermiamo ad aspettare accanto alla scaletta. Nel salone si sente un chiacchiericcio animato e un gran tintinno di bicchieri. Evidentemente tutti pensano che quello  il pi bel giorno della loro vita.
Georgette m'indica un punto sul mare. Si sta avvicinando una grossa lancia grigia. Ci ha piantato addosso un faro fortissimo e, in men che non si dica, accosta alla murata. Al timone c' un ufficiale di Marina con un fucile a tracolla. Sento che Georgette sospira.
Scendete in barca, bambolina, le ordino., E fate alla svelta!
Prima di scendere mi rivolgo a Fernanda e a Tony Scalla, che sono appoggiati al parapetto.
Adios, Fernanda, e ciao anche a te, Tony, dico., Forse, presto o tardi, ci rivedremo!
Che Dio ti benedica, mi querido, tuba Fernanda salutandomi con la mano. Forse, adesso che ha tutti i quattrini, si sente pia.
Scendo in fretta la scala. Quando monto sulla lancia, devo fare uno sforzo sovrumano per non ridere perch l'ufficiale di Marina  Cy Hinks. La divisa gli stringe da tutte le parti e il berretto gli cala fin sugli occhi. Sembra il portiere di un cinematografo.
Cerchiamo di allontanarci alla svelta, borbotto.
Ringrazio la mia buona stella perch la notte  scura; altrimenti, se qualcuno di quei gentiluomini avesse dato un'occhiata a Cy conciato com', ci avrebbe trasformati in due defunti modello in un batter d'occhio.
La lancia si avvia a gran velocit. Mentre la Madrilea Santaval scompare nella nebbia, Larvey Rillwater, con un mitra sotto il braccio, mette il naso fuori dalla cabina, seguito dai suoi tre ragazzi che sembrano l'armeria nazionale di Washington.
Accidenti!, si lamenta Larvey., Con tutta la voglia che ne avevo, non ho potuto neanche sparare ai pesci!
Dietro di lui fa capolino Juanella: ha in mano una carabina nuova di zecca.
Anch'io volevo fare un po' di chiasso, protesta., Ma gi, pare che non ci sia mai mezzo di divertirsi., Guarda Georgette da capo a piedi., Va sempre a finire cos, sospira., A un certo punto salta fuori un'altra ragazza e si recita la gran scena del salvamento. Quanto a me, devo accontentarmi di stare a vedere, e intanto l'aria di mare mi rovina la carnagione. Oh, accidenti!
Arriviamo alla nostra nave e montiamo a bordo.  un grosso rimorchiatore francese che Cy ha noleggiato, secondo gli accordi. Appena mettiamo piede sul ponte, Georgette mi si stringe tutta a un braccio.
Non ho molto da dirvi, Lemmy, mormora., Solo... penso solo che siete meraviglioso!
Non andatelo a riferire a nessuno, zuccherino, ribatto sorridendo., Ma sappiate che anch'io penso altrettanto di voi. Tra parentesi, mezz'ora fa ero cos spaventato che pregavo in cinese.
Tutto va liscio come l'olio, Lemmy, mi fa Cy, che si sta togliendo la divisa e assume un aspetto pi umano di momento in momento., Mi sono messo d'accordo col capitano. Gli ho fatto avere una garanzia diplomatica ufficiosa dall'attach navale dell'ambasciata. Andiamo a mille.
Benone, gli faccio, poi mi rivolgo a Georgette:, Sentite, piccolina, sar meglio che andiate sotto coperta con Juanella. Si prender cura di voi. Io ho molto da fare. Arrivederci.
Quando le ragazze se ne sono andate comincio una gran discussione con Cy e il capitano del rimorchiatore. Qualcuno mi porta un liquorino: vi giuro che mi sembra di bere nettare. Accendo una sigaretta e vado a chiudere le formule nella cassaforte del capitano.
Fin qui, tutto bene!
Si  alzata una nebbia abbastanza densa. Il rimorchiatore ha fatto dietrofront e filiamo a discreta velocit. Mi sporgo dal parapetto e studio bene la nave.  robusta e ben fatta: proprio quel che ci vuole. Il capitano  sul ponte, si consuma gli occhi a forza di fissare nell'oscurit. Di tanta in tanto diamo un colpo di sirena. Cy mi raggiunge e mi fa:
Un bel lavoro, Lemmy. Molto costoso, per.
Gli offro una sigaretta.
Quanto?, domando.
Abbiamo pagato duecentomila franchi oggi, mi spiega., E domani ne pagheremo altri duecentomila.
Uffa, sono spiccioli, gli spiego., Per un lavoro di questo genere  a buon mercato.
Nella nebbia, improvvisamente,  comparsa una sagoma nera. La nostra sirena lancia quattro o cinque ululati consecutivi. Il capitano strilla in un megafono.
Eccola l, mi fa Cy, tutto agitato.,  la Madrilea. Santaval!
La nostra sirena ulula ancora. Cy mi afferra un braccio.
Dobbiamo virare di bordo, mi spiega.
Vedo i marinai che vanno e vengono sul ponte. Altri marinai stanno calando sulla murata certi affari rigonfi che assomigliano a grossi materassi. Larvey e i suoi ragazzi ci raggiungono. Restano in piedi accanto a noi, in silenzio. Li sento respirare profondamente. La nostra sirena urla di nuovo. Aumentiamo vertiginosamente di velocit. All'ultimo ululato di sirena, una forma ci si para davanti come una montagna. Intravedo la luce dei saloni e sento qualcuno che blatera sul ponte dell'altra nave. Dietro di me, Larvey si morde le labbra.
Ci siamo, mormora.
Entriamo con la prua nella murata di babordo della Madrilea Santaval. L'urto mi spedisce a terra lungo disteso. Quando mi rialzo, stiamo gi facendo macchina indietro e il capitano urla attraverso il megafono di calare le scialuppe.
Accendo una sigaretta. Non ho mai visto un incidente nautico prima d'ora, ma penso che questo sia veramente in gamba.
I nostri fari centrano il ponte della Madrilea. Sembra di assistere alla scena madre di un super colosso cinematografico. Individui eccitatissimi, col passo malfermo (quasi tutti sono ubriachi), cercano di calare le scialuppe in mare. Dopo molti sforzi riescono a vararne due: una delle nostre lance, con dentro un uomo armato di mitra, si lancia all'inseguimento.
Dopo qualche istante la Madrilea Santaval comincia a inclinarsi sopra un fianco. Distinguo due o tre figure sul ponte... una di esse  Fernanda. Mi lascio sfuggire un risolino perch, a quanto pare, la deliziosa piccola signora dovr bagnare i suoi piedini di fata.
Altre nostre scialuppe battono il luogo del disastro per ripescare dall'acqua i naufraghi. Corro sul ponte di comando e afferro un megafono del capitano.
Pescateli, da bravi, ragazzi!, urlo con quanto fiato ho in gola., Mi raccomando: comunque vadano le cose, non mancate di portarmi la ragazza con la pelliccia e l'uomo che sta con lei. Non vi preoccupate se si bagnano... li asciugheremo sulla sedia elettrica!
Fernanda  in piedi sul ponte e sembra un gatto bagnato. Qualcuno va a metterle una coperta intorno alle spalle. Tony Scalla  accasciato contro un mucchio di sartiame e piagnucola. Forse ha il presentimento di quello che sta per accadergli.
Ebbene, Fernanda, dico, rivolto alla donna., La nostra partita  finita, e tu hai perduto. Non ti dispiace, adesso, di non avermi saldato il conto quando ne avevi l'occasione?
Lei mi dice una parolaccia. Me ne dice un sacco, di parolacce.  davvero molto seccata.
Forse desideri avere notizie dei tuoi amici, continuo., Credo proprio che ne abbiamo salvata la maggior parte, per regalargli allo Zio Sam. Forse, un paio, sono colati a picco. Non abbiamo potuto ritrovarli, ma credo che nessuno sentir la loro mancanza.
Fernanda rimette su le arie.
Mi congratulo con te, Lemmy, mi dice. Fa uno sforzo terribile per parlare con calma., Mi spiace solo che questo piccolo episodio ti sia costato due milioni di dollari. Quelli non li hai salvati, vero?
Dietro di me sento Larvey che si sbellica dalle risa.
Due milioni di niente, le spiego., Erano tutti quattrini falsi., Le sorrido educatamente., Permettimi di presentarti l'artista che li ha fabbricati. Questo signore  Larvey Rillwater, un tempo il pi grande e il pi abile falsario di tutti gli Stati Uniti. Se pensi che Larvey e i suoi cinque ragazzi hanno preparato tutto quel ben di Dio in due giorni e due notti, ammetterai che bisogna far loro tanto di cappello!
Fernanda fissa Larvey per un momento. Poi fa un passo avanti e gli appioppa un tremendo manrovescio in piena faccia.
Grazie mille, signora, risponde Larvey con un inchino., Ricambier il complimento quanto prima, venendo ad assistere alla vostra esecuzione.
Cy riesce a far alzare Tony Scalla. Vi assicuro che  una visione d'incubo. Guardo dritto in faccia lui e Fernanda.
Fernanda Martinas e Tony Scalla, dico., Nella mia qualit di ufficiale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti vi arresto su questa nave, da me noleggiata, per l'assassinio di John Ernest Jamieson, cittadino della Gran Bretagna, e di Artur Villby Grearson, cittadino degli Stati Uniti, e per il furto di documenti segreti di propriet del Governo degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Di qui vi porter in Inghilterra dove chieder la vostra estradizione per gli Stati Uniti.
Tony piange pi forte. Fernanda cerca di sputarmi in faccia.
Portateli via, ragazzi, ordino. Chiudeteli nella stiva con gli altri farabutti e non fatemeli pi vedere. Mi fanno venire i vermi.
Prendo una coperta di lana e mi avvicino al parapetto. Georgette  l, in piedi, e guarda il mare. Le avvolgo la coperta intorno alle spalle.
Che bel panorama, vero?, le domando., Non pensate anche voi, bambina, che, quando il chiasso e la cagnara sono terminati, lo spettacolo delle onde che s'inseguono in eterno fa meglio di qualsiasi medicina?
La nebbia sta dissolvendosi e al di sopra delle nubi  sorta la luna. Do un'occhiata a Georgette. Il suo sguardo  intenso e luminoso: ha gli occhi pieni di lacrime. Quanto a me, comincio a sentirmi poetico come mi accade sempre di notte, sul mare. Georgette fa scivolare una manina delicata nella mia.
Lemmy, protesta., Non parlate proprio mai sul serio?
La guardo con un'espressione sorpresa e ferita.
Bambolina, ribatto., Io parlo sempre sul serio., E continuo con voce vibrante:, Voglio dirti, Georgette, che sono pazzo di te. Quando ti guardo, mi rubi il cuore. Ma purtroppo so di non essere degno di baciare la terra dove metti i piedi.
Oh, Lemmy, sospira lei., Ma dici davvero?
Neanche per idea, le rispondo., Ho letto questa frase sopra un libro e volevo vedere che effetto faceva a dirla. Oltretutto, non ci provo nessun gusto a baciare la terra.
Lei tace e continua a guardare il mare. Io le vado vicino e, prima di sapere quel che sta accadendo, l'ho fra le braccia, la sto baciando, e mi sento cos maledettamente poetico che al mio confronto Lord Byron farebbe la figura di un formaggino ammuffito.
Qualcuno tossisce alle mie spalle. Lascio andare Georgette e mi volto:  Juanella Rillwater.
E va be', ho capito, mi fa., Sono sempre le donne che ci rimettono! Temo che sia solo il mio lato materno, ad attrarre gli uomini. Ma almeno, dopo averti preparato le bombe e averti fatto da istitutrice, Lemmy, speravo che ti saresti degnato di guardarmi addosso, invece d'importare questa giovinotta. Sono... sono offesa, ecco!
Senti, gioia, le dico., Perch non di una piccola occasione anche a Larvey? Dopotutto  tuo marito, no?
Gi, si lagna., A quanto pare..., Ad un tratto mi sorride con aria amichevole., Comunque, dopo averti dato una prova cos esauriente della mia abilit, credo che per l'avvenire mi converr limitarmi a fabbricare torte di fragole... Ciao, questurino. Teniamoci visti.
E se ne va.
Georgette si  avvicinata di nuovo al parapetto. Si sporge un po' e osserva il mare. Mentre la guardo mi viene in mente che mamma Caution mi rimproverava sempre perch guardavo dritto al naso e non mi accorgevo mai del ben di Dio che avevo sottomano.
Be', per una volta tanto, mamma Caution aveva torto marcio perch in questo caso particolare me ne sono accorto benissimo e ho gi deciso che, appena archiviato l'affare Jamieson-Grearson, far molte splendide cose con la dolce Georgette. Infatti, come vi ho spiegato mille volte, fuori servizio io sono un tipo terribilmente poetico e i tipi poetici devono sempre cercar di comprendere il significato recondito delle cose.
E se qualcuno di voi, brava gente, avesse baciato una ragazza del calibro di Georgette, capirebbe benissimo che cosa voglio dire... Ma... intendiamoci bene...
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FINE.